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Formigny 15 aprile 1450

Il conflitto tra la corona inglese e quella francese, passato alla storia con il nome di Guerra dei Cento Anni, dissanguò le finanze dei due paesi.
Il 28 maggio 1444 Carlo VII di Francia ed Enrico VI d'Inghilterra decisero di firmare la tregua di Tours, valevole per un periodo di 5 anni, ovvero fino al giugno 1449. La posizione inglese fu però ulteriormente indebolita dal risentimento dei nobili nei confronti del re, della regina d'origine francese e del suo consigliere.
Di lì a poco l'Inghilterra sarebbe stata squassata dalla guerra civile, nota come la Guerra delle due rose (1455-1485).
Nel contempo, il conestabile Arthur de Richemont procedeva a riorganizzare l'esercito francese, creando delle compagnie d'ordinanza, e dotandolo di quella che fu la prima vera artiglieria da campagna.
Il 25 marzo 1449 si verificò la rottura della tregua anzitempo pattuita tra Francia ed Inghilterra: la città bretone di Fougères fu occupata da François de Surienne detto l'Aragonese, capitano di Verneuil, cavaliere dell'Ordine della giarrettiera e noto per essere un razziatore. La manovra, compiuta ai danni del duca François di Bretagna non piacque a Carlo VII, che prese le difese del suo vassallo.
Edmond de Somerset, governatore di Rouen, di cui François de Surienne era luogotenente, replicò al monarca francese con le seguenti parole:
Disconosco coloro che l'hanno presa, sono felice della presa e non lo sarò di renderla”.
Nell'aprile del 1450 il duca di Somerset, comandante dell'esercito inglese in Francia, si trovava a Caen, da dove guardava con apprensione il crescente rafforzamento dell'esercito francese condotto da Carlo VII in persona. L'unico aiuto giunto da oltremanica alle truppe inglesi fu lo sbarco a Cherbourg, nel marzo del 1450, di un corpo di spedizione di circa 3000 uomini, guidato dal capitano Sir Thomas Kyriel.
Il contingente era composto da circa 400 uomini d'arme, 2000 arcieri e 1500 fanti. Sir Thomas Kyriel attraversata la Manica stava marciando su Caen per portare aiuto al duca di Somerset. Il Kyriel ricevette inoltre circa 2000 cavalieri di rinforzo, forniti da Richard Vere, luogotenente di Somerset, Matthew Goth, governatore di Bayeux ed Henry Norbery.
Durante la marcia sulla strada per Bayeux, in prossimità di Formigny, le truppe inglesi si imbatterono in Jean de Bourbon, conte di Clermont, che era al comando di un contingente d’avanguardia francese di circa 4000 uomini.
L'evento costrinse il capitano Kyriel ad assumere una posizione difensiva ed a dislocare le sue truppe sulla riva destra del ruscello che scorre nella valle di Formigny, in attesa del nemico, piazzando in prima linea tre corpi di arcieri e facendo smontare da cavallo una parte dei cavalieri. In circa 3 ore gli inglesi scavarono dei fossati e crearono delle trappole.
Una riserva di cavalieri montati costituiva l'ala sinistra dello schieramento inglese. L'ala destra, un po’ arretrata, era appoggiata ad un fortino in legno, forse munito di qualche arma da fuoco.
Un primo attacco dell'esercito francese, eseguito per saggiare la consistenza del nemico, fu respinto prontamente. Il conte Jean de Clermont, genero del re, arretrando permise l’avanzata dell’artiglieria francese. Questa, sotto la supervisione di Giribaut, era divenuta una spina nel fianco dell'esercito inglese: al ritmo di un colpo ciascuna ogni 8 minuti, stava devastando lo schieramento anglosassone.
Kyriel rispose facendo avanzare una cospicua compagnia di alabardieri contro gli artiglieri francesi, che, decimati, furono costretti ad abbandonare i due pezzi d'artiglieria nelle mani del nemico.
A questo punto il comandante inglese decise di non proseguire l'offensiva sfruttando la potenza distruttiva delle armi da fuoco catturate. Si trattò di un errore strategico decisivo.
La reazione di Clermont non si fece attendere. Sferrando un attacco con la cavalleria, guidata da Pierre de Brézé, conte di Maulévriere e nuovo governatore francese di Rouen, riuscì a recuperare il maltolto. I pezzi di artiglieria furono così recuperati e gli inglesi furono costretti a battere in ritirata bersagliati dal fuoco nemico.
Nonostante tutto il Clermont attendeva con impazienza l'arrivo dei rinforzi bretoni del connestabile di Francia Arthur de Richemont ed era preoccupato per un eventuale arrivo di rinforzi per gli inglesi. Sulle alture che circondavano il campo di battaglia d’un tratto apparve un esercito...
Gli inglesi pensarono subito che fossero i loro rinforzi e si abbandonarono a manifestazioni di gioia. In realtà si trattava dell'esercito del Richemont che veniva a rimpinguare le schiere francesi con un migliaio di uomini.
Il conestabile, dopo una veloce analisi della situazione, discese impetuosamente dalla collina mettendo in rotta parte dell’esercito inglese.
A questo punto, Sir Kyriel decise di far indietreggiare l'insieme delle sue truppe sulla riva sinistra del rivo, affluente dell'Aure, e di ammassarle nel villaggio di Formigny. Con tale manovra commise però il secondo grave errore tattico, non fece intervenire gli arcieri per paura di poterli perdere, peraltro non utilizzabili fin tanto che non si fosse compiuta la manovra di ripiegamento, ed infine frammentò la sua armata in piccoli gruppi, tutti intenti ad attraversare il corso d'acqua ed i frutteti della zona.
Dal canto loro gli arcieri cercarono di fuggire, ma furono raggiunti e massacrati ugualmente. Francesi e bretoni ricongiunti accerchiarono Kyriel. Si scatenò poi una sanguinosa lotta sul ponte che congiungeva le due sponde. La presa del piccolo fortino costruito dietro le loro linee sancì la disfatta.
Kyriel, ferito, fu fatto prigioniero insieme a numerosi nobili inglesi, per un totale di circa 1200-1400 combattenti. Gli abitanti del villaggio contribuirono al massacro dei fuggiaschi.
Matthew Goth e Robert Vere, capi della riserva inglese, riuscirono a salvare una parte dell'esercito, facendolo ripiegare in buon ordine fino a Bayeux. Tale fu l’odio verso gli occupanti inglesi che circa 500 arcieri gallesi che volevano arrendersi furono uccisi senza pietà.
Sembrerebbe che i francesi persero nella battaglia di Formigny tra i 500 ed i 600 uomini; gli inglesi circa 3000, che vennero miseramente sepolti in 14 fosse comuni a sud del villaggio.


Si ringrazia la Redazione di Europa Medievale.


Nell'immagine, il re di Francia Carlo VII.

Documento inserito il: 22/12/2014
  • TAG: cento anni guerra, guerra due rose, re carlo VII, re enrico VI, formigny battaglia

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