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Howard Fox

HOWARD FOX
L’ABILE MECENATE E UOMO DI CULTURA INGLESE
CHE RAPPRESENTÓ L’ITALIA A FALMOUTH
(1836 – 1922)


di Gerardo SEVERINO
Col. Aus. G. di F. – Storico militare, della Diplomazia e dell’emigrazione italiana nel mondo


Premessa

Nella ricca biografia dedicata ad Howard Fox, famoso Agente Marittimo che svolse un ruolo determinante nell’ambito dello sviluppo socio-economico e culturale della città di Falmouth, in Cornovaglia, troviamo veramente di tutto, ivi compresa la sua collaterale attività di Diplomatico per conto di Paesi molto importanti, dagli Stati Uniti d’America alla Norvegia, dalla Svezia alla Danimarca. Manca tuttavia, essendo stato probabilmente ritenuta una notizia superflua, il suo ruolo di “Agente Consolare” del Regno d’Italia, sempre a Falmouth, incarico che l’uomo avrebbe svolto, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del secolo successivo, peraltro egregiamente, sapendo curare e difendere gli interessi del nostro Paese in tutte le circostanze, sia quelle positive che negative, come approfondiremo a breve attraverso questo breve saggio, realizzato in occasione dei 190 anni dalla nascita.


Howard Fox, l’uomo dai mille interessi (1836 – 1922)

Il nostro protagonista, Howard Fox, nacque a Wodehouse Place, Falmouth, nella bellissima Cornovaglia, il 10 dicembre 1836, terzo dei dodici figli di Alfred Lloyd Fox (1794–1874) e di sua moglie, Sarah Lloyd (1804–1890), esponenti di una tra le più influenti famiglie di Falmouth. I Fox erano, infatti, noti in tutta la Cornovaglia per via dei loro molteplici interessi commerciali. Oltre all'originaria Agenzia di Intermediazione Marittima, lo stesso Howard avrebbe ricoperto, come vedremo a breve, ruoli molto importanti anche in altri settori, tanto da Presiedere persino il Consiglio Centrale della locale Compagnia Portuale, per l’esattezza la celebre “Falmouth Docks Company”, succedendo a suo padre, incarico che tenne per circa 45 anni. Variegati furono gli interessi, sia scientifici che culturali in generale, perseguiti da Howard Fox. Egli, ad esempio, fu uno dei sostenitori più attenti della celebre “Royal Cornwall Polytechnic Society”, così come della “British Association”, presso le quali tenne anche importanti conferenze (1). Già membro della “Geological Society of London”, fu poi Presidente della “Royal Geological Society of Cornwall”, tra il 1893 e il 1894. Appassionato studioso di ornitologia, botanica e orticoltura, amava passare gran parte del tempo libero nel giardino esotico, realizzato da suo zio Robert, a Rosehill, che Howard erediterà nel 1872. Appartenendo alla Comunità Quacchera, il Fox si impegnò in vari progetti filantropici, tanto da essere uno dei fondatori della “Falmouth County School for Girls”. Notevole, infine, fu il suo ruolo nell’ambito della politica locale. Nel 1878, tanto per raccontarne una, appoggiò, nel corso di una riunione pubblica della Camera di Commercio di Falmouth, una mozione con la quale si esortava il Governo Centrale <<a mantenere nell'attuale crisi (la guerra russo-turca, n.d.r.) i principi di stretta neutralità». Unito in matrimonio con Olivia Blanche Orme (1844–1930) nel 1864, Howard Fox fu padre di quattro figli, due maschi e due femmine. Suo figlio, Charles Masson Fox, divenne un affermato commerciante di legname e direttore della Società di intermediazione marittima di famiglia. Un altro figlio, Howard Orme Fox (17 agosto 1865 - 7 giugno 1921) fu, invece, un funzionario civile imperiale. Howard Fox, dopo una vita vissuta così intensamente, si spense il 15 novembre del 1922 nella sua villa di Rosehill, sempre a Falmouth. Le sue figlie, Olivia Lloyd Fox (nata nel 1868) e Stella (nata nel 1876), donarono in seguito Rosehill Garden al Consiglio Comunale di Falmouth, segno evidente di quanto fosse grande l’attaccamento e l’amore che l’aristocratica famiglia avesse nei riguardi della città nella quale la stessa era vissuta, s’era accresciuta, ma soprattutto distinta.


Howard Fox, Diplomatico per conto di vario Stati del mondo

Come avevamo anticipato in apertura, Howard Fox esercitò per molti anni cariche Consolari per conto di vari Paesi del mondo, primo fra tutti gli Stati Uniti d’America, essendo succeduto al padre, nel 1874, anno di morte del vecchio Diplomatico. Avrebbe ricoperto tale carica sino al 1905, un vero record. In precedenza, già a partire dal 1870, si era fatto notare quale Vice Console della Repubblica dell'Ecuador. Nel 1896, fu, quindi, nominato Console di Svezia e Norvegia, mentre nel 1909 lo troviamo anche Console di Danimarca. Alla lista degli incarichi manca, dunque, quello di “Agente Consolare” del Regno d’Italia, importantissima carica alla quale il celebre Agente Marittimo di Falmouth fu nominato il 27 agosto del 1873, in sostituzione del padre, Alfred, che la ricopriva sin dal 29 agosto del 1843 (2). Da tale data e nei decenni successivi, il Diplomatico avrebbe tutelato non solo gli interessi economici italiani in quella parte di Cornovaglia, ma soprattutto, nell’ambito del trafficatissimo porto di Falmouth, ma anche gli stessi marittimi italiani che in qualche modo sarebbero risultati abbisognevoli di aiuto, e non solo da un punto di vista meramente burocratico. Ne fu un esempio calzante quanto accadde, all’indomani del 20 dicembre 1893, ai naufraghi del brigantino a palo “Iota”, del Compartimento Marittimo di Napoli, frantumatosi sugli scogli di Lye Rock, nei pressi di Tintagel-Boscastle, sempre in Cornovaglia, per i quali il maturo “Agente Consolare” si prodigò in maniera egregia (3). Notevoli sarebbero state, poi, anche le relazioni che periodicamente trasmetteva al Ministero degli Affari Esteri, circa lo stato dei rapporti commerciali fra i due Paesi, con allegate interessanti statistiche di natura commerciale, poi pubblicate sul seguitissimo <<Bollettino di Notizie Commerciali>>, edito per conto del Ministero d’Agricoltura, Industria e Commercio. Che dire, infine, del suo grande affetto per l’Italia, Paese con il quale la sua stessa famiglia aveva rapporti sin dal lontano 1843. Ne è una prova evidente la grande raccolta di oblazioni volontarie della quale se ne rese personalmente protagonista, nella primavera del 1883, a seguito delle gravi inondazioni che avevano colpito la Penisola Italiana. Come emerge da un vecchio numero della <<Gazzetta Ufficiale del Regno>>, l’Agente Fox coinvolse non solo gran parte degli italiani che allora risiedevano a Falmouth, ma anche i Capitani dei vari bastimenti mercantili nazionali che in quel frangente storico erano giunti in quel porto (4). L’incarico diplomatico di Howard Fox superò quello compiuto dal padre Alfred, inizialmente per il Regno di Sardegna e, dal 1861, per il Regno d’Italia. Il nostro straordinario protagonista lo avrebbe tenuto sino al 9 marzo del 1912, opportunamente sostituito dal nipote, Cuthbert Lloyd Fox (era figlio di George Henry Fox, fratello di Howard, e Rachel Juliet Fowler), che lo avrebbe tenuto per molti anni ancora, quindi sino alla dichiarazione di guerra dell’Italia alla Gran Bretagna, il 10 giugno del 1940, per poi tornare al proprio posto nell’immediato dopoguerra (5). Ma questa è un’altra storia…


Nell'immagine, Howard Fox, Agente Consolare italiano a Falmouth, in Cornovaglia.


NOTE:

(1). Alla riunione annuale della “British Association”, tenutasi a Nottingham nel settembre 1893, lesse un articolo alla sezione di geologia intitolato "Le selci a radiolari della Cornovaglia". Nel 1884, aveva, invece, partecipato alla riunione della British Association a Montreal, in Canada.
(2). Cfr. “Personale Consolare di Seconda Categoria”, in Ministero degli Affari Esteri, < (3). Vgs. Gerardo Severino, “Appunti di viaggio dalla Cornovaglia. L’omaggio alla tomba di Domenico Catanese (Tintagel, 9 agosto 2026)”, in www.tuttostoria.net, 16 agosto 2026.
(4). Cfr. <<Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia>>, Supplemento al n. 105, 5 maggio 1883, pag. 21.
5. Cfr. “Personale consolare di 2^ categoria”, in Ministero Affari Esteri, <<Bollettino del Ministero degli Affari Esteri>>, n. 424 del marzo 1912, pag. 61.

Documento inserito il: 12/09/2026
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