
Alla metà, del XVII secolo i Turchi ripresero l’offensiva contro l’Europa centrale, invadendo quella parte dell’Ungheria ancora non sottomessa, giungendo fin sotto le mura di Vienna. Essi furono fermati grazie alla terribile sconfitta loro impartita sulla Raab nel 1663, nella
battaglia di San Gottardo, dal condottiero italiano al servizio degli Asburgo:
Raimondo Montecuccoli. L6rsquo;imperatore Leopoldo non seppe però trarre da questa vittoria i giusti vantaggi, preferendo raggiungere con il sultano una pace di compromesso. Questa titubanza, incoraggiò i Turchi, che nel 1683 rinnovarono l’aggressione, ponendo sotto assedio Vienna, che venne salvata dal tempestivo intervento del coraggioso re di Polonia
Giovanni Sobieski. Egli riuscì a sgominare le truppe del sultano, ricacciandole verso Sud. In seguito a questa vittoria, Austria, Polonia, Russia e Repubblica di Venezia, costituirono fra loro una lega, che portò le truppe russe in Crimea, mentre i veneziani occuparono la Morea; austriaci e palacchi presero possesso della Dalmazia. Fra le numerose sconfitte patite dai Turchi in quel periodo, vi fu quella del 1697, subita a Zenta, ad opera del principe
Eugenio di Savoia, che combatteva al servizio dell’imperatore d’Austria. A seguito di questa sconfitta, nel 1699 il sultano ottomano fu costretto a firmare la
pace di Carlowitz, che confermava il possesso della Morea, dell’Isola di Santa Maura e delle Bocche di Cattaro a Venezia, la conquista di Azov alla Russia, ed il possesso dell’Ungheria e della Transilvania all’Austria. Passati nuovamente all’offensiva nel 1716, i Turchi tolsero nuovamente la Morea a Venezia, ma vennero poi nuovamente sconfitti dal principe Eugenio di Savoia a Belgrado: essi furono quindi costretti a sottoscrivere, nel 1718, la
pace di Passarowitz, che riconosceva ai turchi il possesso della Morea. Il sultano dovette però cedere la Serbia ed alcune parti della Moldavia agli Asburgo. Era questo l’inizio del declino della potenza turca : per tutto il XVIII secolo essi dovettero tenersi sulla difensiva, sotto la pressione esercitata dalle armate russe e austriache.
Nell’immagine, ritratto del principe Eugenio di Savoia, vincitore sui Turchi nella battaglia di Belgrado.[ inserito il 01/03/2010 ]