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Salvo D'Acquisto. L'ultima scelta.

Il contesto storico. La figura del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto.

Il sacrificio. La memoria


Prof. Pier Luigi Guiducci


Durante il secondo conflitto mondiale furono numerosissimi gli atti di eroismo che vennero compiuti per proteggere i civili inermi, e per salvare i perseguitati. Lo attesta, ad esempio, l’elenco di coloro che sono stati dichiarati “Giusti tra le Nazioni” per aver difeso ebrei dalle persecuzioni.[1] Esiste comunque un elevato numero di persone, civili e militari (Corpo della Regia Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri Reali, Regia Guardia per la Pubblica Sicurezza[2], Regio Esercito…), sacerdoti e religiosi, che sfidarono i proclami nazisti e le decisioni dei comandi militari per salvare vittime innocenti.[3] Tra queste figure emerge anche quella di un vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri: il napoletano Salvatore (Salvo) D’Acquisto.


PREFAZIONE
(Dott. Daniele Rossini)

Il Prof. Pier Luigi Guiducci, Giurista e Storico della Chiesa, aveva già scritto un libro sulla persona e l’operato del giovane vice brigadiere Salvo D’Acquisto - Venerabile e M.O.V.M.. Ora, con questo nuovo lavoro, approfondisce e offre nuovi dettagli al riguardo. Tale scelta rientra evidentemente a pieno titolo nel modus operandi di questo studioso, nel suo disegno più vasto di salvare dall’oblio quegli episodi di eroismo che ebbero luogo in un periodo tanto particolare della storia come il secondo conflitto mondiale. Proseguendo il suo impegno, dopo il successo riscosso con la prima pubblicazione edita dall’Università Cattolica del Sacro Cuore nel 2023, ha trovato modo di ampliare le sue fonti arrivando a coinvolgere attivamente diversi esponenti del mondo militare, politico ed ecclesiale. In particolare, dopo il decreto vaticano con cui è stato attribuito a Salvo il titolo di “Venerabile” nel 2025, diverse personalità gli si erano rivolte chiedendogli di ampliare i suoi studi sull’eroe di Palidoro.

Il Prof. Guiducci si è quindi impegnato a scrivere un testo con il supporto di molte collaborazioni di rilievo. É un'opera dove si trovano nuovi dati, testimonianze e immagini recenti. Pure in tale seconda fatica, il lavoro di questo Professore Universitario, ben noto per la Sua Docenza, per i numerosissimi scritti e per le conferenze e consulenze in tutto il nostro Paese, si caratterizza per uno stile che ha segnato ogni suo lavoro di Storico della Chiesa: la chiarezza, la concretezza, la continua ricerca delle fonti, la capacità di mettere in luce nuove evidenze.

La chiarezza nell’A. già ricordato è tipica di chi ha svolto anni di ricerca storica prima di pubblicare un testo su D’Acquisto. Essere chiari non significa infatti farsi solo comprendere da chi legge, ma vuol dire esporre dei fatti in modo diretto, essenziale, senza aggiungere inutili frasi retoriche. La chiarezza nel Prof. Guiducci è quindi un’espressione di verità. Egli ricerca il fatto che si può documentare, e lo fa inserendo anche in questo secondo libro più di duecento note a fine pagina, oltre la bibliografia finale.

La concretezza nel Prof. Guiducci è una dote che gli consente di passare indenne tra due estremi. Da una parte il rischio del trionfalismo, dell’esaltazione ai massimi livelli. Dall’altra la tendenza di alcuni a collocare la vicenda di Salvo in contesti che non gli appartengono.

In particolare in queste vicende spesso il trionfalismo rischia di prendere il sopravvento, esaltando la figura dell’eroe ma ponendolo al di fuori del suo contesto umano. Per quanto particolari queste sono storie semplici, di vissuti quotidiani e di attitudini comportamentali cioè morali di natura personale. Nel trionfalismo l’eroe viene enfatizzato, spesso mitizzato rimuovendo ogni asperità conflittuale con l'ideale immaginario che ha incarnato: una sorta di soggetto appiattito nel gesto che ha compiuto, del quale è quasi doveroso anche scordare la fatica e il dolore. Questi sono invece aspetti che devono essere valutati, perché mostrarsi determinati e ignorare la paura sono solo due degli aspetti esteriori dell'eroismo. Il vero eroe è colui che, pur soffrendo interiormente, pur reso debole dalla violenza, evita di lasciarsi sconfiggere dall'inerzia della passività. Salvo rimarrà fermo dentro la fossa per ricevere il colpo mortale, essendo riuscito poco prima a salvare ventidue condannati a morte dichiarandosi l’unico responsabile.

Anche l’estremo di “tirare” la figura di D’Acquisto in contesti che non gli appartengono, non può che generare confusione e dubbi. Qualcuno l’ha voluto esaltare come eroe glorioso della Repubblica Sociale Italiana, altri l’hanno acclamato con particolare enfasi come un membro della Resistenza. Per taluni autori, infine, Salvo D’Acquisto è già stato proclamato Beato dalla Chiesa. Questi modi di collocare il giovane Vice Brigadiere all’interno di schemi rigidi e inamovibili non possono essere accettati da uno Storico. E infatti il Prof. Guiducci riesce a evitare ogni possibile sbandamento.

Una terza caratteristica del lavoro del Prof. Guiducci è legata alla ricerca delle fonti. Tale strada, per uno storico, può rivelarsi in taluni momenti sofferta. A volte, non è sempre ricordata da chi valorizza le ore della memoria con periodiche celebrazioni. In taluni casi richiede un lungo tempo di indagine. Ma è proprio questa ricerca delle fonti che rende un’opera veramente “storica”. Basti pensare che l'Autore non si è soffermato a consultare gli archivi dell’Arma dei Carabinieri oppure i video-memoria che sono stati girati in periodi relativamente recenti al riguardo ma è anche arrivato a documentarsi sugli archivi tedeschi. In tale contesto, ovviamente, emerge con particolare evidenza la figura di Alessandro D’Acquisto, fratello dell’eroe. Il Prof. Guiducci si è profuso in un consistente lavoro di confronto, portando avanti comunicazioni tanto in forma orale avendo sostenuto numerosi colloqui diretti e indiretti al riguardo dell'argomento quanto in forma scritta. Durante il suo lavoro ha potuto esaminare molteplici fonti ed è stato in grado di eliminare ogni dato visibilmente spurio.

Non si deve infine dimenticare la capacità dell’Autore (quarta caratteristica) di mettere in luce nuove evidenze. Si tratta in particolare di un lavoro che ha dato dei risultati notevoli. Togliendo tanti scritti segnati da invenzioni, da fantasie e da posizioni falsamente sicure, il Prof. Guiducci è arrivato a delineare una essenzialità di fatti, una storia cruda nella dinamica ma chiara nella testimonianza, un fatto che sul piano storico non potrà mai essere considerato “marginale”, perché ogni gesto generoso del cuore e della mente non fa che celebrare la vita e le sue continue nascite.


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Documento inserito il: 18/05/2026
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