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'I Giovedì della Soprintendenza', ciclo di conferenze a Udine [ di ]

A Palazzo Clabassi, in via Zanon 22 a Udine, tutti i giovedì alle ore 17,00, dal 19 gennaio al 23 febbraio 2017.

La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del FVG apre il nuovo anno con un ciclo di conferenze, rivolte ad un pubblico ampio, con l’intento di far conoscere, attraverso il racconto di alcuni degli interventi più importanti, le attività che l’Istituto svolge sul territorio regionale.
Si parlerà di delicati interventi di restauro, come quello sugli stalli del Tempietto longobardo di Cividale o quello della Chiesa di San Zenone a Entesano, danneggiata dal terremoto, o ancora quello della Basilica di Santa Maria Maggiore ad Aquileia. Si parlerà di storie di archeologia imprevista, cioè di interventi di scavo non programmati che hanno consentito di aprire straordinarie finestre sul nostro passato. E, ancora, si cercherà di rispondere alla difficile domanda: cosa mette in relazione un bene culturale con il luogo nel quale lo possiamo ammirare?
Verranno, inoltre, illustrate l’attività di ricognizione, censimento e catalogazione svolta dalla Soprintendenza, con particolare riguardo ai più significativi monumenti ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, e l’attività di educazione al Patrimonio culturale rivolta agli alunni delle scuole primarie e secondarie attraverso l’illustrazione di due importanti progetti: “1976-2016 Nei luoghi del terremoto” e “La scuola adotta un Monumento”.
La Soprintendenza, dunque, si presenta, apre le sue porte per raccontare ed ascoltare, per comunicare che il proprio lavoro svolto sul territorio è un lavoro a tutela del patrimonio comune, un lavoro che richiede la consapevolezza e la partecipazione da parte di tutti i cittadini che sono chiamati ogni giorno a difendere e tutelare, assieme all’Ente preposto, le testimonianze della propria storia e delle proprie radici.

Le Conferenze saranno tenute da architetti, storici dell’arte, archeologi e restauratori della Soprintendenza. Si svolgeranno ogni giovedì, alle ore 17.00, a partire dal 19 gennaio e fino al 23 febbraio, a Udine, presso Palazzo Clabassi, sede della Soprintendenza, in via Zanon 2
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PROGRAMMA DELLE CONFERENZE

19 gennaio 2017
Aperto per restauro. Gli stalli del Tempietto longobardo di Cividale tra storia e conservazione
a cura di Denise Flaim ed Elisabetta Francescutti
L'incontro illustrerà la straordinaria opportunità di conoscenza offerta dal restauro degli stalli lignei intagliati e policromi del Tempietto longobardo di Cividale, risalenti al XIV secolo, e introdurrà virtualmente i partecipanti nel cantiere in corso presso la chiesa di San Giovanni Battista.
Un sottile filo rosso guiderà la narrazione che tra storia del sito, del Tempietto e degli stalli arriverà fino al loro restauro, svelando alcune delle novità e scoperte venute in luce negli ultimi mesi.

26 gennaio 2017:
Salvaguardare nell'emergenza. Storie di archeologia imprevista
a cura di Angela Borzacconi e Giorgio Procaccioli.
Quasi sempre i rinvenimenti archeologici, in particolare in area urbana, sono imprevisti che comportano la necessità di ripensare il progetto iniziale, rivedere programmi, obiettivi e metodi. Generalmente legati ad interventi di archeologia preventiva, questi rinvenimenti comportano spesso un disagio per la popolazione. Nel contempo, però, costituiscono un importante valore aggiunto, offerto dall’inattesa apertura di finestre sul passato che fanno progredire la ricerca scientifica e arricchiscono il nostro patrimonio culturale.
Questa Conferenza è l’occasione per presentare alcuni interventi di scavo che hanno permesso di costruire la conoscenza archeologica della regione. Si inizia dall’emergenza più traumatica del post terremoto del 1976 per arrivare fino alle più recenti indagini, dove la maturata consapevolezza delle potenzialità e delle risorse trova il giusto compromesso con la rapidità e l’efficacia delle operazioni.

2 febbraio 2017:
Recenti restauri architettonici e artistici. Interventi, tutela e ritrovamenti in una pieve di campagna, nella chiesetta di un castello e nella Basilica Patriarcale
a cura di Bruno Micali, Alberto Francois e Catia Michielan.
Nell’ambito della Conferenza verranno illustrati i lavori di restauro effettuati direttamente da tecnici della Soprintendenza e recentemente conclusi in tre diversi edifici religiosi: la Chiesa di San Zenone presso il piccolo borgo di Entesano, la Chiesetta di Sant’Antonio, presso il Castello di Toppo, dove è stato messo in luce un ciclo di affreschi del XIV secolo, e la Basilica di Santa Maria Maggiore ,ad Aquileia, dove è stato effettuato un delicato intervento strutturale e di consolidamento dell’arco trionfale e il restauro della volta lignea gotica del transetto e del suo apparato decorativo.

9 febbraio 2017:
Protagonisti della propria storia. Esperienze di educazione al patrimonio culturale sul territorio del Friuli Venezia Giulia
a cura di Beatrice Gobbo, Patrizia Loccardi e Morena Maresia.
I Servizi Educativi svolgono un ruolo fondamentale nel costruire la consapevolezza del patrimonio culturale nelle nuove generazioni e nell'illustrare i compiti di tutela, educazione e ricerca a cui è chiamata la Soprintendenza. La Conferenza presenterà due importanti progetti didattici in corso:
1976 – 2016 Nei luoghi del Terremoto”, che ha visto la realizzazione di percorsi tematici per far conoscere nelle scuole il grande lavoro di recupero e restauro del patrimonio storico, artistico e architettonico messo in atto dalla Soprintendenza dopo il sisma del 1976;
La scuola adotta un monumento”, progetto attraverso il quale un Istituto Comprensivo di Trieste ha reso il Teatro romano della città oggetto di nuova valorizzazione e promozione, grazie al lavoro delle scuole stesse che hanno realizzato, sotto la guida della Soprintendenza, visite guidate, spettacoli teatrali, mostre.

16 febbraio 2017
Annessi e connessi
a cura di Nicoletta Buttazzoni e Rosalba Piccini.
Cosa mette in relazione un bene culturale con il luogo nel quale lo possiamo ammirare?
Esposizione coincide con valorizzazione?
Verranno presentati due esempi di intervento dove il fare è mirato al recupero delle opere d’arte, contestualizzate in un luogo aperto al pubblico: un ciclo decorativo, dipinto negli anni 50 dello scorso secolo dal triestino Gianni Russian, per il quale si ipotizza una nuova esposizione e valorizzazione e la manutenzione della dimora storica del Castello di Miramare dove esposizione e valorizzazione coincidono.

23 febbraio 2017
Conservare i segni della memoria. I monumenti ai caduti della Grande Guerra
a cura di Maria Concetta Di Micco e Stefania Boccuzzi.
La Soprintendenza ha in corso una capillare campagna di catalogazione dei più significativi monumenti ai Caduti della Prima Guerra Mondiale. Si tratta di opere commemorative erette, fra il 1917 e il 1940, su committenza civica e dislocate sull’intero sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Nell’ambito della Conferenza saranno illustrate le attività di ricognizione, di censimento e di catalogazione svolte secondo gli standard catalografici dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Istituto che, all’interno del MiBACT, è preposto al coordinamento di questo genere di funzioni.
Documento inserito il: 12/01/2017

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