Cookie Consent by Free Privacy Policy website

Isidro Ramon Antonio Ayora Cueva

ISIDRO RAMON ANTONIO AYORA CUEVA
UN SECOLO FA EBBE INIZIO IL MANDATO PRESIDENZIALE
DEL FAMOSO MEDICO ECUADOREGNO DALL’ANIMO NOBILE
E D’ISPIRAZIONE PROGRESSISTA
(1926 – 1931)


di Gerardo SEVERINO
Col. Aus. G. di F. – Storico militare, della Diplomazia e dell’emigrazione italiana nel mondo


Premessa

In un recente saggio, pubblicato su questo stesso portale storico e concernente la tentata deportazione della Colonia cinese dall’Ecuador, avevamo già fatto cenno agli eventi golpisti che, il 9 luglio del 1925, avevano decretato nel Paese del Centro America la nascita dell’ennesima “Giunta Militare”. Era stato proprio in tale ambito storico che l’Ecuador conobbe un periodo di instabilità istituzionale, dal quale, per fortuna, seppe uscirne in tempi abbastanza ristretti, anche grazie alla saggia decisione di cedere il potere a un “Presidente Provvisorio”, carica per la quale fu prescelto il Prof. Isidro Ayora, già noto luminare della Medicina universale, ma soprattutto uomo dotato di grandi risorse e spinte interiori, sia etiche che morali, come cercheremo di ricordare attraverso queste brevi note, realizzate in occasione dei 100 anni dalla sua nomina alla massima Assise del Paese. Isidro Ayora, cittadino illustre di Loja, fu Presidente ad interim e poi Costituzionale dell'Ecuador dal 3 aprile 1926 al 24 agosto 1931, cinque anni nei quali, come vedremo, portò il Paese a livelli di avanguardia, almeno per quei tempi.


Dalla medicina alla politica (1879 – 1978)

Isidro Ramon Antonio Ayora Cueva – questo è il nome esatto del nostro protagonista – nacque a Loja, capoluogo della provincia e del cantone omonimo (è ubicata a Sud dell’Ecuador) il 2 settembre del 1879, figlio del dottor Benjamín Ayora Armijos e di sua moglie, Beatriz Cueva Betancourt. Studente presso la Scuola primaria dei ”Fratelli Cristiani di La Salle”, fu poi alunno della Scuola secondaria “Bernardo Valdivieso”. In seguito, si laureò in Medicina Chirurgia, all'età di 26 anni, presso l'Università Centrale di Quito, discutendo una tesi su "Leggi biologiche e loro applicazioni". Con l'aiuto dello zio, Manuel Benigno Cueva, ex Vice Presidente della Repubblica, il giovane ottenne una borsa di studio post-laurea, ma in Germania. Si trasferì, quindi a Berlino, dove rimase per quattro anni, fino al 1909, specializzandosi in Ostetricia e Ginecologia presso quella storica e rinomata Università. Al suo ritorno in Ecuador, si dedicò alla pratica medica e all'insegnamento. Diresse, quindi, l'Ospedale di Maternità, la Scuola Infermieristica, peraltro da lui fondata, l'Ospedale San Juan de Dios, l'Ospedale Civile e una Clinica Chirurgica, fondata assieme ai Dottori Ángel Sáenz e Ricardo Villavicencio. Non solo ma si deve anche a lui la fondazione, a Quito, della prima Casa di Cura per bambini. Il suo ruolo filantropico l’avrebbe, poi, portato ad essere eletto quale Presidente della Croce Rossa Ecuadoriana. Sul fronte della vita privata osserviamo che il 17 luglio del 1917 il professionista si sposò con Laura Carbo Núñez, una ricca ereditiera originaria di Guayaquil, dalla quale avrebbe avuto tre figli: José María, Isidro e Laura María Ayora Carbo. Decisivo fu, quindi, il ruolo che il Medico Ecuadoregno svolse anche nell’ambito dell’insegnamento. L’Ayora Cueva fu, infatti, Professore di Ostetricia presso l'Università Centrale, quindi Preside della Facoltà di Medicina e, dal 1925, persino Rettore della stessa Università Centrale. In tutti i suoi incarichi, Egli dimostrò sempre una grande onestà intellettuale, tanta serietà, sconfinata creatività, ma anche e soprattutto tanta determinazione: qualità, queste, che lo avrebbero reso anche un abile politico e Capo di Stato, come ricorderemo nel prossimo capitoletto. Terminata la drammatica esperienza Presidenziale (1931), per la quale si era speso in tutte le direzioni, il Prof. Isidro Ayora si ritirò dalla politica, riprendendo in mano le redini della sua vecchia professione. Iniziò proprio dalla direzione della sua stessa Clinica, la nota “Isidro Ayora”. Molto si potrebbe aggiungere riguardo agli studi e alle innovazioni che l’uomo di scienza apportò al complesso e variegato mondo della Medicina, non dimenticando di ricordare che il Prof. Ayora fu uno dei primi a praticare l'ostetricia moderna, almeno a Quito, ma anche colui che decise di dedicare tutti i suoi sforzi e il suo talento al solo servizio della gente e non del profitto personale, come molto spesso accadeva e accade di vedere, soprattutto qui in Italia. I suoi meriti gli verranno riconosciuti sia dalla sua amata Patria che da altri Paesi. Basti solo pensare che fu la stessa Università di Berlino, ove aveva mosso i primi passi da specializzando, che, nel 1955, gli avrebbe conferito una Laurea Honoris Causa. Isidro Ramon Antonio Ayora Cueva  si spense a Los Angeles il 22 marzo del 1978, al culmine di una notorietà universale davvero senza pari.


L’uomo politico e il Presidente della Nazione (1919 – 1931)

Isidro Ramon Antonio Ayora Cueva  si era cimentato nell’agone politico sin dal 1919, facendosi eleggere Consigliere Comunale e, poi, Presidente dello stesso Comune di Quito. Dopo la “Rivoluzione di luglio" (9 luglio 1925), che pose fine all'egemonia del Partito Radicale Liberale e della quale abbiamo fatto cenno in apertura, furono istituite diverse “Giunte di Governo”. Fu nella seconda di queste che Isidro Ayora fu incaricato di guidare il neo istituito Ministero del Benessere Sociale (gennaio 1926). Già in quella circostanza il Professor Ayora si fece notare per le sue idee progressiste, anche se non pochi dei suoi detrattori così come alcuni storici lo accusarono e lo accusano di aver utilizzato le c.d. “maniere forti” con gli oppositori politici. E ciò pur sapendo che nelle “Giunte di Governo” vi era comunque la componente militare, cui si dovette giocoforza anche una certa spinta dittatoriale, come accadde, tanto per fornire un esempio calzante, con l’arresto e la tentata deportazione dei cinesi da Guayaquil. Ebbene, il 1° aprile dello stesso 1926 fu costituita un'altra “Giunta Suprema di Governo”, la quale nominò Isidro Ayora Presidente provvisorio della Repubblica. In questa veste, il Medico governò fino al 1928, allorquando l'Assemblea Costituente, da lui stesso convocata, lo nominò Presidente ad interim, confermandolo, infine, il 17 aprile 1929 come Presidente costituzionale, mandato che avrebbe avuto la sua scadenza naturale nel 1932. Il Dottor Ayora governò, quindi, sia con elementi di orientamento progressista, senza favorire il Partito Conservatore, sia con pochissimi membri del Partito Liberale. Il suo Governo, quindi, non si basò solo sui partiti tradizionali, ma dovette tener presente anche il ruolo, spesso dominante e determinate, svolto dalle stesse Forze Armate Equadoregne. La Presidenza Ayora è stata affidata alla storia dell’Ecuador come una delle più moderne, ovviamente rispetto ai tempi e alle situazioni politiche che in quel frangente storico si vivevano anche nella lontana Europa. Egli si dedicò “anima e cuore” al raggiungimento di un buon livello di modernizzazione della Pubblica Amministrazione, tanto da ottenere dagli Stati Uniti il distacco a Quito della poco conosciuta “Missione Kemmerer”, così chiamata in quanto guidata dal Professor Edwin Alter Kemmerer dell'Università di Princeton. Grazie ad essa, unitamente all’apporto di valide personalità Ecuadoregne, Egli mise in piedi uno dei progetti Governativi tra i più avveniristici e fruttuosi. Tra i suoi traguardi ricordiamo, in particolare, la fondazione della Banca Centrale dell'Ecuador, della Banca Ipotecaria (ora Banca di Sviluppo), del Fondo Pensioni e Previdenza (ora parte dell'Istituto Ecuadoriano di Previdenza Sociale), del Servizio Geografico Militare (ora Istituto Geografico Militare) e dell'Ufficio del Procuratore Generale. Il Presidente Ajara Cuenca istituì, inoltre, le Direzioni del Tesoro, delle Entrate, delle Dogane e delle Forniture, la Commissione Permanente del Bilancio e la Sovrintendenza Bancaria. Non mancarono, tuttavia, iniziative che apparvero impopolari e che ne avrebbero causato inevitabilmente una certa impopolarità, almeno negli ultimi tempi del suo mandato Presidenziale. Una delle misure particolarmente osteggiate fu quella della svalutazione della moneta nazionale, portata da tre a cinque sucre per dollaro. Coniò, quindi, una moneta da un sucre (più rozza di quella vecchia) e una da cinquanta centesimi, tanto che gli oppositori politici ne approfittarono per soprannominare la prima <<ayora>> e la seconda <<laurita>>, in “omaggio” alla First Lady, Laura Carbo de Ayora. In realtà, tale manovra avrebbe permesso all’Esecutivo di stanziare risorse tali da poter finanziare vari progetti di opere pubbliche, quali l'ampliamento della ferrovia Quito-Ibarra e il completamento del progetto di risanamento di Guayaquil. Che dire, poi, della riforma Costituzionale del 1929, con la concessione del suffragio universale alle donne? Isidro Ramon Antonio Ayora Cueva  dovette, purtroppo, fare i conti con gli effetti della c.d. “Grande Depressione” che dal 1929 avrebbe interessato non solo gli Stati Uniti d’America, con il famoso crollo di Wal Street. In virtù di essa si verificò un fortissimo calo delle esportazioni, mentre la stessa produzione di cacao, già allora tra le principali risorse del Paese e al primo posto tra le voci delle esportazioni dell'Ecuador, subì una deleteria diminuzione, a causa di un’epidemia che rovinò gran parte delle piantagioni. Ne sorse, quindi, una nuova crisi nazionale, sia sociale, economica che politica, tanto che ben presto scoppiarono agitazioni sindacali e scioperi studenteschi, mentre gli oppositori politici si organizzarono, tentando l’ennesimo “Colpo di Stato”, per mano del Generale Gómez de la Torre, appoggiato da elementi dei partiti politici tradizionali. A quel punto, da uomo saggio e di elevata compostezza istituzionale quale Egli era, il Presidente Isidro Ramon Antonio Ayora Cueva  offrì le proprie dimissioni, nel settembre del 1930. Il Congresso, tuttavia, non le accettò. Ma la situazione generale del Paese era ormai compromessa al punto tale che, un anno dopo, il maturo Medico di Loja fu costretto a presentare nuovamente le dimissioni, ma questa volta in maniera irrevocabile. Il Presidente prese tale decisione tenendo presente gli ultimi “segnali” ricevuti da taluni eventi. Ci riferiamo allo sciopero studentesco di Guayaquil, al il voto di censura contro il suo Ministro, Julio E. Moreno e alla ben più pericolosa rivolta del “Battaglione Chimborazo”. A quel punto, come già ricordato nel già prima citato saggio dedicato alla tentata deportazione dei cinesi, il Congresso affidò la guida del Paese al Colonnello Luis Larrea Alba, con le inevitabili conseguenze che ciò innescò. Ma questa è un’altra storia….


Nell'immagine, la prima pagina del quotidiano El Universo del 3 aprile del 1926.


Documento inserito il: 15/01/2026
  • TAG:

Note legali: il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.
La responsabilità di quanto pubblicato è esclusivamente dei singoli Autori.

Sito curato e gestito da Paolo Gerolla
Progettazione piattaforma web: ik1yde

www.tuttostoria.net ( 2005 - 2025 )
privacy-policy