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Presentazione de 'Gli statuti di Perinaldo del 1580'

Martedì 14 aprile 2015 alle ore 15.30, presso la Biblioteca del Senato, nella sala degli Atti parlamentari, in piazza della Minerva 38, si terrà la presentazione del volume di Francesco Corvesi: "Magnifica Communitas Podii Rainaldi. Perinaldo: statuti, convenzioni e documenti inediti di una signoria ghibellina sorta tra Provenza e Liguria" (Ed. Youcanprint, 2015).

Ne discuteranno, insieme all'autore, tre storici medievisti: Mario Ascheri, Anna Esposito e Sandro Notari.

È incredibile come oggi, in piena era digitale, sia stato possibile rinvenire all’interno dell’immenso patrimonio archivistico italiano - troppo spesso dimenticato - gioielli documentali creduti dispersi.
Questo è il caso degli statuti della comunità di Perinaldo, castello posto al confine tra Liguria e Provenza, sorto in quella striscia di terra che gli antichi identificavano con la “porta occidentale d’Italia”, ed in cui andarono distrutti a seguito dell’occupazione genovese del 1672.
In quell’anno l’archivio comunale venne dato alle fiamme, e solo recentemente ne è stata individuata una copia manoscritta all’interno di un fondo notarile sanremese di fine Cinquecento, oggetto del presente studio.
L’occasione dell’incontro è oltremodo utile per conoscere la straordinaria storia del Ponente Ligure: una zona che non ebbe mai pace, contesa nei secoli tra i re di Provenza, la repubblica di Genova e i duchi di Savoia.
Una terra, la contea di Ventimiglia - antico municipio romano - così lontana dall’Urbe e dalle sue tradizioni, che nei secoli cercò di rimarcare la propria appartenenza alla nazionalità romana e l’osservanza dell'antica normativa dei Cesari.
Gli statuti di Perinaldo, datati 1580 e redatti in italiano, sono il risultato di quella tradizione giuridica, origine delle consuetudini legislative locali di tutto il distretto.
Le raccolte statutarie, come quella di Perinaldo, sono, a pieno titolo, i mattoni della nostra storia: le antiche costituzioni che le comunità concordarono con i feudatari per garantire un margine di autonomia. Rappresentano le prime forme scritte dell’evoluzione sociale civile nell’età moderna.
Documento inserito il: 04/04/2015

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