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Homo sapiens sapiens

La diffusione dell’Homo sapiens sapiens viene generalmente collegata al Paleolitico Superiore. Originario del continente africano inizierà la propria emigrazione nei continenti europeo ed asiatico all’incirca 35.000 anni fa. In circa 10.000 anni riuscirà ad occuppare i territori fino ad allora abitati dall’Uomo di Neanderthal e arriverà a sovrastarlo per intelligenza e per la sua maggior capacità nel produrre e commerciare utensili. Fisicamente più alto ma meno robusto degli uomini di Neanderthal, risulterà comunque più adatto a sopportare il nuovo clima pre-postglaciale e in Europa verrà conosciuto come Homo di Cro-Magnon. Questo appellativo gli proviene dal ritrovamento nell’omonima località francese di cinque scheletri ben conservati appartenenti ad altrettanti individui della specie. Alto, atletico ed abituato a sopportare la fatica, aveva un cranio dolicocefalo con volta appiattita e fronte piuttosto alta ed una capacità cranica di medie dimensioni. Il viso risulta essere largo con orbite oculari piuttosto basse ed un naso alto di forma stretta e prominente.Oltre al ritrovamento dei reperti ossei, furono rinvenute nello stesso luogo diverse conchiglie perforate utilizzate molto probabilmente come oggetti ornamentali. I reperti ossei e gli oggetti rinvenuti nello scavo risalirebbero con ogni probabilità a circa 25.000 anni fa. L’Homo di Cro-Magnon viveva in gruppi tribali composti a volte da più di 40 individui, riuscendo in questo modo a risparmiare maggiori energie durante le battute di caccia, dedicandosi in tal modo alla produzione di utensili, al commercio e alle espressioni figurative sia artistiche che rituali, cercando aiuto e collaborazione all’interno della tribù di appartenenza creando così uno dei primissimi sistemi di socialità autoprotettiva. I maggiori esempi di espressione figurativa sono riscontrabili nei siti di Perigord, Brassempouy e Lespugue in Francia, anche se le opere pi&ùgrave; interessanti sono situate nelle grotte di Lascaux in territorio francese e ad Altamira in Spagna. La grotta di Lascaux in Dordogna venne scoperta nel 1940 ed è formata da più ambienti. Essa è ricoperta da figure rappresentanti animali incisi e dipinti con colori piuttosto vivaci per scopi magico-rituali. La grotta di Altamira, nella provincia spagnola di Santander, è stata scoperta nel 1868 ma solo nel 1875 iniziarono i lavori di studio al suo interno. I dipinti, in ocra rossa e nera, rappresentano animali in movimento o raffigurati in un momento di riposo. Come scritto in precedenza, l’Homo sapiens sapiens si era specializzato nella costruzione di utensili microlitici, in osso, oppure in denti e zanne di animali. Il nutrimento consisteva principalmente in cacciagione e frutta selvatica. Solo più tardi fecero la loro comparsa le prime coltivazioni cerealicole nella valle del Nilo (circa 16.000 anni fa).


Nell’immagine, teschio di Homo Sapiens. Documento inserito il: 20/12/2014
  • TAG: homo sapiens sapiens, paleolitico superiore, grotta di Lascaux, homo di cro magnon

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