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Breve storia della Prima e della Seconda Repubblica

Con la liberazione italiana, il 25 aprile 1945, si ripristinò la vita democratica del nostro Paese, si ricostituirono cioè i vecchi partiti. Il Partito Comunista Italiano fu ricostituito da Palmiro Togliatti, mentre il Partito Socialista Italiano venne ricostituito da Pietro Nanni. Entrambi pensavano di ricostituire l’Italia basandosi sul modello dell’URSS. Alcide De Gasperi ricostituì la Democrazia Cristiana, che prima della dittatura fascista si chiamava Partito Popolare Italiano. Esso rappresentava un equilibrio nella politica italiana, un partito tra conservazione e progresso. Nacque il Partito d’Azione, di cui Ferruccio Parri era il leader, cercava consensi tra i ceti medi e le classi popolari. Il 26 dicembre 1946, reduci della Repubblica Sociale Italiana costituirono il Movimento Sociale Italiano. Fondatore era Giorgio Almirante. Il Comitato di Liberazione Nazionale, 21 giugno 1945 nominò Ferruccio Parri Presidente del Consiglio. In questo governo troviamo come vice-presidente Nenni, come ministro degli esteri De Gasperi e come ministro della giustizia Togliatti. Tuttavia i governi di centro-sinistra e la Democrazia Cristiana si trovarono subito in disaccordo. Ad aggravare la situazione c’era il movimento separatista siciliano, guidato da Andrea Finocchiaro Aprile, braccio armato dell’esercito volontario per l’indipendenza siciliana. Questi desideravano l’indipendenza della Sicilia, fin dall’ottobre 1945. Parri procedette all’espulsione di tutti i fascisti ancora presenti nel personale amministrativo. Sul piano economico mise pesantissime tasse, in quanto il governo aveva difficoltà a pagare le spese di guerra. Ciò non piacque alla Democrazia Cristiana e al Partito Liberale Italiano, i quali decisero di uscire dal governo, provocando la sua caduta il 24 novembre 1945. Il 10 dicembre 1945 Alcide De Gasperi ebbe il compito di formare il nuovo governo. Il 2 giugno 1945 gli italiani e per la prima volta le italiane, furono chiamati a un referendum per decidere se l’Italia doveva rimanere una monarchia, oppure se essa dovesse essere sostituita dalla repubblica. Vinse quest’ultima con il 52%. Quello stesso giorno il popolo italiano fu chiamato anche a eleggere un Assemblea Costituente, che aveva il compito di scrivere la nuova Costituzione. All’interno dell’Assemblea si affermò la Democrazia Cristiana con il 35% dei voti. Il Partito d’Azione invece ebbe solamente l’1.5% dei voti, motivo per il quale decise di sciogliersi. Nel dicembre 1947 si terminò di scrivere la costituzione italiana, che entrò in vigore il primo gennaio 1948. Tuttavia la guerra aveva provocato enormi perdite allo Stato italiano, quindi De Gasperi decise di chiedere un grosso prestito agli Stati Uniti, il quale aiutò l’Italia con il Piano Marshall. Nel 1947, nel IV governo di De Gasperi, entrò Luigi Einaudi come ministro del bilancio. Egli attraverso una politica deflazionistica, attenta alla spesa pubblica e ai salari, riuscì a far diminuire fortemente l’inflazione. Inoltre sotto questo governo l’Italia entrerà a far parte del Patto Atlantico e della Ceca. Dal 1953 al 1962 si susseguono alla presidenza del Consiglio Amintore Fanfani, Mario Scelba, Antonio Segni, Adone Zoli, Fernando Tambroni. Negli anni 50 gli italiani si guadagnavano ancora da vivere nei settori tradizionali: piccole aziende, piccolo commercio, agricoltura. Invece tra il 1958 e il 1963 prese il via il cosiddetto miracolo italiano nel corso del quale l’Italia si trasformerà in una grande potenza industriale. L’auto è un esempio di tale benessere. La stessa cosa non avvenne però per il Meridione: molti contadini del sud per cercare una vita migliore emigrarono al nord. A partire dal 1963 la Democrazia Cristiana e i partiti minori di centro non riescono più a governare da soli e cercheranno l’appoggio del Partito Socialista Italiano. Dal 1963 al 1978 si succederanno alla presidenza del Consiglio Aldo Moro, Giovanni Leone, Mariano Rumor, Emilio Colombo, Giulio Andreotti. Sotto questi governi ci sarà la creazione delle Regioni, la nazionalizzazione dell’industria elettrica, l’istituzione della scuola media obbligatoria con l’obbligo scolastico portato a 14 anni, varata la legge del divorzio e fondato lo Statuto dei Lavoratori. Dagli anni settanta però, si svilupperà il terrorismo. I primi movimenti rivoluzionari furono di impronta comunista. La strage di Piazza Fontana, avvenuta il 12 dicembre 1969, fece precipitare il Paese nell’incubo del terrorismo. Inoltre il terrorismo rosso fu l’autore del rapimento e dell’assassinio di Aldo Moro. In seguito si svilupperanno pure il terrorismo nero, cioè di impronta fascista. Dal 1978 si inaugura la stagione del Pentapartito, costituito dalla Democrazia Cristiana, allata con il Partito Socialista Italiano, il Partito Socialista Democratico Italiano, il Partito Repubblicano Italiano e con il Partito Liberale Italiano. Guidano il governo Francesco Cossiga, Arnaldo Forlani, Giovanni Spadolini, Amintore Fanfani, Giovanni Goria, Bettino Craxi, Ciriaco De Mita, Giulio Andreotti. Negli anni novanta di svilupperanno partiti tendenti all’autonomia dell’Italia del Nord, in particolare la Lega Nord, della quale fu nominato Segretario generale Umberto Bossi. Nel 1992 Antonio Di Pietro, Pubblico Ministero che esercita presso il Tribunale di Milano, scopre una serie di alleanze tra partiti politici e imprenditori. Questo sistema di corruzione viene definito tangentopoli, ed è prprio per gli sviluppi di questa indagine che Si chiude il lungo periodo della Prima Repubblica.Dopo gli avvenimenti di Mani Pulite inizia la Seconda Repubblica. La scena politica cambia notevolmente: la Democrazia Cristiana entra in crisi. Il 18 gennaio 1994 riprende anche il vecchio nome: Partito Popolare Italiano. Una parte di esso però decide di scindersi fondando il Centro Cristiano Democratico, guidato da Pier Ferdinando Casini, tendenti al centrodestra; quelli tendenti al centrosinistra fondarono i Cristiani Sociali, confluiti in seguito nei Democratici di Sinistra. In seguito, il Partito Popolare Italiano, costretto a schierarsi, in seguito alla legge elettorale bipolare si scisse: Rocco Bottiglione fondò il CDU e Bianchi invece creò i Popolari. Nel frattempo anche all’interno del Partito Comunista Italiano si consuma la scissione: nasce Rifondazione Comunista. In questa fase guidano i governi Amato e Ciampi. Il 29 giugno 1993, durante l’inaugurazione di un ipermercato, il noto imprenditore Silvio Berlusconi dichiara ai giornalisti: se il centro moderato non dovesse organizzarsi, non potrei non intervenire direttamente, mettendo in campo la fiducia che sento di avere da larga parte della nostra gente. Egli infatti ha costituito il 29 giugno 1993 un partito: Forza Italia, nel quale confluisco tra i tanti anche democristiani e socialisti. Nelle elezioni del marzo 1994 esce vincitore Silvio Berlusconi, sostenuto da Forza Italia, Alleanza Nazionale (partito nel quale sono confluiti molti membri del Movimento Sociale Italiana), CCD, CDU e Lega Nord. Il governo cade nel dicembre dello stesso anno a causa dell’uscita di Lega Nord. Si costituisce così un governo di tecnici presieduta da Lamberto Dini. Intanto, il 27 gennaio 1995, l’MSI si scioglie definitivamente confluendo nell’Alleanza Nazionale. Non tutti i membri sono d’accordo, così il 23 marzo nasce il Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Anche il centro-sinistra pensa a costituire una coalizione, denominata Ulivo. Partiti fondatori sono: Partito Democratico della Sinistra, guidato da Massimo D’Alema, i Popolari, i Socialisti Italiani, i Verdi e Rinnovamento Italiano, guidata da Lamberto Dini. In seguito entreranno a farne parte anche i Democratici, partito fondato da Romano Prodi. Invece il Partito Democratico di Sinistra cambia nome in Democratici di Sinistra. Nelle elezioni del 1996 l’Ulivo esce vittoriosa dalle elezioni. Presidente del Consiglio è Romano Prodi. Il governo cade nell’ottobre 1998 a causa dell’uscita di Rifondazione Comunista. Massimo D’Alema riesce ad ottenere la fiducia del parlamento per costituire un nuovo governo di centro-sinistra. A dicembre del 1999 dimissioni lampo del D’Alema che riesce a riottenere la fiducia del parlamento. Tuttavia si dimette nuovamente nell’aprile 2000. Questa volta tocca a Giuliano Amato che ottiene la fiducia del parlamento. Intanto i Popolari, i Socialisti Italiani, Rinnovamento Italiano, i Democratici e l’Udeur creano la federazione della Margherita, presieduta da Francesco Rutelli. Questa federazione si presenta alle elezioni dell’aprile 2001, contro la Casa delle Libertà, la coalizione di centro-destra, presieduta da Silvio Berlusconi, il quale viene nuovamente nominato presidente del Consiglio. Tuttavia la Margherita ha ottenuto un buon numero di voti: infatti, ad eccezione dell’Udeur i partiti federati decidono di unirsi definitivamente. Nello stesso anno anche CCD e CDU, con assieme Democrazia Europea, che non aveva aderito nella Casa di Libertà decidono di unirsi nell’Confederazione dei Democristiani Uniti (CDU). Si costituisce nel dicembre 2003 Azione Sociale, nata in seguito dalla fuoriuscita di Alessandra Mussolini da Alleanza Nazionale, in quanto il leader Gianfranco Fini, durante un viaggio in Israele, come ministro degli esteri definisce il fascismo, facendo riferimento ai drammi dell’olocausto, un male assoluto. In seguito nel febbraio del 2004, Azione Sociale decide con Fiamma Tricolore e Fronte Sociale Nazione di fondare Alternativa Sociale, una federazione di partiti di estrema-destra. Il centro-sinistra ritorna ad affermarsi in molte elezioni locali, questo è il motivo di un riavvicinamento tra i vari partiti. Il 10 febbraio 2005 nasce l’Unione, la coalizione di centro-sinistra costituita da Ulivo, Margherita, Democratici di Sinistra, Repubblicani Europei, Socialisti Democratici Italiani, Verdi, Udeur, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Italia dei Valori. Sempre nello stesso periodo di afferma una nuova formazione politica: la Rosa nel pugno, federazione di Socialisti Democratici Italiani e Radicali. Entrerà nell’Unione l’anno dopo.

Nell’immagine, Ferruccio Parri, primo Presidente del Consiglio del dopoguerra. Documento inserito il: 02/01/2015
  • TAG: prima repubblica, seconda repubblica, breve storia, partiti politici, leader, berlusconismo, pentapartito, coalizioni parlamentari, parlamento, governi, crisi politica, fine prima repubblica, mani pulite, tangentopoli, governi tecnici

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