AVVISO: Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per fornirti servizi in linea con le tue preferenze. Confermando questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante, acconsenti all'uso dei cookie, altrimenti visualizza l'informativa estesa privacy-policy.aspx
>> Storia Antica > Le grandi Civiltà

Le origini della civiltà Egizia

La più antica civiltà mediterranea ebbe origine e si sviluppò nell’estremo lato orientale dell’Africa Settentrionale, in una zona dove le pioggie erano scarsissime e dove solo la presenza di un grande fiume, il Nilo, determinava condizioni favorevoli alla vita umana. In questo territorio si stabilì in maniera definitiva una popolazione nomade di origine camitica. I Greci chiamarono questa terra Egitto, mentre gli Egizi le dettero nomi diversi e tra questi i più diffusi furono terra nera e terra zappata. Il Nilo, le cui sorgenti vennero scoperte solo verso la fine dell'800, percorre circa seimila chilometri prima di sfociare nel Mediterraneo. A Kartum, nel Sudan, riceveva le acque del Nilo Azzurro, discendenti dalle montagne abissine, che nella corsa verso il mare portavano con loro quel terriccio ricco di sostanze fertilizzanti meglio conosciuto come limo. Nel periodo delle grandi piogge estive sull’area dell’equatore, tra maggio e ottobre, il fiume si ingrossava e le sue acque, straripando, inondavano le terre circostanti e ritirandosi lasciavano sul terreno il limo che rendeva fertile il suolo, in modo tale che i contadini egiziani potessero procedere alla semina. Senza questo grande fiume la civiltà egizia e l’Egitto stesso non sarebbero potuti esistere e questa regione sarebbe stata una grande zona desertica come la vicina Libia. Gli antichi egizi ebbero percezione di ciò ed adoravano il Nilo come un dio, ma non rimasero inoperosi ad assistere alle piene del fiume che spesso erano catastrofiche per le popolazioni che vivevano lungo il suo corso; provvidero infatti a costruire degli argini che dovevano servire a contenere le piene del Nilo, oltre a dighe e canali che dovevano convogliare le acque per l’irrigazione delle terre più lontane nei periodi di siccità, in modo tale che i campi erano irrigati continuamente, consentendo in tal modo di effettuare più raccolti nel corso dell’anno. Naturalmente la costruzione di queste opere richiedeva la partecipazione di tutti e con un’unica guida direttiva. Fu per questo motivo che l’Egitto si dotò di un’efficiente organizzazione politica al cui vertice c’era un re. Oltre ad essere fonte di prosperità del Paese, il Nilo fu anche una grande via di comunicazione che unì le diverse popolazioni che si affacciavano sul suo percorso. La presenza della catena montuosa arabica ad est, di quella libica ad ovest e di due deserti, creò quelle condizioni di un certo isolamento che permisero a queste popolazioni di godere per lunghi periodi di una pacifica operosità, restando quasi del tutto immuni da tentativi di invasione da parte di popolazioni ostili.


Nell'immagine, le sorgenti del Nilo a Kibeho in Etiopia. Documento inserito il: 19/12/2014
  • TAG: civiltà egizia origini, antico egitto, fiume nilo

Note legali: il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.
La responsabilità di quanto pubblicato è esclusivamente dei singoli Autori.

Sito curato e gestito da Paolo Gerolla
Progettazione e sviluppo: Andrea Gerolla

www.tuttostoria.net ( 2005 - 2016 )
privacy-policy