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L’Uomo di Neanderthal

La vicenda dell’Uomo di Neanderthal si svolse tra 200.000 e 40.000 anni fa nel periodo detto Paleolitico Medio. Questa specie umana rappresentava un’evoluzione dell’Homo Heidelbergensis e le sue attività principali erano rappresentate dalla caccia e dalla pesca. Nel 1856 in una cava situata nei pressi di Feldhofer, località della valle di Neander in Germania, Johann Fuhlrott rinvenne dei resti che permisero di riconoscere quello che poi sarebbe divenuto l’Uomo di Neanderthal. Questi resti comprendevano la parte superiore del cranio, una parte dell’osso pelvico, ossa, costole e alcune ossa delle braccia e delle spalle. Altri ritrovamenti si ebbero in anni successivi in diverse zone dell’Europa: nel 1886 in Belgio Marcel de Puydt e Max Lohest rinvennero due scheletri risalenti a circa 60.000 anni prima; nel 1908 nei pressi di La-Chapelle-aux-Saints, Jean Bouyssonie rinvenne i resti scheletrici di un uomo anziano risalente a 50.000 anni prima. Altri ritrovamenti importanti avvennero nel secondo dopoguerra. Il più rilevante nella cava di Shanidar in Iraq dove, tra il 1953 ed il 1960 vennero rinvenuti 9 scheletri appartenenti a uomini di Neanderthal vissuti tra i 70.000 ed i 40.000 anni prima della scoperta. Nel 1979 nel villaggio francese di Saint-Cesaire venne scoperto uno scheletro integro risalente a circa 35.000 anni fa che permise agli studiosi di approfondire la conoscenza di questa specie umana. Nel 1868 in Francia, alcuni operai impegnati in lavori di scavo rinvennero a Cro-Magnon dei resti umani appartenenti ad un uomo vissuto 28.000 anni prima. Fu così che venne scoperto il più antico progenitore della nostra specie: l’Homo Sapiens. Questa nuova specie di uomini originari dell’Africa si stabilirono in Europa scacciando gli ultimi Neanderthal verso la penisola iberica. Lo scontro tra le due diverse culture, portò inevitabilmente all’estinzione dell’Uomo di Neanderthal. La differenza principale tra le due specie era che, mentre i Nenderthal erano ancora legati principalmente alle attività di sussistenza quali la caccia e la pesca, l’Homo Sapiens sviluppò altre attività complementari quali il commercio, la costruzione di utensili e l’arte che si esprimeva in graffiti rupestri.


Nell’immagine, ricostruzione del cranio dell’Uomo di Neanderthal. Documento inserito il: 19/12/2014
  • TAG: uomo di Neanderthal, johann fuhlrott, ritrovamenti scheletri neanderthal

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