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L’importanza storica dei Comuni

I Comuni non significarono la fine immediata del feudalesimo, poichè di fronte al re o all’imperatore, essi non erano altro che dei vassalli come i signori feudali; l’unica differenza stava nel fatto che essi erano dei vassalli collettivi. I diritti che i Comuni riuscirono a conquistare altro non furono che dei privilegi concessi alle città o alle diverse categorie di cittadini, del tutto simili ai privilegi concessi ai vari signori feudali. Di conseguenza con la nascita dei Comuni, non si uscì ancora dalla struttura giuridica feudale.All’interno dei Comuni non vigeva la democrazia, dal momento che il governo era nelle mani di una minoranza; ancor meno si poteva parlare di democrazia nei rapporti tra il Comune ed i sudditi delle campagne. Molti villaggi restavano feudi del Comune e una persona che in città era un semplice cittadino, fuori dalle mura della città poteva essere un potente feudatario. Così come la struttura politica e giuridica del feudalesimo non venne distrutta con l’avvento dei Comuni, allo stesso modo rimase integra la struttura economica: nonostante in tutta l’Europa occidentale le città fossero ormai fiorenti e offrissero sicurezza e lavoro, esse furono sempre scarsamente popolate. Infatti, la maggioranza della popolazione viveva nelle campagne ed era appena sfiorata dal commercio e dall’economia di mercato. Nonostante tutte le manchevolezze, l’importanza storica dei Comuni fu enorme: essi introdussero nell’economia, nel diritto, nella cultura e nella politica feudale, quel germe che sviluppandosi, avrebbe condotto nel corso dei secoli alla fine del feudalesimo. Nei Comuni venne affermata per la prima volta la libertà personale di tutti gli abitanti fossero essi nobili o poveri. Le attività artigianali e commerciali da essi promosse, prepararono quei rivolgimenti della struttura economica che si affermarono poi nell’epoca moderna. Le città furono inoltre le più fide alleate delle varie monarchie, nella lotta che queste condussero per la costituzione degli Stati nazionali.
Documento inserito il: 22/12/2014
  • TAG: comuni, italia medievale

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