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Bannockburn, 24 giugno 1341. Davide contro Golia

La battaglia di Bannockburn fu indubbiamente una degli eventi bellici più spettacolari delle guerre scozzesi di indipendenza che vide lo scontro del Davide scozzese contro il Golia inglese.
Anche se la lotta contro gli inglesi continuerà per circa 13 anni, la vittoria scozzese sancita in questa battaglia fu di enorme importanza poiché assicurò per lungo tempo stabilità al trono di Scozia.
Fu Sir Robert, un giovane nobile della antica famiglia dei Bruce che aveva combattuto nella battaglia di Falkirk a fianco di Edoardo I d’Inghilterra, a riaccendere negli scozzesi il desiderio di libertà ed indipendenza dalla tirannide inglese.
A partire dal 1306, anno in cui fu incoronato re di Scozia e Scone, Sir Robert iniziò un'opera di riconquista che permise agli scozzesi di rimpossessarsi via via di numerosi castelli e di molte città; Edimburgo cadde in mano di Sir Robert nel 1310.
Dopo questo avvenimento Edoardo II, figlio di Edoardo I, capì che era giunto il momento di fare qualcosa.
Nella primavera del 1314 Edoardo mosse con un esercito che aveva radunato nel Northumberland per attaccare gli scozzesi che nel frattempo stavano assediando il cestello di Stirling.
Stirling era uno dei pochi castelli ancora tenuti dagli inglesi in territorio ormai scozzese. L’esercito di Edoardo era enorme, contava circa 2.000 unità di cavalleria pesante e 25.000 unità tra arcieri gallesi e semplici uomini d’armi altamente addestrati.
Sir Robert, invece, poteva contare su non più di 6.000 fanti ben addestrati e 500 cavalieri armati alla leggera; a questi si aggiunsero poco più di 2.000 uomini dai clan delle Highlands e dal popolo delle città che, per il loro insufficiente addestramento, il re non volle integrare nelle sue quattro divisioni di fanteria.
Sir Robert Bruce aveva concluso un accordo col governatore del castello di Stirling, Sir Philip Mowbray, secondo il quale se entro il giorno di mezza estate, 24 giugno, un esercito di soccorso inglese fosse giunto al castello assediato, gli scozzesi si sarebbero ritirati. Edoardo, essendo venuto a conoscenza dell'accordo mosse quindi con il suo esercito alla volta di Stirling lungo l'antica via romana. Egli voleva costringere gli scozzesi a ritirarsi o ad accettare battaglia. Nel secondo caso era certo che avrebbe schiacciato gli scozzesi ribelli una volta per tutte e così avrebbe messo fine alla guerra.
Ma le cose si misero, invece, molto male per gli inglesi. I primi scontri ebbero luogo il 23 giugno.
Sir Robert aveva schierato le sue quattro divisioni di fanteria, una comandata da lui stesso, le altre comando del fratello Edward, di Lord Dougla-di Randolph conte di Moray mentre i circa 500 cavalieri erano agli ordini di Lord Keith.
Edoardo con il grosso del suo esercito cercò di cogliere alle spalle l’ala sinistra dello schieramento scozzese, varcando il fiume Bannockburn a nord e comandando a parte della sua cavalleria pesante di caricare lo schieramento scozzese frontalmente e alla loro sinistra per mascherare la sua manovra.
Sfortunatamente il grosso dell'armata inglese si trovò impantanata nelle basse terre paludose tra il Bannockburn ed il fiume Forth. Gli scozzesi, dal canto loro, respinsero vigorosamente le cariche degli inglesi.
Il giorno seguente, il 24 giugno 1341, Sir Robert, dopo aver fatto celebrare messa, schierò nuovamente le sue divisioni tra il fiume Bannockburn e il Forth, nei pressi della chiesa di San Ninian.
Edoardo confidava nella cavalleria pesante e nell’appoggio a questa dei suoi arcieri, la fanteria non avrebbe dovuto contare molto per una buona riuscita dello scontro secondo i suoi piani.
Ad ogni carica i fanti scozzesi, muniti di lunghe lance, formavano dei quadrati compatti, gli schiltron (istrici). Moltissimi nobili cavalieri inglesi finirono miseramente la loro corsa infilzati dalle lunghe lance scozzesi.
Vedendo che gli arcieri di Edoardo stavano decimando i propri fanti Sir Robert ordinò alla propria cavalleria di attaccarli, fu una carneficina.
Poi Bruce ordinò di contrattaccare, rimanendo in formazione, il resto della cavalleria inglese che ritirandosi disordinatamente investì la retroguardia inglese creando il caos.
Al termine della disastrosa battaglia gli inglesi persero diverse migliaia di fanti e vennero catturati dagli scozzesi circa 700 nobili. L’accampamento di Edoardo venne razziato di ogni cosa.
A seguito dello scontro il Re di Scozia, Sir Robert Bruce ottenne con la Dichiarazione di Arbroath, del 6 aprile 1320, il riconoscimento del Regno di Scozia da parte del Papa Giovanni XXII.


Per gentile concessione della Redazione di Europa Medievale.

Documento inserito il: 22/12/2014
  • TAG: battaglia bannockburn, sir robert bruce, re edoardo II, dichiarazione arbroath

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