Cookie Consent by Free Privacy Policy website
>> Approfondimenti > Musei

Il Museo dell'Aeronautica Militare Ecuadoriana a Quito [ di ]

IL MUSEO DELL’AEROAUTICA MILITARE EQUADORIANA A QUITO
UN PEZZO DI STORIA LEGATO ANCHE ALL’ITALIA



di Gerardo SEVERINO
Col. (Aus) G. di F. – Storico Militare, della Diplomazia
e dell’emigrazione italiana nel mondo.


Premessa

Sono veramente in pochi, qui in Italia, coloro che conoscono le origini della gloriosa “Fuerza Aerea Equadoregna” (“F.A.E.”), l’Arma Azzurra del bellissimo Paese del Centro-America, alla cui nascita ed evoluzione contribuirono non pochi ufficiali italiani, inizialmente del Regio Esercito, fra i quali il grande Cosimo Rennella (1), e, dal 1923 in poi, della Regia Aeronautica. Le origini e la storia dell’Aeronautica Militare Ecuadoregna (2) sono documentate e tramandate ai posteri grazie ad un bellissimo Museo militare, inaugurato ufficialmente 40 anni orsono ed oggi visitabile nella stessa Quito, esattamente in Av. La Prensa e Carlos V, all'interno della Base Aerea “Mariscal Sucre” di pertinenza della medesima Forza Armata. Aperto ai visitatori dal martedì alla domenica, dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 15:30, il Museo della “Fuerza Aerea” è ad ingresso libero. Quella che segue è la sua storia e la sua descrizione.


Aerei ed Aviatori a Quito (1986 – 2026)

L’idea di allestire (inizialmente una raccolta e poi un Museo) un’area espositiva da dedicare alla storia dell'Aeronautica Militare Ecuadoriana fu concepita, nell'aprile del 1972, dall’allora Maggiore Pilota Galo Coronel Drouet, il quale aveva messo da parte una cospicua collezione di cimeli storici dell’Arma Azzurra, col preciso intento di esporli all’interno della Scuola di Aviazione “Cosme Rennella”, ove ottenne un modesto e apposito spazio. Fu, tuttavia, solo nell'agosto del 1985 che il Generale di Brigata Carlos Jaramillo Abarca, anche grazie alle donazioni della famiglia Rennella e di altri privati, iniziò a pensare ad un vero e proprio Museo Storico dell’Aeronautica Ecuadoregna, da collocare nell’ambito dello stesso Stato Maggiore della Forza Armata. Fu così che il 1° settembre dello stesso 1986, con lettera ufficiale n. 291. ZD-O-86, il primo Direttore del Museo indirizzò all'allora Presidente della Repubblica, León Febres Cordero, un documento dal titolo "Giustificazione per la creazione del Museo aeronautico e spaziale dell'Aeronautica militare ecuadoriana". La proposta venne felicemente accolta di lì a poco, tanto che la creazione del Museo Aeronautico e Spaziale dell'Aeronautica Militare Ecuadoriana porta la data ufficiale del 25 ottobre 1986, allorquando furono consegnati allo stesso Generale Jaramillo Abarca i documenti di accreditamento, consistenti in un atto notarile vergato e protocollato nella stessa città di Quito. Fu, quindi, il 25 ottobre di quarant’anni orsono che l’allora Comandante Generale della F.A.E., Jorge Andrade Cevallos tagliò il nastro augurale presso la cennata Base Aerea “Mariscal Sucre”. All’evento avrebbero partecipato il Presidente della Repubblica, León Febres Cordero, il Ministro della Difesa, Generale di Divisione Medardo Salazar Navas; il Capo del Comando Congiunto delle Forze Armate, Generale di Divisione Jorge Asanza Acaiturri; il Capo di Stato Maggiore della F.A.E., Generale di Brigata Ángel Flores Montúfar e ovviamente l’intrepido Direttore del Museo Aeronautico, Generale di Brigata Carlos Jaramillo Abarca. Da quel momento in poi l’area espositiva avrebbe ufficialmente assicurato la salvaguardia del ricco patrimonio storico dell’Arma Azzurra, via via arricchitosi, nel corso degli anni, con nuovi mezzi, documenti, fotografie ed altri importanti cimeli riferiti alle varie generazioni di Aviatori che hanno reso celebre la “Fuerza Aerea”. Valido strumento didattico anche per le giovani generazioni, il “Museo Aeronautico e Spaziale dell'Aeronautica Militare Ecuadoriana” è una testimonianza concreta non solo delle più nobili tradizioni militari dell’Ecuador, ma è anche uno spaccato dedicato all’evoluzione tecnologica riservata ai mezzi aerei e tecnici in dotazione all’Arma Azzurra Ecuadoregna sin dai suoi primordi, agli inizi degli anni Venti. Ad essa, come si diceva, hanno contribuito non pochi italiani, ufficiali e sottufficiali sia del Ruolo Naviganti, sia dei ruoli Tecnici. Oltre al famoso Cosimo Rennella, originario di Secondigliano e residente a Guayaquil, ricordiamo Pedro Traversari di Quito, ma soprattutto il Capitano Elia Antonio Liut, anche lui un asso della “Grande Guerra” (3). Ebbene era stato anche grazie a loro che il 27 ottobre del 1920 era stata decretata la creazione della “Scuola di Aviazione Militare”, la quale inizialmente ebbe sede a Durán, presso la pista di atterraggio "El Cóndor". La Scuola sarebbe stata poi diretta anche da Ufficiali italiani, come nel caso del Tenente Cesare Carminiani (4). La svolta si ebbe il 4 novembre dello stesso anno, data nella quale si verificò il primo volo Guayaquil-Cuenca, effettuato dagli italiani Elia Liut e Ferruccio Guicciardi. I “Pionieri” dell’Aviazione ecuadoregna volarono sul biplano "Telegraph 1", un velivolo acquistato da Abel Castillo, il celebre proprietario del quotidiano <<El Telégrafo>>. La sua finalità sarebbe stata quella di offrire servizi postali nel Paese andino. Il viaggio durò quasi due ore. Ed è proprio tale aereo una delle principali attrazioni del Museo Aeronautico e Spaziale. Oggi il Museo si presenta al pubblico attraverso una collezione di oggetti di grande valore e significato, tra i quali fanno da padrona, esposti nello Static Park, accanto alla base militare “Mariscal Sucre”, i vari prototipi di aerei utilizzati dall’Aviazione Ecuadoregna, e non solo da questa, sia quella civile che militare. Si tratta, quindi, di aerei da addestramento, da trasporto e da combattimento originali, soprattutto il primo aereo in legno e tela a volare in Ecuador. Tra i mezzi originali, i più importanti acquisiti dall'Aeronautica Militare Ecuadoriana a partire dagli anni '50, si possono ammirare, fra gli altri, il famoso “Canberra”, bombardiere britannico del 1956; un cacciabombardiere “Meteor” del 1954; un aereo da combattimento T-33A; due “Trojan” del 1965; un DC-6B, un aereo americano del 1960 con una capacità di 60 passeggeri; un “AVRO” britannico; un AT-6; un C-47; un B-23; due aerei leggeri “Cessna”; un B-25J; un imponente idrovolante americano “PBY-Catalina” del 1970; e un elicottero “Chickasaw S-55”, utilizzato dal 1965 per trasporto e soccorso. È possibile ovviamente ammirare anche gli interni di alcuni di detti aerei e persino effettuare voli virtuali con aerei dell'Aeronautica Militare Ecuadoriana, grazie ad un simulatore. Nella sala principale del Museo sono esposti i più significativi cimeli dell'Aviazione Nazionale, quali, ad esempio, il paracadute utilizzato da Alfonso Vásquez, il primo Ecuadoriano a lanciarsi da 16.100 piedi; la replica dell'aereo con cui venne effettuato il primo volo San Francisco-Quito, nel 1931; uno dei piccoli aerei con cui vennero effettuate le prime esercitazioni di guerra; le uniformi che gli aviatori hanno utilizzato a partire dal 1920. Modellini in scala di aerei, missili e apparecchiature di comunicazione sono esposti all'interno di un perimetro, artisticamente delimitato da murales che raccontano la storia universale dell'aviazione: da Icaro alle missioni spaziali. Il tutto corredato da monitor che mandano in onda video dedicati sia alla storia in sé che alle vicende e alla missione operativa dell'Aeronautica Militare Ecuadoriana. Non solo, ma nelle ampie sale del Museo vengono spesso ospitate anche interessanti mostre itineranti, così come convegni storici e dibattiti dedicati alla storia Aeronautica. Molto toccante è, infine, la Galleria con la quale l'Aeronautica Militare Ecuadoriana ha voluto commemorare i suoi pionieri, ricordati sia attraverso fotografie e documenti personali, sia con tre velivoli storici. È davvero emozionante, soprattutto per il visitatore italiano, sfiorare i volti e incrociare le vicende di quegli Aviatori che per scelta personale o per dovere istituzionale lasciarono l’Italia per raggiungere il lontanissimo Ecuador, certi di contribuire, con la propria esperienza e con quell’universalmente riconosciuto “Genio Italiano” alla nascita dell’Arma Azzurra Ecuadoregna: la Forza Armata che ben presto avrebbe difeso, e con grande eroismo, i celi di quel grande Paese del Centro America. Ma questa è un'altra storia…


Nell'immagine, L'ingresso principale del Mueo dell'Aeronautica e dello Spazio a Quito.



NOTE:

(1) Cosimo Rennella, noto in Ecuador come Cosme Rennella Barbatto (Napoli, 15 febbraio 1890 – Quito, 3 maggio 1937). Asso italiano durante la “Grande Guerra” è stato uno dei principali artefici della nascita dell’Aviazione Civile e Militare dell’Ecuador.

(2) A tal riguardo è doveroso ricordare che la tradizione Aeronautica Ecuadoregna risale al 1911, con la fondazione del "Club de Tiro e Aviazione Guayas”, finalizzato all'addestramento dei piloti.

(3) Elia Antonio Liut (Fiume Veneto, 6 marzo 1894 – Quito, 12 maggio 1952). Pioniere dell'aeronautica, fu tra i primi trasvolatori delle Ande Ecuadoriane, tanto da essere celebrato come eroe nazionale dell'Ecuador.

(4) Cfr. Gerardo Severino, La storia di Cesare Carminiani, asso della Regia Aeronautica e Direttore Tecnico della Scuola d’Aviazione Militare di Guayaquil”, in www.reportdifesa.it, 16 febbraio 2026.
Documento inserito il: 10/03/2026
  • TAG:

Note legali: il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.
La responsabilità di quanto pubblicato è esclusivamente dei singoli Autori.

Sito curato e gestito da Paolo Gerolla
Progettazione piattaforma web: ik1yde

www.tuttostoria.net ( 2005 - 2026 )
privacy-policy