Cookie Consent by Free Privacy Policy website
>> Storia Contemporanea > In Europa

Storia del Tour de France. Seconda puntata

1906 POTTIER, PRIMA LEGGENDA DEL TOUR

Ormai il Tour si accinge a raggiungere la sua maturità organizzativa e comincia a rassomigliare ai nostri tempi, prevedendo un tragitto con più di 4.000 km (distribuiti in 13 tappe) e diverse salite impegnative volte ad enfatizzare la resistenza e il coraggio individuale dei corridori, nel tentativo d'esaltarne il valore agonistico e di rendere la competizione ancora più appassionante. Pertanto il percorso fu anche stavolta molto duro e selettivo, non a caso al traguardo di Parigi riuscirono ad arrivare soltanto 14 ciclisti su 76, sinora il secondo minor numero di ciclisti giunti a destinazione.
Il grande protagonista di codesta edizione fu René Pottier, vincitore di 5 tappe, di cui 4 consecutive in montagna, e autore di prestazioni eccezionali, come in occasione della frazione che prevedeva la scalata al Ballon d'Alsace, quando arrivò a Dijon con addirittura 47 minuti di vantaggio sul 2° classificato. Pottier, forse la prima leggenda della Corsa Gialla, conquistò il Tour davanti ai connazionali Georges Passerieu e Louis Trousselier. A distanza di pochi mesi dal trionfo sarà però atteso da un tragico destino, in quanto morirà suicida, mediante impiccagione, il 25 gennaio dell'anno successivo. Secondo le ricostruzioni storiche più accreditate, il gesto fu legato a una grave crisi personale: Pottier, infatti, avrebbe scoperto l’infedeltà della moglie (alcune fonti parlano del ritrovamento di una lettera o di prove della relazione), un fatto che lo avrebbe sconvolto emotivamente, gettandolo in una profonda depressione.


1907 IL PRIMO ACUTO DEL... PICCOLO BRETONE

Émile Georget vincendo 5 delle prime 8 tappe (in totale ne vincerà 6) sembra poter dominare tranquillamente la corsa, ma a causa di una penalità (per cambio bici, all’epoca vietato), proprio sul finale (quintultima tappa) dovrà cedere la testa della classifica al suo compagno di squadra Lucien Petit-Breton (pseudonimo di Lucien Georges Mazan, nome d'arte che cominciò ad adottare per nascondere alla sua famiglia le sue partecipazioni a eventi ciclistici, una passione che il padre disapprovava), il quale rimarrà leader della classifica fino all'arrivo di Parigi. Ad affiancarlo sul podio furono Gustave Garrigou e proprio Emile Georget.


1908 PRIMA DOPPIETTA CONSECUTIVA

Il Tour cominciava ad aprirsi sempre più alla concorrenza straniera e ad aumentare decisamente in popolarità: in pochi anni il Giro di Francia era passato da una corsa sperimentale a un fenomeno culturale di massa. Ad aggiudicarselo è ancora Petit Breton (vincitore di 5 tappe e dominatore dalla seconda frazione alla fine), entrando nella storia come il primo a riuscire in un bis consecutivo. Il nativo della Loira Atlantica riesce a prevalere sul lussemburghese Francois Faber (primo straniero a salire sul podio), che presto entrerà nella mitologia dello sport, e su Georges Passerieu. Quanto a Breton, quello del 1908 rimarrà per lui l'ultimo acuto alla Corsa Gialla in quanto nei cinque Tour de France che seguiranno (dal 1909 al 1914) si ritirerà sempre. La sua carriera si concluse nel 1914 con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, che lo vedrà arruolato nell’esercito francese, trovando la morte al fronte nel 1917.


1909 FABER VINCE UN’EDIZIONE DA TREGENDA

L’edizione del 1909 fu appannaggio del lussemburghese Francois Faber, primo straniero ad imporsi al Tour (davanti al francese Gustave Garrigou). Faber, pur fra tante vicissitudini (in particolare nella quinta tappa, quando fu persino scalciato da un cavallo...), dominò in lungo ed in largo (tanto da indurre ad un certo punto gli organizzatori a chiedergli di “calmarsi” per mantenere il Tour emozionante), vincendo in surplace (rifilando in due occasioni oltre mezz'ora ai diretti inseguitori) 5 tappe consecutive - record tuttora imbattuto - su un totale di 6 affermazioni (in carriera ne vanta complessivamente 19), di quello che sarà ricordato come il Giro di Francia più duro della storia, in primis per via delle condizioni atmosferiche davvero proibitive: malgrado fossimo a luglio la pioggia e la neve la fecero quanto mai da padrone.
Da segnalare l’impresa epica del francese Jean Alavoine (poi sul podio di Parigi) che vinse l’ultima tappa percorrendo gli ultimi 10 km a piedi con la bici (inutilizzabile a seguito di un incidente) in spalla. Tornando a Faber, il lussemburghese vincerà in seguito diverse tappe durissime al Tour, senza riuscire però a ripetere la vittoria finale. Il destino gli riserverà un trattamento infame: dopo aver chiuso la carriera nel 1914, decise di arruolarsi come volontario nella Prima Guerra Mondiale, ma cadde il 9 maggio 1915: aveva soltanto 28 anni.


Nell'immagine, Lucien Petit-Breton, pseudonimo di Lucien Georges Mazan, vincitore del Tour de France del 1907 e del 1908.

Documento inserito il: 16/02/2026
  • TAG:

Articoli correlati a In Europa


Note legali: il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.
La responsabilità di quanto pubblicato è esclusivamente dei singoli Autori.

Sito curato e gestito da Paolo Gerolla
Progettazione piattaforma web: ik1yde

www.tuttostoria.net ( 2005 - 2026 )
privacy-policy