AVVISO: Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per fornirti servizi in linea con le tue preferenze. Confermando questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante, acconsenti all'uso dei cookie, altrimenti visualizza l'informativa estesa privacy-policy.aspx
>> Storia Contemporanea > Il secondo dopoguerra

L'accogliemento degli esuli giuliani e dalmati in Italia [ di Francesco Cirasa ]

1. Introduzione

L’accoglimento degli esuli giuliano-dalmati in Italia è argomento che s’innesta logicamente sul cosiddetto ‘esodo’ delle popolazioni italiane dell’alto adriatico negli anni compresi tra la seconda guerra mondiale e la metà degli anni Cinquanta (1). È ad esso legata è la dolorosa ricostruzione degli eventi che, oltre all’abbandono delle abitazioni e della regione, portarono alla scomparsa dei cosiddetti ‘infoibati’, sul cui numero e la cui storia le fonti sono imprecise e la storiografia ufficiale a lungo ha sofferto dell’ombra lunga gettata dalla politica. Non è mia intenzione presentare in questo excursus né uno studio delle motivazioni che portarono alla fuga della popolazione italiana, né un’analisi del numero degli scomparsi, bensì fornire una panoramica sul difficile inserimento degli esuli in Italia e le sue conseguenze.
Parlare della migrazione forzata (spesso precipitosa e confusa) della popolazione italiana giuliano - dalmata e, in particolare, del loro accoglimento in patria, comporta l’indagine di una parte della storiografia meno in voga, la quale se n’è interessata in modo parziale e che solo di recente ha mostrato interesse per queste tematiche.
Più in generale, significa confrontarsi con la coscienza degli italiani del secondo dopoguerra. Ciò che intendo, infatti, è la difficoltà di comprendere un fenomeno il quale, per quanto ebbe una certa risonanza nella cronaca e nella sensibilità dell’epoca, fu spesso vittima del confronto politico, finì per confondersi coi problemi del dopoguerra e fu più spesso letto secondo etichette di natura pregiudiziale, che non secondo un’autentica presa di coscienza dello stesso.
Oggigiorno l’esodo dalle terre adriatiche sta assumendo valore per sé, uscendo dal contesto locale, puramente regionalistico come è stato inteso per quasi cinquant’anni, conservato dalle associazioni dei giuliani in Italia e tacciato, a seconda di chi lo osservava, di mero revanscismo politico o ridotto a fenomeno marginale.

Leggi tutto
Documento inserito il: 27/12/2014
  • TAG: esuli giuliano dalmati, accoglimento italia, esodo, infoibati, foibe, cavità carsiche, inserimento esuli

Note legali: il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.
La responsabilità di quanto pubblicato è esclusivamente dei singoli Autori.

Sito curato e gestito da Paolo Gerolla
Progettazione e sviluppo: Andrea Gerolla

www.tuttostoria.net ( 2005 - 2016 )
privacy-policy