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San Benedetto e il monachesimo

Nonostante Giustiniano avesse emesso determinati editti per l’ amministrazione dell’Italia, la penisola rimase nelle mani del generale imperiale Narsete e di governatori privi di scrupoli, che considerandola come una terra di conquista la sfruttarono all’inverosimile dissanguandola con tasse sempre più pesanti. Ciò causò in tutto il paese un’aumento della miseria ed un’ulteriore riduzione delle attività produttive. Durante la guerra Gotico-Bizantina, si diffuse in Italia e in tutto l’Occidente l’organizzazione monastica di San Benedetto da Norcia. Il monachesimo ebbe le sue origini in Oriente, dove uomini che volevano compiere una vita religiosa di più elevato spessore, presero ad allontanarsi dal mondo civile e dalla società; inizialmente vivendo in solitudine e in un secondo tempo formando delle comunità che ricevettero da San Basilio una propria regola. In Occidente le caratteristiche assunte dal monachesimo furono diverse da quelle orientali e più adatte allo spirito pratico delle popolazioni romane. La regola dettata da San Benedetto all'ordine monastico prescriveva infatti, oltre alle tradizionali pratiche religiose, lo svolgimento di lavori manuali. Il riassunto della regola benedettina è riportato nel motto dell’ordine stesso: Ora et labora, prega e lavora. Il monastero veniva eretto in un luogo solitario, attorniato da terre dalle quali i monaci traevano il proprio sostentamento e da una cerchia di mura. Al suo interno si trovava tutto ciò che era necessario per i bisogni della comunità: la chiesa, le celle per i monaci e le camere a disposizione dei pellegrini, degli ospiti e dei poveri, il refettorio, una cucina, un orto dove venivano coltivate, oltre a varie specie di ortaggi, delle piante officinali. Quindi un mulino, un’officina per le arti ed i mestieri, l’immancabile biblioteca e una sala dove i monaci si ritiravano per studiare. Una delle attività di maggior importanza era rappresentata dalla trascrizione di antichi codici, allo scopo di conservare le opere più importanti dell’antichità. Il maggior merito dell’ordine benedettino fu senza dubbio quello di aver valorizzato il lavoro manuale quando questo veniva reputato dalla società dell’epoca un’attività servile e non adatta a degli uomini liberi. In poco tempo quest’ordine ebbe una larga diffusione: i papi si servirono dei benedettini per inviarli come missionari tra i popoli barbari, mentre i regnanti affidarono loro il compito di istruire ed educare i propri sudditi. Il primo monastero venne fondato da San Benedetto sulla strada che collegava Roma a Napoli: Montecassino Il monachesimo per la grande influenza che ebbe in tutti i settori della vita delle popolazioni occidentali, rappresentò uno dei fattori di maggior importanza della civiltà medievale.


Nell'immagine, San Benedetto,fondatore dell'omonimo ordine religioso

Documento inserito il: 22/12/2014
  • TAG: san benedetto, monachesimo, narsete, guerra gotico bizantina, montecassino, vita monasteriale

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