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>> Medio Evo > Le Signorie

Il Ducato di Milano nel XIV secolo.

Una delle maggiori Signorie costituitesi nella Valle Padana, fu senza dubbio quella dei Della Scala di Verona. Essa estese il proprio dominio su buona parte del Veneto, penetrando in Lombardia, Emilia e perfino in Toscana. La potenza dello Stato scaligero finì per urtare contro gli interessi di altri Stati ben più solidi economicamente e finanziariamente quali Venezia, Milano e Firenze. Aggrediti da una lega formata da città vicine, i Dalla Scala non furono in grado di difendersi adeguatamente e nel 1339 i loro domini si riducevano alle sole città di Verona e Vicenza, dalle quali vennero definitivamente spodestati nel 1384. Il loro posto venne preso dalla Signoria milanese dei Visconti, che ebbe un rapido sviluppo. Milano aveva avuto da sempre un ruolo di primo piano tra le città lombarde: la sua industria e specialmente quella delle armi era in pieno sviluppo, mentre l’artigianato milanese godeva ormai di fama internazionale. La città si trovava al centro di una delle aree agricole più fertili della penisola; una fitta rete di canali, consentiva la navigazione interna ed il collegamento al mare per mezzo del fiume Po. Il commercio e le banche, facevano di Milano una delle principali città italiane ed una delle meglio collegate ai mercati stranieri ed in particolare con quello francese. Tutte queste circostanze favorevoli fornirono larghi mezzi finanziari ai Visconti, signori di Milano: i sussidi da loro fatti pervenire al re Carlo V di Francia, permisero al sovrano di risollevarsi dalle condizioni disastrose nelle quali si era venuto a trovare il regno dopo la pace di Brétigny del 1360 e riprendere la guerra contro gli Inglesi. I Visconti approfittarono della loro potenza economica per allargare i propri domini, in un crescendo di guerre che si protrassero per tutto il XIV secolo. Questa espansione raggiunse il suo apice nel periodo compreso tra il 1378 ed 1402, sotto il governo di Gian Galeazzo Visconti, che ottenne dall’Imperatore il titolo di Duca di Milano. Dei suoi domini entrarono a far parte, oltre alla Lombardia, una parte del Piemonte comprendente le città di Novara, Vercelli ed Asti, buona parte del Veneto, con le città di Verona, Vicenza e Padova, le città di Siena e Pisa in Toscana, Bologna e Parma in Emilia e perfino Perugia in Umbria. Quando ormai si accingeva ad occupare anche Firenze, vene colto dalla morte. Dal momento che i territori da lui conquistati non erano ancora unificati in un saldo organismo statale, dopo la sua morte, gran parte di questi territori andarono perduti. Rimase la sola Lombardia, già da tempo unificata nel Ducato di Milano.

Nell’immagine, ritratto di Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano dal 1378 al 1402.
Documento inserito il: 21/12/2014
  • TAG: ducato di milano nel XIV secolo, signorie in italia, pace di bretigny, i visconti duchi di milano

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