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LUMSA e Università Cattolica del Sacro Cuore: al via l’iniziativa comune per ricordare la Shoah e l’azione di Pio XII. [ di ]

Saggio pubblicato in:
https://www.storiain.net/storia/pio-xii-la-shoah-e-il-filo-rosso-tra-ucsc-e-lumsa/
https://www.storico.org/dibattito_storico/LUMSAuniversitacattolica_shoa.html

(Carlo Mafera)


Tra le recenti iniziative che sono da segnalare per la loro importanza, emerge un evento ove interagiscono tra loro l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Libera Università Maria Santissima Assunta. I due Atenei riflettono sul tema Pio XII e la Shoah. Un evento culturale significativo: Roma 16 ottobre 2026 (ore 17-19), presso Sala Giubileo della LUMSA(1), Al riguardo, può essere utile presentare il contesto che motiva tale iniziativa, e le figure di questa assise.


Il contesto. Luigia Tincani
L’excursus storico nasce da una donna di particolare talento: Luigia Tincani (Venerabile). Nata a Chieti (Abruzzo), il 25 marzo del 1889, muore a Roma il 31 maggio del 1976.(2) Negli anni della sua crescita segue la famiglia in più località (Cuneo, Bologna, Messina(3) …) legate al lavoro paterno fino agli anni romani.
In seguito, nel periodo degli studi universitari, è attiva nell’animare e nel dirigere l’Associazione fra le studentesse in Roma dell’Unione fra le donne cattoliche d’Italia (1914). Ha accanto, tra le altre, Agnese Tovini (terziaria domenicana(4)), Maria Badaloni, Elsa Conci.
Il circolo è promosso con il fine di dare una rappresentanza alle donne in ambito universitario. Nel 1919 si inserisce nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI).
Nel 1916, consegue a Roma la laurea in pedagogia presso la facoltà di Magistero. In seguito, nel 1925, si laurea in filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Proprio in questo Ateneo ha la possibilità di conoscere il rettore, p. Agostino Gemelli OFM.(5) Quest’ultimo le assegna la tesi dal titolo “Note di pedagogia generale”.
Grazie anche a questa esperienza nella capitale lombarda, Luigia comprende il valore di un’Università Cattolica in un’ora segnata da vicende politiche difficili, e da correnti di pensiero distanti dall’insegnamento ecclesiale. Si ricorda, al riguardo, che la Cattolica venne infatti inaugurata il 7 dicembre del 1921. Proprio in quell’anno, il 29 luglio, Adolf Hitler(6) arrivò ad essere il presidente e leader indiscusso del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori (NSDAP), ottenendo pieni poteri decisionali.
Nel medesimo periodo avvenne (21 gennaio) la “Scissione di Livorno”. Dal Partito Socialista uscì la componente massimalista. Questa, fondò il Partito Comunista d'Italia (poi P.C.I.) guidato, tra gli altri, dal politico Antonio Gramsci e dall’ing. Amadeo Bordiga.
E sempre nel 1921 (7 novembre) Benito Mussolini(7) trasformò il Movimento dei Fasci Italiani di Combattimento nel Partito Nazionale Fascista.


Il progetto. Roma. L’Istituto di Magistero
Quando Luigia Tincani si stabilì in modo definitivo a Roma con i suoi (1912) era ormai convinta della necessità di promuovere anche nell’Urbe un Istituto Superiore Pareggiato di Magistero femminile. Perché? Per agevolare l'accesso agli studi universitari delle religiose che dovevano insegnare nelle scuole cattoliche. Proprio per affrontare tale esigenza, p. Gemelli a Milano aveva già istituito un corso di laurea per religiose. Per loro aveva utilizzato il complesso di Castelnuovo Fogliani ad Alseno (PC). Qui, nel 1926, viene inaugurato l'Apostolico Istituto del Sacro Cuore. Era una sezione distaccata dell'Istituto Superiore di Magistero dedicata alla formazione delle suore. Vi insegnò anche la Prof.ssa Maria Sticco.(8)
P. Gemelli per la sua opera aveva ricevuto vari sostegni. Toccava adesso a Luigia trovare le risorse economiche per Roma. Fu in questo contesto che si mosse l’Ordine dei Domenicani. Il motivo era legato anche a un dato storico. Dal 1901 al 1909 la Tincani aveva vissuto a Bologna. In questa località conseguì il diploma di maestra. Insegnò poi nel collegio “San Luigi” (Padri Barnabiti).
Si trattò di un periodo decisivo per la sua vocazione religiosa. Frequentò l’ambiente domenicano ed entrò nel Terz’Ordine.
Negli ambienti della basilica di San Domenico approfondì la propria sequela Christi: contemplazione, apostolato, ricerca di una nuova forma di vita domenicana. A Roma, la Tincani interagì poi con diversi Domenicani attivi presso la Santa Sede.(9)
Ma oltre l’Ordine dei Predicatori, Luigia poté fare affidamento anche sull’Azione Cattolica Italiana. La Tincani, infatti, conosceva diversi responsabili apicali dell’Associazione.
A Messina aveva partecipato alla fondazione dell’Unione Donne di Azione Cattolica. Nell’Urbe fu presente nella FUCI(10) con l’allora mons. Giovanni Battista Montini.(11) Incontrò Maria Beltrame Quattrocchi (Beata)(12) e mons. Giuseppe Pizzardo.(13) Quest’ultimo, oltre a ricoprire ruoli significativi presso la Santa Sede, fu pure Assistente Generale dell’A.C. dal 1922 al 1938.
Unitamente a ciò, la Tincani ricevette il sostegno di diverse donne che, come lei, desideravano attuare un disegno educativo venato da una spiritualità domenicana.
Con loro intraprese la fondazione di una nuova Famiglia religiosa. Il 30 aprile 1917, a Roma, nella cella di san Domenico (convento di Santa Sabina), p. Ludovico Fanfani O.P.(14), consigliere di Luigia nella vita spirituale e nell’attività apostolica, ricevette la consacrazione a Dio della Tincani, della sorella Bice e di altre tre terziarie domenicane.
Nel 1923 il Papa Pio XI(15) assegnò alle religiose il nome di “Missionarie della Scuola”.
Nel 1924, la nuova fondazione, con prima sede a Gubbio, fu aggregata all'Ordine dei Frati Predicatori. E venne approvata dal vescovo locale come congregazione religiosa di diritto diocesano.


1939. La progressione dei passi
Unitamente ai “sostenitori” cit. in precedenza, il disegno di un Istituto di Magistero per le consacrate rimaneva un disegno al quale guardava con attenzione anche la Santa Sede. Le ragioni erano diverse. In taluni ambienti vaticani si sottolineava che avere una Università Cattolica a Milano era molto utile ma che tale struttura, essendo collocata nell’Italia settentrionale, diventava meno raggiungibile per le religiose del Centro-Sud. Un altro argomento a favore del progetto della Tincani era legato al fatto che nell’Urbe operavano già ottimi insegnanti i quali erano pronti a sostenere il nuovo Istituto di Magistero.
Rimaneva poi una terza tesi che considerava le ideologie del tempo. La Regia Università degli Studi di Roma, era anche segnata da correnti di pensiero non vicine alla dottrina cattolica. Si pensi, al riguardo, all’attualismo idealistico di Giovanni Gentile.(16) Per tale dottrina non esisteva alcuna trascendenza, né un Dio separato dal mondo. Dio stesso si realizzava e viveva all'interno del soggetto pensante.(17)
Tutto ciò spiega perché a favore del nuovo Istituto di Magistero (via dell’Erba 1) venne in seguito versata una cifra non indifferente proprio dalla Santa Sede (100mila lire).(18) A questo punto, in un susseguirsi di eventi, la data che rimane centrale rimane quella del regio decreto 26 ottobre 1939 n. 1760: Pareggiamento dell'Istituto superiore di magistero «Maria SS. Assunta» in Roma e approvazione del relativo statuto.
Nel 1946 venne inaugurata la nuova sede, un edificio fatto costruire dall’Istituto per le Opere di Religione in cinque anni in via della Traspontina 21.


Iniziano le lezioni
Con i primi anni accademici fu possibile resistere anche ai condizionamenti imposti dal regime del tempo. La strategia si rivelò la stessa che aveva adottato p. Gemelli: non irrigidirsi da una parte su aspetti formali, esteriori, e mantenere salda - dall’altra - la dottrina cattolica. Tale “politica” fu agevolata anche dal fatto che ogni consacrata aveva già alle spalle una solida formazione cattolica. Tra i primi docenti si ricorda il medico Luigi Gedda.(19) Insegnò igiene. Tra i suoi studi rivolse attenzione alla scheda “biotipologica”. Lo fece per dimostrare non l’esistenza di “razze”, ma le differenti caratteristiche tipologiche dell’essere umano(20) come ricchezza naturale della creazione divina. In tal modo, evidenziando una comune origine umana, differì dalle interpretazioni di altri studiosi.(21)


La Shoah. I documenti ritrovati che riguardano Pio XII
Proprio nel periodo nel quale muoveva i primi passi l’Istituto Superiore di Magistero Maria SS. Assunta, si acuirono in Italia le politiche contro gli ebrei. Queste si svilupparono in tre fasi: 1) privazione dei loro diritti; 2) processi di internamento; 3) azioni di sterminio. Davanti a continue tragedie Pio XII (odiato dai tedeschi(22)) reagì con gli strumenti di cui poté disporre in quel momento. Egli si pronunciò prima di tutto contro la guerra, accentuò negli interventi magisteriali il valore di ogni persona, dell’umanità, l’origine divina di ogni essere umano. Dette ordine ai nunzi, alle conferenze episcopali, ai singoli vescovi, alle congregazioni religiose, alle istituzioni caritative, di agire per salvare vite umane. In tale azione ufficiale e ufficiosa il Papa fu continuamente ostacolato dalle forze tedesche e dai collaborazionisti di Berlino.
Oggi, dopo anni di ricerche, è stato possibile leggere i messaggi anticattolici dei telex tedeschi e quelli di altre amministrazioni. Sono stati ritrovati, ad esempio, i manifesti e i volantini che nella Polonia occupata minacciavano di morte immediata quanti nascondevano ebrei.(23) Malgrado le condanne a morte, furono centinaia le persone che protessero i perseguitati. Ulteriori indagini hanno dimostrato che l’intelligence di Berlino era perfettamente a conoscenza del fatto che la Santa Sede aiutava gli ebrei e che forniva aiuti a quanti erano ricercati o internati. Altri documenti hanno attestato le azioni segrete svolte dai fiduciari di Pio XII e le direttive a favore anche degli ebrei che il Papa impartì nel modo più discreto possibile. In tale contesto, la prima condanna della Shoah venne espressa dal Pontefice in modo pubblico già nel 1944.(24)


La Shoah. Le azioni umanitarie a difesa dei perseguitati
Nel contesto delineato anche la Tincani, unitamente alla Famiglia Domenicana, agì a favore degli ebrei. 1] La famiglia Rossi Doria(25), costretta alla latitanza per i rastrellamenti antiebraici, trovò ospitalità presso la Tincani.(26) Le Missionarie di quest’ultima ospitarono inoltre nel 1943, nella sede in via Sardegna 44(27), docenti e studenti della facoltà di matematica (Università La Sapienza) al fine di proteggerli da situazioni a rischio.(28)
2] Unitamente a ciò si devono aggiungere le azioni svolte dalle Suore Domenicane Insegnanti ed Infermiere di Santa Caterina da Siena(29), dalle Suore Domenicane Annunziatine (via Giovanni Lanza) (30), dai Padri Domenicani, e dai Padri Domenicani Irlandesi.(31)
3] Non è poi da dimenticare un altro dato. Nella basilica romana di Santa Maria sopra Minerva, retta dai Padri Domenicani, il cardinale titolare era  mons. Eugène Tisserant.(32)
Quest’ultimo, con il nome in codice “Minerva”, coordinava una serie di azioni a favore dei perseguitati(33): sia verso gli ebrei francesi che si erano rifugiati in Italia(34), sia verso gli ebrei italiani durante le persecuzioni razziali (1938-1944), e soprattutto dopo l’occupazione tedesca dell’Italia (1943).
Il presule, inoltre, intervenne anche a favore di ebrei tedeschi costretti a fuggire dal loro Paese.(35) Rimane evidente, in tale dinamica, l’azione di supporto che svolsero in segreto quanti erano strettamente legati all’Ordine Domenicano.(36) Mentre a Roma si sviluppava una strategia di aiuto agli ebrei, anche a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore operavano in silenzio diversi “salvatori”. Tra questi è importante ricordare almeno: p. Carlo da Milano OFMcap(37), il Prof. Ezio Franceschini(38), il Prof. p. Giorgio (Jirí) Maria Veselý O.P..(39)


Padre Gemelli e la Shoah
Padre Gemelli ofm, quando fu chiamato da Pio XI a fondare e a presiedere la Pontificia Accademia delle Scienze, nella quale entrarono undici Premi Nobel e dove non vi fu distinzione di religione e di razza, non esitò ad accogliere ebrei messi al bando dalla vita civile italiana, come i Professori Tullio Levi Civita (matematico e fisico), e Vito Volterra (matematico e fisico).
Alla loro morte p. Gemelli fu l’unico che ne presentò pubblicamente l’elogio come presidente della Pontificia Accademia, alla presenza di Pio XII, e tra il silenzio unanime e servile della stampa italiana legata al regime.
Essendo stata la famiglia del fisico tedesco Heinrich Hertz(40) ridotta alla miseria dai nazisti, in un’adunanza della Pontificia Accademia p. Gemelli presentò a Papa Pacelli il manoscritto di un lavoro postumo dell’illustre scienziato e ottenne dal Pontefice una somma rilevante per sovvenire alle necessità della famiglia. Di questo atto a favore di un ebreo egli diede relazione tra gli applausi di un pubblico dibattito ammirato nell’aula dell’Università Cattolica nel febbraio del 1939.
Iniziatasi ufficialmente anche in Italia la persecuzione razziale, p. Gemelli protesse, salvò, aiutò nella fuga o nella sistemazione all’estero, o clandestina, in patria molti ebrei. Tra questi si possono ricordare per il loro valore scientifico e per la loro fama il Prof. Carlo Foà (fisiologo, patologo, endocrinologo), il chirurgo Prof. Mario Donati, il fisico Prof. Giorgio Todesco, il Prof. Gino Sacerdote (ingegnere), in collaborazione con il quale egli pubblicò anche un lavoro scientifico nel 1941 quando il solo nome di autori ebrei non si poteva citare neppure in libri scientifici, e il farlo poteva comportare gravi sanzioni.(41)


Preparare la strada a educatrici e assistenti sociali
Nel procedere del tempo l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Pareggiato di Magistero Maria Santissima Assunta consolidarono il proprio ruolo nel mondo scientifico e nella Chiesa. A Roma, in particolare, si affrontò anche un disegno particolare. Si trattava di rivedere l’impostazione giuridica delle scuole FIRAS(42) per religiose. Era necessario per loro applicare la previsione indicata dal legislatore.
La questione acquistava una rilevanza per le suore assistenti sociali e per quelle che erano educatrici professionali. Le loro figure professionali iniziavano ad avere dei riconoscimenti normativi ma si rendeva utile un progetto globale (culturale e giuridico) capace di affrontare le nuove trasformazioni sociali.
Al riguardo, nell’Urbe, nella palazzo dell’USMI(43), erano attive dal 1953 due Scuole: per Educatrici e per Assistenti Sociali. Si trattava adesso di rivedere un’organizzazione e un’impostazione anche didattica per una migliore applicazione del dettato normativo. Tale fase operativa fu segnata soprattutto dall’impegno di quattro Docenti che qui di seguito si ricordano.
- Claudio Busnelli(44): Professore Ordinario nel Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione dell’Università “La Sapienza” di Roma. Autore di molte pubblicazioni scientifiche(45), fu sostenuto con grande bravura dalla moglie Elda Fiorentino Busnelli (assistente sociale diplomata alla Scuola ENSISS di Roma, ove divenne Vice Direttrice e Docente).(46)
- Giuseppe Dalla Torre(47): Giurista. Svolse i primi incarichi di docenza nelle Università di Modena e di Bologna, come Professore Ordinario di Diritto Ecclesiastico e Canonico e docente di Costituzionale. Trasferitosi nel 1991 a Roma, ricevette la nomina a Rettore della LUMSA (dal 1991 al 2014). Dal 1997 al 2019 divenne Presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano e, nel corso degli anni, consultore di diversi Dicasteri Pontifici. A via Zanardelli, presso le Scuole FIRAS, insegnò diritto minorile.
- Renato Breda(48): Dirigente Superiore di Servizio Sociale, Direttore dell'Ufficio per la formazione del personale dell'Amministrazione Penitenziaria.(49) Lavorò a stretto contatto con figure chiave del Ministero quali il dott. Giuseppe De Gennaro(50), capo della Superprocura antimafia. Insieme ad altri esperti, fu l’autore di importanti pubblicazioni sull’ordinamento penitenziario, tra cui il testo del 1976 sulle misure alternative alla detenzione.
- Pier Luigi Guiducci(51): tornato a Roma da Palermo (ove si era laureato in Giurisprudenza; 1975), oltre alle lezioni alle educatrici(52), aveva ricevuto il compito di sistematizzare la legislazione riguardante educatrici e assistenti sociali. Da tale lavoro si dovevano trarre nuove indicazioni per la valorizzazione delle due figure professionali. I risultati di questo lavoro furono pubblicati e divulgati anche in ambito nazionale per valutare le eventuali osservazioni di più esperti, e soprattutto della commissione ministeriale.
Vennero stampati alla fine vari testi. Si ricordano almeno: Aspetti storico-legislativi dell’attività dell’educatore (1979); I diritti del fanciullo nella legislazione italiana (1979); Gli assistenti sociali nella legislazione italiana (1979); La figura professionale dell’educatore (1982). Il Prof. Guiducci, dopo l’insegnamento in Scuole per Infermiere, passerà poi a Corsi Universitari, specie nell’ambito dell’UCSC. A lui si deve la stesura della prima legge nazionale sul volontariato.


I nuovi passaggi
Dalla metà degli anni '50 (XX sec.) l'Istituto Superiore Pareggiato di Magistero Maria Santissima Assunta accolse anche le laiche. Nel 1973 l’Ateneo acquisì la Scuola per Educatrici Professionali, e nel 1977 la Scuola per Assistenti Sociali, entrambe della FIRAS. Nel 1989 furono istituite nuove facoltà, e venne aperto l’Ateneo anche agli studenti maschi, trasformandosi ufficialmente nella Libera Università Maria Santissima Assunta. Attualmente in questa Università vi sono, tra gli altri, anche due corsi di laurea che riguardano: le Scienze del Servizio Sociale e del Non Profit, e le Scienze dell’Educazione e della Formazione.


Memoria della Shoah: LUMSA
Nel contesto delineato, mentre nel tempo si realizza un rafforzamento delle attività dell’UCSC e della LUMSA(53), si consolida nelle due Università anche l’impegno a far memoria della Shoah, ad attivare nuove ricerche sull’Olocausto, e a meglio studiare la figura e l’operato di Pio XII, il Papa che guidò la Chiesa pure negli anni della seconda guerra mondiale.(54)
In particolare la LUMSA continua a ricordare la Shoah attraverso convegni accademici(55), proiezioni cinematografiche, percorsi formativi dedicati al contrasto dell'antisemitismo e alla tutela dei diritti umani.
L’ Ateneo ha promosso eventi incentrati sui grandi testimoni dell'Olocausto. Ad esempio, si è tenuto un convegno dedicato al docufilm sulla senatrice a vita Liliana, la cui storia di deportazione e sopravvivenza viene utilizzata per sensibilizzare gli studenti.
Sono regolarmente organizzati cicli di studio per ripensare la didattica della
, superando una commemorazione meramente emotiva per favorire un'analisi rigorosa delle fonti e un serio ragionamento etico.
In occasione del Giorno della Memoria, la biblioteca dell'Ateneo cura mostre e proiezioni di film storici (come Night and Fog), accompagnando gli studenti in percorsi di ricognizione delle “Pietre d'inciampo” e in visite ai luoghi simbolo, come il Memoriale della Shoah(56) e il Giardino dei Giusti.(57)
Tra i Professori che hanno dimostrato in merito una particolare sensibilità si ricordano:
Francesco Bonini, Rettore della LUMSA, Ordinario di Storia delle istituzioni politiche(58); Giampaolo Malgeri (Storia delle relazioni internazionali), Presidente del Corso di Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali;(59) Tiziana Di Maio (Storia delle relazioni internazionali), Presidente della Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali(60); Francesco Nicola Maria Petricone (Sociologia dei Fenomeni Politici e Giuridici), esperto di dinamiche internazionali e globali.


Memoria della Shoah: UCSC
Con riferimento all’impegno confermato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore si ricordano ad esempio diversi convegni.
Si può citare: Memoria del bene. Storie di Italiani ed Ebrei di fronte alla persecuzione, incontro del 6 febbraio 2020 (Milano; Cripta dell’Aula Magna). Interventi di: Daniele Bardelli, Marta Busani, Maria Bocci, Marina Polacco, Ancona Paola Fargion, Giuseppe Thellung De Courtelary, Paolo Valvo.
Di particolare importanza anche il seminario di formazione e convegno promosso a Milano presso il Memoriale della Shoah il 16 gennaio del 2024. Tema unitario: Racconto della Shoah e linguaggi ostili. Contrastare i pregiudizi in classe.
L’iniziativa è stata espressione di una collaborazione tra l'Università Cattolica del Sacro Cuore e la Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, unitamente all’UCEI(61), alla Fondazione CDEC(62) e alla Fondazione Gariwo.(63)
Unitamente a ciò rimane significativa l’attività del Prof. Paolo Valvo(64), Responsabile Scientifico per l’UCSC del Progetto Occidentes.(65)
Tra le pubblicazioni, a titolo di esempio, si ricordano:
- il testo a cura della Prof.ssa Milena Santerini(66), della Prof.ssa Rita Sidoli e del Prof. Giuseppe Vico, dal titolo Memoria della Shoah e coscienza della scuola (Vita e Pensiero, Milano 1999);
- i libri pubblicati a Milano da EDUCatt(67):
1. Prof.ssa Giovanna Salvioni (con Moni Ovadia), Contro il razzismo per il bene e il diritto alle differenze (2012); 2. Prof. Pier Luigi Guiducci:
Shoah a Milano. La reazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Figure significative della Resistenza in una rete solidale (2021).
Shoah a Roma. 16 ottobre 1943. Salvare gli ebrei. 20 anni di ricerche. Evidenze. Pio XII. P. Peter Gumpel SI. L’apertura degli archivi (2023).
Shoah a Fiume. Giovanni Palatucci 'Giusto tra le nazioni'. Ricerca storicxa. Testimoni Documenti trovati. Evidenze (2024).
Pio XII e la Shoah. Quali silenzi? Contesto storico. Documenti. Criticità. Scelte. Evidenze (2025).
La Shoah in Italia. Alcune azioni umanitarie a tutela degli ebrei perseguitati (2026).(68)
Al riguardo si ricorda che la Presidente EDUCatt è la Prof.ssa Elena Marta, Ordinario di Psicologia Sociale e di Psicologia di Comunità, nonché responsabile del Laboratorio di Psicologia Sociale Applicata nella Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.(69)


Alcune considerazioni di sintesi
Come indicato in precedenza, esiste un “filo rosso” che collega l’UCSC con la LUMSA, e che assume un particolare significato con riferimento al Pontefice Pio XII e alla Shoah.
1] Questa linea storica trae origine intanto dalla laurea in filosofia che la Tincani conseguì a Milano avendo come relatore p. Agostino Gemelli ofm.
2] Un altro aspetto è legato all’interazione dei due fondatori (Gemelli e Tincani) con Papa Pacelli. Entrambi ricevettero un sostanziale aiuto dalla Santa Sede, ed entrambi applicarono le esortazioni del Pontefice in ambito caritativo.
3] Occorre poi ricordare l’azione svolta da chi era vicino a p. Gemelli e ai Domenicani a tutela degli ebrei perseguitati. Tale realtà avvicinò più consacrati tra loro e vari laici di spiritualità francescana e domenicana. È un movimento di solidarietà che vide anche a Roma lo sviluppo di azioni solidali conosciute in parte solo dopo la guerra.
Tra molti esempi scegliamo volutamente alcuni non noti.
Riguardano la Famiglia Guiducci. Il maresciallo di P.S. Giovanni Guiducci(70) venne arrestato e tradotto nel carcere di ‘Regina Coeli’ per aver liberato due giovani ebrei - a lui affidati - che doveva condurre in Questura (si salvò grazie all’arrivo delle truppe alleate).
La sig.ra Valentina Nardoni in Guiducci(71) operò (1943-1944) come infermiera volontaria ACISMOM negli “ospedali” organizzati in edifici che non erano nosocomi, e sostenne con i vincenziani e la sig.ra Jole Ginobbi la tutela degli ebrei nascosti sopra la chiesa di San Gioacchino a Prati.(72)
In tale contesto, occorre evidenziare anche un punto: grazie alla formazione cristiana ricevuta, molti cattolici riuscirono ad affrontare ore critiche.
Per rimanere alla già cit. Famiglia Guiducci si può ricordare, ad esempio, che il Prof. Ubaldo Guiducci(73) fu uditore del p. Gemelli a Milano, mentre la moglie Valentina (cit.) aveva seguito gli insegnamenti della Beata Armida Barelli.(74) Non si deve poi dimenticare il fatto che lo stesso laicato che insegnò (e che insegna) presso l’Università Parificata di Magistero Maria Santissima Assunta proveniva (e proviene) in diversi casi dalle fila dell’Azione Cattolica Italiana.
Ci si limita a qualche esempio:
Prof. Luigi Gedda (presidente nazionale dell’A.C.; 1952-1959)(75); Prof. Armando Rigobello (Rettore LUMSA: 1989-1991); Prof. Giuseppe Notarstefano (presidente nazionale dell’A.C. dal 2021 ad oggi); (76)
Tali cenni fanno comprendere che nell’apostolato non esiste un settorialismo di competenze ma che tutto diventa grazia in una costante circolazione di contributi e di cuori operai.


Nell'immagine, Luigia Tincani.


Alcune indicazioni bibliografiche
M. Bartoli (a cura di), In fide et humanitate: 70 anni della LUMSA, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2009.
  G. Dalla Torre, La Libera Università Maria Ss. Assunta, LUMSA: storia di un'idea, Aracne, Roma 2003.
  P.L. Guiducci, Il Terzo Reich contro Pio XII. Papa Pacelli nei documenti nazisti, ‎ San Paolo, Cinisello Balsamo, 2013. Id., Pio XII e la Shoah. Quali silenzi? Contesto storico. Documenti. Criticità. Scelte. Evidenze, EDUCatt, Milano 2026.
J. Ickx, Pio XII e gli ebrei, Rizzoli, Milano 2021.
M.L. Napolitano, Il secolo di Pio XII, Luni Editrice, Sesto San Giovanni 2023.
B. Papàsogli, Luigia Tincani: l'oggi di Dio sulle strade dell'uomo, Città Nuova, Roma 1985.
N. Raponi, Per una storia dell'Università Cattolica, Origini, momenti, figure, Morcelliana, Brescia 2017.
M. Sarfatti, La Shoah in Ilia. Lata persecuzione degli ebrei sotto il fascismo, Einaudi, Torino 2005.


Siti Internet

https://www.opera-fso.org/blog/papa-silenzioso-fatti-parlanti.
https://www.salesian.online/wp-content/uploads/2020/07/Loparco-Ebrei_negli_istituti_religiosi_a_Roma.pdf.
https://www.youtube.com/watch?v=HgX9HdITPJA.
https://www.educattepeople.it/2026/01/21/dalla-shoah-ai-silenzi-di-pio-xii-letture-per-la-giornata-della-memoria/.
https://it.gariwo.net/dl/Saggio%20sulla%20memoria%20del%20bene.pdf.


Note:

[1] Via di Porta Castello 44, 00193 Roma. INFO: LUMSA, Comunicazione - Eventi - Stampa, Dott. Pietro Briganò, 06. 6842.2973.
[2] Prof.ssa Luigia Tincani: ultima dei cinque figli di Carlo Tincani e di Maria Mazzucotelli. Il padre modenese era Professore di latino e greco, inoltre Provveditore agli Studi. La madre, bergamasca, era una donna di particolare intelligenza, molto religiosa. Muore, ormai cieca, a motivo di un cancro.
[3] A Messina, colpita da un tragico terremoto, Luigia conoscerà san Luigi Orione (Pontecurone, 23 giugno 1872 - Sanremo, 12 marzo 1940; Santo). Cf al riguardo: C. Broggi, Tincani Gina. L’incontro con Don Orione a Messina, in: ‘Messaggi di Don Orione’, n. 108, 2002, p. 63-83.
[4] Figlia del Beato Giuseppe Antonio Tovini (1841-1897).
[5] P. Agostino Gemelli OFM, al secolo Edoardo Gemelli (1878-1959). Co-fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
[6] Adolf Hitler (1889-1945). Führer und Reichskanzler del Terzo Reich.
[7] On. Benito Mussolini (1883-1945). Fondatore del Fascismo. Fu presidente del Consiglio del Regno d'Italia dal 31 ottobre 1922 al 25 luglio 1943. Nel gennaio 1925 assunse de facto poteri dittatoriali e dal dicembre dello stesso anno acquisì il titolo di capo del governo, primo ministro, segretario di Stato. Divenne primo maresciallo dell'Impero il 30 marzo 1938 e fu capo della Repubblica Sociale Italiana dal settembre 1943 al 27 aprile 1945.
[8] Prof.ssa Maria Sticco (1891-1981). Stretta collaboratrice di Armida Barelli con la quale diresse la rivista per la Gioventù femminile “Fiamma Viva”, fu docente di Letteratura italiana nell’Università Cattolica. Autrice di numerose opere nel Novecento.
[9] I Domenicani operavano come consultori presso le congregazioni romane, e insegnavano nelle Università pontificie. Il Pontificio Istituto Internazionale Angelicum (oggi Pontificia Università San Tommaso d'Aquino) si affermò come uno dei principali centri di studio teologico e canonico a Roma. L'influenza dell'Ordine domenicano rimase significativa nella commissione per la codificazione del diritto canonico e nelle questioni dottrinali.
[10] Federazione Universitaria Cattolica Italiana.
[11] Mons. Giovanni Battista Montini (1897-1978; Santo). Ordinato sacerdote nel 1920. Arcivescovo (1954). Cardinale (1958). Venne eletto Papa il 21 giugno del 1963. Il suo pontificato durò fino alla morte.
[12] Maria Corsini Beltrame Quattrocchi (1884-1965; Beata). Coniugata con Luigi Beltrame Quattrocchi (1905-1951; Beato). Cf anche: G. Paola Di Nicola e A. Danese, Un’aureola per due. Maria Corsini e Luigi Beltrame Quattrocchi, Effatà Editrice, Cantalupa (TO) 2004.
[13] Mons. Giuseppe Pizzardo (1877-1970). Sacerdote (1903). Nel 1908 entrò al servizio della Santa Sede. Nel 1929 fu destinato come segretario alla nunziatura di Monaco di Baviera. Vi rimase fino al 1912. Venne poi impiegato in Segreteria di Stato. Minutante agli Affari ecclesiastici straordinari. Sottosegretario agli Affari ecclesiastici straordinari. Sostituto. Segretario agli Affari ecclesiastici straordinari. Vescovo. Creato cardinale (1937), destinato come prefetto alla congregazione dei Seminari e delle Università degli studi nel 1939.
[14] P. Lodovico Fanfani (1876 -1955). Sacerdote (1899). Lettorato in Sacra Teologia. Laurea in filosofia e teologia (1903). Docente di Teologia Morale (1905) nell’Università ‘S. Tommaso d’Aquino’ (Roma), ove insegnò anche Textus canonicus e Ius religiosorum. Eletto più volte Provinciale, fu parroco e priore del convento della Minerva.
[15] Papa Pio XI (nato Ambrogio Damiano Achille Ratti; 1857-1939). Il suo pontificato durò dal 1922 alla morte.
[16] Prof. Giovanni Gentile (1875-1944).
[17] Su questo punto cf anche: P.L. Guiducci, Sulla Tua Parola, intervista a Madre Letizia Marvaldi OSC, Editrice La Parola, Roma 1981, p. 166.
[18] Somma che corrisponde a circa 87.000 euro odierni.
[19] Prof. Luigi Gedda (1902-2000).
[20] Caratteristiche somatiche, fisiologiche e psicologiche.
[21] G. Alfano, Luigi Gedda. Protagonista di un secolo, Solfanelli, Chieti 2011.
[22] P.L. Guiducci, Il Terzo Reich contro Pio XII, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013.
[23] https://en.wikipedia.org/wiki/German_retribution_against_Poles_who_helped_Jews.
[24] P.L. Guiducci, Pio XII e la Shoah. Quali silenzi?, EDUCatt, Milano 2026.
[25] Il legame ebraico della famiglia si articolava attraverso due figure principali:1] Irene Nunberg: prima moglie di Manlio Rossi Doria e madre della storica Anna e del politico Marco Rossi-Doria, era un'ebrea polacca fuggita in Italia da bambina per sfuggire alle persecuzioni. 2] Anna Lengyel: nonna materna di Marco Rossi-Doria (figlia del drammaturgo ebreo ungherese Melchior Lengyel).
[26] Cf al riguardo: M. Marazziti, Luigia Tincani e il valore della pace, in: ‘L’arbore della Carità’, rivista dell’Unione S. Caterina da Siena delle Missionarie della Scuola, LIV, 1, 2003, pp. 40-42.
[27] Inaugurata nel giugno 1942.
[28] Cf M. Marazziti, art. cit., p. 40ss..
[29] G. Loparco, Ebrei e molti altri nascosti negli istituti religiosi di Roma, in: AA.VV., ‘Le suore e la Resistenza’, a cura di G. Vecchio, In Dialogo - Ambrosianum, Milano 2010, p. 291.
[30] https://www.gliscritti.it/blog/entry/2376.
[31] Ivi.
[32] S. Em. Eugène Tisserant (1884-1972). È stato insignito del titolo di “Giusto tra le Nazioni”.
[33] Alcuni trovarono protezione in Vaticano presso il Collegio Etiopico.
[34] Dopo l’invasione della “Zona Libera” da parte dei tedeschi.
[35] Trovarono lavoro presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.
[36] Cf al riguardo i molti studi del diacono e storico Dominiek Oversteyns.
[37] Padre Carlo da Milano OFMcap, al secolo Domenico Varischi (1903-1990).
[38] Prof. Ezio Franceschini (1906-1983).
[39] Padre Giorgio (Jirí) Maria Veselý (1908-2004).
[40] Heinrich Rudolf Hertz (1857–1894).
[41] P.L. Guiducci, La Shoah a Milano. La reazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore: figure significative della Resistenza in una rete solidale, EDUCatt, Milano 2021.
[42] FIRAS: Federazione Italiana Assistenza Sociale.
[43] USMI: Unione Superiore Maggiori d’Italia, via Zanardelli, 32, Roma.
[44] Prof. Claudio Busnelli (1913-1989).
[45] Tra le molte pubblicazioni: La psicoterapia nell’età evolutiva. Principi, metodi, sviluppi (1955). Scrisse anche con altri studiosi: Questionario scala d’ansia per l’età evolutiva (1974). La Rivista del Clero Italiano (Editore Vita e Pensiero) gli pubblicò il testo: Maturità umana e celibato sacerdotale (1972).
[46] Cf anche: Elda Fiorentino Busnelli. Ricerca e supervisione ambienti di cura e qualificazione del servizio sociale professionale, a cura di L. Anfossi e di T. Vecchiato, Fondazione Zancan, Padova 2025.
[47] Prof. Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto (1943-2020).
[48] Dott. Renato Breda (nato a Milano nel 1930).
[49] Venne assunto in servizio il 20 aprile del 1967. Collocato a riposo il 14 settembre 1992.
[50] Il magistrato Dott. Giuseppe Di Gennaro (1924-2026) fu anche direttore dell'Ufficio ricerche e studi del ministero di Grazia e Giustizia. Noto per il suo impegno nella riforma del sistema carcerario e nella lotta al crimine organizzato, fu sequestrato a Roma nel 1975 dai NAP e successivamente liberato.
[51] Prof. Pier Luigi Guiducci (nato nel 1951). Dirigente ASL. Docente presso la Pontificia Università Salesiana, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e presso il Centro Diocesano di Teologia per Laici (Istituto Ecclesia Mater; Pontificia Università Lateranense). Conferenziere in più Università: Antonianum, Santa Croce, Urbaniana, et al.. Ha pure insegnato Storia della Chiesa nei corsi serali presso la LUMSA (Teologia per Laici). Dirigente dell’Azione Cattolica. Consulente storico di Postulazioni.
[52] Tra le iscritte si ricorda l’allora superiora del Cottolengo di Torino e la co-fondatrice dell’Opera Assistenza Malati Impediti di Firenze.
[53] Aumento delle sedi, dei docenti, degli iscritti, delle partecipazioni a programmi internazionali.
[54] Cf anche: AA.VV., Itinerari di riflessione da Pio XII e Giorgio La Pira, a cura della Prof.ssa Maria Pia Baccari, Mucchi Editore, Modena 2020. S. Xeres, Il sofferto silenzio di Pio XII, Vita e Pensiero, Milano 2010.
[55] Ad esempio: l’evento Il Genocidio nell’Europa Centro-Orientale. Testi e contesti (24 gennaio 2023).
[56] L’area dove oggi c’è il Memoriale della Shoah di Milano tra il 1943 e il 1945 fu il luogo in cui migliaia di ebrei e oppositori politici furono caricati su vagoni merci, trasportati al sovrastante piano dei binari. Una volta posizionati alla banchina di partenza venivano agganciati ai convogli diretti ad Auschwitz- Birkenau, Mauthausen e altri campi di sterminio e di concentramento, o ai campi italiani di raccolta come quelli di Fossoli e Bolzano.
[57] Il Giardino dei Giusti di Roma è situato nel parco di Villa Pamphilj.
[58] Cf anche: Redazione, Rieti, paese premiato su Rai Uno: salvò famiglia ebrea dai nazisti, in: ‘Il Messaggero’ - Rieti - 25 gennaio 2016. Convegno presso la LUMSA: Il Disegno di legge sull’antisemitismo nei principi costituzionali europei, Roma 13 aprile 2026. [59] Cf anche: Fondazione Internazionale Raoul Wallenberg, consegna del riconoscimento di "Casa di Vita" alla Frazione di Terzone di Leonessa (provincia di Rieti). Qui, gli abitanti rischiarono vari pericoli per accogliere la famiglia ebraica Pisetzky nella seconda guerra mondiale. In: ‘Aleteia’, 5 gennaio 2026.
[60] Cf anche: Holodomor, Shoah, Totalitarismi: Vasilij Grossman. Secondo seminario preparatorio del “Giorno della Memoria”, LUMSA, 20 dicembre 2022.
[61] Ha affrontato nei suoi scritti accademici le radici profonde dell'antisemitismo contemporaneo e la complessità dei processi culturali legati al superamento del trauma storico.
[62] Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
[63] Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.
[64] Gariwo: Gardens of the Righteous Worldwide (Giardini dei Giusti di tutto il mondo).
[65] Cf anche: Memoria del bene. Storie di Italiani ed Ebrei di fronte alla persecuzione. Incontro del 6 febbraio 2020, presso Cripta dell’Aula Magna, UCSC, Milano.
[66] https://www.unigre.it/it/eventi-e-comunicazione/comunicazione/notizie-e-comunicati/progetto-internazionale-di-ricerca-occidentes/progetto-occidentes-testo-completo/.
[67] Prof.ssa Milena Santerini (UCSC): Vice Presidente della Fondazione Memoriale della Shoah.
[68] EDUCatt: Fondazione senza fini di lucro alla quale l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha affidato il compito di erogare i servizi relativi al diritto allo studio a favore degli studenti durante il loro percorso universitario. Attualmente tale organismo offre il proprio supporto nelle sedi dell'Università Cattolica a Milano, Brescia, Piacenza-Cremona e Roma, con interventi e azioni concepite per rendere più accessibile il percorso di studi.
[69] Cf anche: https://associazionepraga.it/it/2026/07/05/tracce-ceche-in-italia-commemorazione-di-karel-weirich-a-roma/.
[70] Cf anche: visita di alcune studentesse (4 febbraio 2023) del Collegio Paolo VI (UCSC) al Memoriale della Shoah di Milano. La Prof.ssa Elena Marta ha guidato una riflessione comunitaria sui temi della libertà, della fiducia e del bene comune.
[71] Maresciallo di P.S. Giovanni Guiducci (1878-1959). Nonno paterno del Prof. Pier Luigi Guiducci.
[72] Sig.ra Valentina Nardoni in Guiducci (1911-2006). Archivista presso l’Università La Sapienza di Roma. Molto attiva nell’Azione Cattolica. Fondatrice dell’Associazione “Il Convivio” per l’apostolato negli uffici di Roma. Madre del Prof. Pier Luigi Guiducci.
[73] https://www.storico.org/seconda_guerra_mondiale/infermiere_volontarie.html.
[74] Dott. Ubaldo Guiducci (1920-2008). Libero Docente in Politica Economica e Finanziaria. Segretario Generale del Banco di Sicilia. Consulente ABI. Consulente SISDE per i reati valutari. Presidente di Azione Cattolica. Padre del Prof. Pier Luigi Guiducci.
[75] Sig.a Armida Barelli (1882-1952; Beata). Cf anche: P.L. Guiducci, Armida Barelli. La donna che discuteva con il “magnifico terrore”, EDUCatt, Milano 2021.
[76] Presidente della GIAC (Gioventù Italiana di Azione Cattolica): dal 1934 al 1946; Presidente dell'Unione Uomini di Azione Cattolica: dal 1946 al 1949; Vicepresidente dell'Azione Cattolica: dal 1949 al 1952.
[77] Cf anche: Redazione, “Comune ispirazione e obiettivo”. Rinnovata la convenzione tra AC e Lumsa, in: ‘ACI Stampa’, 23 ottobre 2015.

Documento inserito il: 09/09/2026
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