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>> Storia Contemporanea > La Prima Repubblica

La genesi della Stay Behind italiana [ di Giuseppe Gagliano ]

Il suo ruolo nel contesto della guerra fredda.

In questo ampio e documentato saggio storico-che costituisce una sorta di naturale completamento rispetto a quello del Gen.Inzerilli “La vittoria dei gladiatori”-gli autori ricostruiscono la genesi della stay behind italiana e il suo ruolo nel contesto della guerra fredda parallelamente alla disamina analitica della campagna di intossicazione giudiziaria prima e giornalistica poi volta a screditare e criminalizzare stay behind. Quanto tangibile –e dunque reale-fosse il pericolo della invasione comunista in Italia,lo dimostrano in primo luogo l’istituzione del III Corpo dei Volontari della Libertà sorti nel 1947 e trasformati in seguito –nel 1950-sotto la direzione del sottocapo dello SME Gen.Maranini in Organizzazione “O” o Osoppo ,reparto militare occulto la cui finalità era quella di arrestare l’eventuale avanzata titina attraverso la controguerriglia,il sabotaggio e la guerra psicologica(nell’ottobre del 1953 sarà attivata a seguito della crisi politica italo-jugoslava);in secondo luogo la nascita del progetto politico-militare Atlantici d’Italia sorto nel ’50 ad opera di Scelba e Sforza e coordinato dal Gen.Pièche e da Sogno e in terzo luogo l’adesione italiana al Piano Demagnetize-sorto nel contesto americano del Psychological Strategy Board organismo di coordinamento sorto ad opera di Truman-che prevedeva il rafforzamento della legislazione italiana in materia di sicurezza militare con l’installazione di basi militari americane su territorio italiano.In quarto luogo,la rilevanza dell’impegno anticomunista si concretizzò nella fondazione nel 1953 di Pace e Libertà,organismo diretto da Sogno e strettamente legato al dicastero della Difesa e degli Interni,il cui scopo era quello di condurre una capillare guerra psicologica contro i comunisti allo scopo di demoralizzare i militanti e screditare i vertici del partito attraverso l’affissione massiccia di giornali murali.L’elezione di Gronchi-membro della sinistra democristiana-alla Presidenza della Repubblica decretarono la graduale ed inesorabile fine –nel 1958-dell’organismo di intelligence di Sogno. Tuttavia,l’architettura anticomunista atlantica trovò il suo perfezionamento solo con la realizzazione in tutta Europa di organismi segreti paramilitari denominati stay behind volti alla realizzazioni si azioni di controguerriglia e guerra psicologica al fine di destabilizzare le forze di invasione. Queste strutture furono attentamente pianificate prima nel contesto dell’NSC-tra il ’48 e il ’54- e poi nel contesto della Cia portando in tal modo alla realizzazione dell’Office Special Projects(il cui scopo era quello di gestire con discrezionalità le reti stay behind)e del Clandestine Planning Commitee sorto nel 1951 al quale aderì il direttore del Sifar Gen.Broccoli nel 1952 .Nell’agosto del 1956 venne individuato Capo Marrargiu quale sede del Centro Addestramento guastatori e qualche mese dopo Sifar e Cia perfezionarono la loro collaborazione in vista di una più attenta pianificazione strategica e tattica.Naturalmente le finalità complessive della struttura erano quelle di attuare- là dove fosse necessario-operazioni di esflitrazione,sabotaggio e controguerriglia potendo contare su una struttura operativa bifronte costituita da Unità operative(concentrate geograficamente nel Friuli,nella Lombardia e nel Veneto) e da nuclei con il compito di operare ad invasione avviata.Se numerose furono le ristrutturazioni organizzative la più rilevante-soprattutto nel contesto della guerra psicologica- fu quella attuata da Inzerilli tra il 1974 e il 1986 .Dopo lo scioglimento avvenuto ad opera del direttore del Sismi Amm.Martini nel 1990-scioglimento cagionato dalle mutate condizioni geopolitiche- stay behind fu oggetto di una violenta persecuzione giudiziaria e mediatica avvallata dalla sinistra governativa che poté essere superata grazie all’appoggio decisivo di Cossiga,grazie alla sentenza della Corte costituzionale relativa alla piena legittimità giuridica dell’organizzazione e infine grazie alla risolutezza dei volontari stay behind-fra i quali Gironda e Mathieu-che diedero vita alla Associazione italiana volontari Stay Behind sorta anche per “promuovere una pedagogia democratica all’insegna della riconquista di quel filo che recuperi la memoria storica nella sua realtà”.
Documento inserito il: 02/01/2015
  • TAG: guerra fredda, nato, gladio, stay behind italiana, crisi italo jugoslava, organizzazione osoppo

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