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Gli Ebrei

Gli Ebrei abitavano la Palestina, una regione meridionale della Siria limitata ad ovest dal Mar Mediterraneo, a nord dai monti del Libano, a sud e a est da zone desertiche e più precisamente la penisola del Sinai e il deserto siriano. Nonostante l’infelice posizione geografica, essi rimasero fedeli alla terra promessa loro da Dio e, soprattutto lungo le rive del fiume Giordano, si dedicarono all’agricoltura. La storia della civiltà ebraica riflette in larga misura la loro concezione religiosa, così diversa da quella delle maggiori civiltà orientali, che seguivano delle religioni politeistiche. Totalmente opposta era la concezione dell’universo da parte degli Ebrei, che credevano nell’esistenza di un solo Dio, unico per tutti gli uomini, onnipotente, giusto e misericordioso. Il monoteismo ebraico differenziò questo popolo da tutti gli altri popoli dell'antichità. Per ricostruire la loro storia, il sistema più semplice è rappresentato dalla lettura della Bibbia, nei cui libri è contenuto tutto ciò che sappiamo di loro: le loro credenze religiose, i loro costumi e la storia politica di questo popolo. Sono infatti molto scarse le iscrizioni ed il materiale archeologico in genere. La storia del popolo ebraico non coincide con quella dello Stato ebraico: la storia di Israele ebbe inizio quando Dio prese l’iniziativa di stabilire un rapporto con il suo popolo, stringendo con esso un Patto di Alleanza, ancor prima che gli Ebrei si insediassero in Palestina e continuò anche dopo che lo Stato palestinese venne conquistato dai nemici e distrutto. Le due storie sono praticamente fuse fra loro poichè il vincolo che unisce il popolo ebraico al suo Dio è strettissimo. Il protagonista della storia d’Israele non è solo il suo popolo, ma anche Dio, che con esso ha stretto l’Alleanza, ed ogni volta che il suo popolo gli è infedele, egli ritorna per rinsaldarla. Molto spesso gli Ebrei si trovarono coinvolti in guerre contro genti nemiche, subendo diverse sconfitte; gli insuccessi erano la conseguenza delle colpe degli uomini e delle violazioni del Patto. Dopo aver trattato della creazione del mondo e di come ebbe origine l’umanità, delle vicissitudini dei primi uomini e del diluvio universale, visto come un grande castigo voluto da Dio per punire la cattiveria degli uomini, la Bibbia inizia a narrare la storia di Abramo, il patriarca di una tribù di pastori che, seguendo la voce di Dio, emigrò dalla città di Ur, situata nella bassa Babilonia e risalito il corso dell’Eufrate, sia giunto alla città di Harran. Da qui raggiunse la Siria e poi la Palestina, nella cui parte meridionale si sistemò, spostandosi poi con tutta la sua famiglia e le greggi alla ricerca di nuovi pascoli.Proseguendo nel racconto, la Bibbia narra come da Abramo nacque Isacco e come da Isacco nacque Giacobbe, al quale Dio diede il nome di Israele: questi ebbe dodici figli, ai quali viene attribuita l’origine delle dodici tribù d’Israele. In seguito, forse a causa di una carestia o forse perchè travolte dall’invasione degli Hiksos, le tribù si spostarono in Egitto. La Bibbia racconta poi l’esodo dall’Egitto sotto la guida di Mosè alla volta della terra promessa da Dio ad Abramo nel Patto d’Alleanza. Dopo l’attraversamento del Mar Rosso, il viaggio degli Ebrei verso la meta finale proseguì attraverso il deserto dove si compì l’evento fondamentale della storia ebraica: l’apparizione di Dio a Mosè sul monte Sinai e la consegna a quest’ultimo delle tavole nelle quali erano incise la leggi conosciute come dieci comandamenti o Decalogo, alle quali tutto il popolo eletto avrebbe dovuto obbedire e che da quel momento sarebbero divenute il fondamento della religione ebraica. Ai tempi dell’esodo dall’Egitto e dell’insediamento in Palestina, il popolo di Israele era diviso in dodici tribù legate fra loro da un vincolo religioso rappresentato dal culto dell’Arca dell’Alleanza, un santuario mobile che inizialmente gli Ebrei portavano con se nei loro spostamenti e che in seguito venne sistemato stabilmente nella città di Silo. All’interno dell’Arca erano custodite le tavole delle leggi, che recavano incisi i dieci comandamenti. Ben presto gli israeliti dovettero difendere il proprio territorio contro i vari popoli che li stringevano da ogni parte: fra questi, gli avversari più temibili furono i Filistei, popolazione proveniente dalla costa a sud della Fenicia, che miravano a conquistare il retroterra. Nei momenti di maggior pericolo, gli Ebrei si affidavano ad un capo dotato di pieni poteri.Nel 1020 a.C. venne formata un’unica monarchia, alla quale diedero il proprio appoggio tutte le dodici tribù: il primo re di Israele fu Saul, che organizz lo Stato. Il suo successore fu il re David, che dopo aver sconfitto i Filistei riuscì a dare alla monarchia forza e stabilità. La conquista della città di Gerusalemme, situata in posizione strategica nella bassa valle del Giordano, accrebbe il suo prestigio. David fece della città la sua nuova capitale ed il maggior centro religioso: li venne portata anche l'Arca dell'Alleanza che venne trasferita dalla città di Silo nella quale si trovava in precedenza. Suo figlio Salomone gli succedette e regnò dal 960 al 935 a.C. ereditando oltre alla corona, uno Stato stabile e potente. Strinse rapporti con i popoli vicini e instaurò attivi traffici commerciali, in particolare con i Fenici; ai popoli sottomessi impose pesanti tributi che contribuirono a rafforzare le entrate statali. A Gerusalemme fece erigere il proprio palazzo ed il Tempio. Il suo regno si estendeva dall'Eufrate all'Egitto,ed era talmente ricco e splendido da suscitare meraviglia e stupore nei regnanti suoi contemporanei. Dopo la morte di Salomone, a partire dal 930 a.C., l'unità dello Stato iniziò a cedere: a nord sorse il Regno d'Israele, con capitale Samaria, più vasto e potente ma privo del centro religioso di Gerusalemme; a sud si formò il Regno di Giuda, più piccolo come estensione ma che conservò l'antica capitale. Divisa, la Palestina divenne una facile preda per gli altri bellicosi popoli dell'area: nel 722 gli Assiriespugnarono Samaria; nel VII secolo a.C., il Regno di Giuda divenne tributario dell'Egitto e nel 586 a.C. i giudei vennero ancora sconfitti dal re babilonese Nabucodonosor, che dopo aver fatto distruggere il Tempio e il palazzo reale di Gerusalemme, fece deportare tutta la popolazione ebraica a Babilonia. Con il periodo conosciuto come cattività babilonese, si chiuse la storia politica dello Stato ebraico. Nel 538 a.C., sotto la dominazione persiana di Ciro il Grande gli Ebrei poterono far ritorno in Palestina. In seguito essi subirono altre dominazioni: quella persiana, quella di Alessandro Magno e in ultimo quella dei RomaniSpesso gli israeliti vennero perseguitati a causa della loro religione e molti di essi abbandonarono la Palestina disperdendosi per il mondo, conservando il proprio credo. Questa migrazione è oggi conosciuta come la diaspora del popolo ebraico. Il testo fondamentale della religione ebraica è rappresentato dal Decalogo, nel quale viene enunciata l'idea del Dio unico, del Dio che non può essere rappresentato; specialmente questo punto era in netto contrasto con le credenze degli altri popoli antichi. Inoltre il nome di Dio non poteva neppure essere nominato per non contaminarlo. Il Dio d'Israele era giusto e buono, mentre tutte le divinità adorate dai pagani avevano caratteristiche tipiche dell'uomo, poichè erano soggette a provare sentimenti tipici degli umani: odio, ira e amore. Nella fase durante la quale il popolo ebraico non aveva una terra stabile, Dio poteva risiedere ovunque e apparire ai suoi prescelti, come Abramo o Mosè, in mezzo alle nubi, in una folgore, nel fuoco. Solo dopo che Salomone ebbe fatto edificare il Tempio di Gerusalemme Dio potè essere adorato in una sede stabile ed imponente. Gli atti di culto praticati dagli Ebrei e dei quali parla la Bibbia, riflettono sovente la propria origine in epoche diverse fra loro: alcune dovevano essere antichissime, come la festa della vendemmia, che si celebrava in capanne situate nelle vigne e ricordava l'antica vita di popolo nomade, quando gli uomini si riparavano ancora in tende o capanne e non ancora nelle case. Ad eventi particolari erano collegate delle festività come la Pasqua, che oltre a festeggiare l'arrivo della primavera, ricordava la liberazione dalla schiavitù in Egitto; la Pentecosteera la festa della mietitura, ma sopprattutto commemorava le leggi consegnate da Dio a Mosè sul monte Sinai. Una festività particolarmente osservata era il Kippur, un solenne digiuno praticato una volta all'anno, in autunno, come espiazione di tutti i peccati: in quel giorno, il Sommo Sacerdoteconfessava pubblicamente tutti i peccati che si facevano poi ricadere su un capro, il capro espiatorio, che veniva poi allontanato in direzione del deserto. Molto osservato era anche il giorno di riposo settimanale, per ricordare il riposo di Dio al termine della creazione del mondo; allo stesso modo anche la terra ogni sette anni doveva riposare e per questo motivo, nell'anno sabbatico veniva sospesa la coltivazione. L'agricoltura costituiva infatti l'occupazione prevalente degli Ebrei da quando avevano abbandonato la vita nomade ed erano divenuti una popolazione sedentaria. Le colture comprendevano in modo particolare i cereali ed in misura minore la vite, il lino e l'ulivo. La vita degli Ebrei fu sempre prevalentemente rustica: scarse le iniziative commerciali, poco importanti i lavori artigianali, per lo più ispirati a rappresentazioni tipicamente egiziane come gli scarabei o le sfingi, pochi i monumenti artistici, e poichè la religione impediva loro di raffigurare Dio, la scultura e la pittura non si svilupparono. Fino a noi sono giunti solo pochissimi resti di opere architettoniche: alcune parti del Tempio di Salomone a Gerusalemme ed i resti di alcune cittadelle fortificate. Nulla di originale comunque. Totalmente autentico è invece il capolavoro della letteratura ebraica: l'Antico Testamento, una raccolta di libri compiuta con intento religioso, al fine di tramandare ai posteri le vicende e la fede del popolo d'Israele.


Nell'immagine, un disegno raffigurante l'Arca dell'Alleanza Documento inserito il: 19/12/2014
  • TAG: gli ebrei, palestina, bibbia, tribù di Israele, esodo, arca dell alleanza

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