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La prima Crociata

La Prima Crociata venne indetta da papa Urbano II, a conclusione del Concilio di Clermont, allo scopo di portare aiuto alla Chiesa d’Oriente preoccupata dall’insediamento nell’area dei Turchi selgiuchidi. Nel 1085 era infatti caduta la città di Antiochia, mentre una grande componente selgiuchide si stabilì a Nicea. L’intento di questa crociata era di riprendere il controllo di Gerusalemme, del Santo Sepolcro e di tutta la Terra Santa, allentando nel contempo la pressione turca sull’Impero Bizantino. Dopo la richiesta d’aiuto dell’Imperatore Alessio, avvenuta nel mese di marzo del 1095 nel corso del Concilio di Piacenza, al papa premeva molto di più trovare una via di ricongiungimento tra la Chiesa d’Oriente e quella d’Occidente, che dal 1054 erano divise da uno scisma, che al momento sembrava ancora sanabile. Quello che il papa non capì fu che Alessio non richiedeva nè l’invio di eserciti e nè una crociata, ma solo dei mercenari disposti a difendere Costantinopoli e riconquistare i territori bizantini perduti. La città di Gerusalemme, dominio musulmano fin dal 638, per l’imperatore era meno importante di Antiochia, baluardo con funzione antisiriana. Il papa per invogliare i fedeli a partecipare alla spedizione, promise la remissione dei peccati, cosa che avvenne anche in Spagna per la Reconquista, e usò toni propagandistici estremamente accesi, accusando i musulmani delle più efferate crudeltà ai danni dei Cristiani. Nella visione di papa Urbano II i soldati non avrebbero dovuto fungere da scorta armata ai pellegrini che si recavano in Terra Santa, ma avrebbero dovuto essere pellegrini essi stessi. Egli cercò di dissuadere in ogni modo i chierici, le donne, i poveri e gli ammalati a mettersi in viaggio, ma con scarsi risultati. Il papa pensava più che altro ad una spedizione composta e guidata dai signori feudali europei, ma l’entusiasmo che si era diffuso tra l’opinione pubblica fu tale, che i primi a muoversi furono proprio le classi meno adatte per affrontare un’operazione del genere. Questa miscellanea di individui si raccolse intorno ai vari predicatori e cavalieri. Dei primi ebbero grande seguito Pietro l’Eremita e Roberto d’Arbrisel, mentre per i cavalieri i maggiori consensi furono per Gualtiero Senza Averi.


Nell'immagine, ritratto riproducente il papa Urbano II nell'atto di indire la Prima Crociata.

Documento inserito il: 22/12/2014
  • TAG: prima crociata, concilio Clermont, urbano II, concilio piacenza, terra santa, pietro eremita, Roberto d arbrisel, gultiero senza averi

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