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La battaglia di Morlaix, 30 settembre 1342

Nel 1342, dopo la morte di Giovanni III, scoppiò una violenta guerra per la successione al Ducato di Bretagna. Nello scontro si affrontarono due fazioni: i sostenitori di Carlo di Blois da una parte e quelli di Giovanni di Montfort dall’altra.
Giovanni di Montfort, entrato in possesso della quasi totalità del ducato di Bretagna, si rivolse al re d’Inghilterra Edoardo III per chiederne l’aiuto. Carlo di Blois, suo rivale, si era invece nel frattempo rivolto al re di Francia, Filippo VI, per lo stesso motivo.
La prima fase del conflitto fu favorevole a Carlo di Blois. Dopo la presa di Nantes Giovanni di Montfort era persino stato fatto prigioniero. Giovanna di Fiandra, moglie del Montfort, organizzò una controffensiva.
Per attuare il suo piano si trincerò a Hennebont, in attesa dei rinforzi promessi dall’Inghilterra. Carlo di Blois tolse l’assedio alla città trovandosi momentaneamente nell’impossibilità di espugnarla.
Nel frattempo, Edoardo III aveva inviato un piccolo contingente al comando di Sir Walter Mauny. Questo arrivò nel maggio del 1342 sconfiggendo a Quimperlé le milizie di Carlo di Blois.
Un mese dopo lo stesso Carlo ebbe più di una rivincita a Auray, Vannes e Guémenée-sur-Scorff. Il 18 agosto, 3000 uomini provenienti dall'Inghilterra sbarcarono a Brest. Il 30 settembre, il conte di Northampton, William of Bohun, e i suoi uomini giunsero sotto le mura di Morlaix. Il Blois allora mosse alla volta della città per portarle soccorso. Giunto a pochi chilometri dalla città, a Lanmeur, attaccò l'esercito inglese. Carlo disponeva, secondo alcune cronache, di circa 20.000 uomini.
Il conte di Northampton aveva previsto lo scontro ed aveva disposto i suoi uomini là dove pensava che questo si sarebbe svolto. I cavalieri inglesi erano scesi dai loro cavalli e, insieme alla fanteria, si erano disposti su una sottile striscia di terra addossata a un bosco molto fitto. Di fronte ed ai lati di questa zona erano stati scavati dei fossi che poi erano stati ricoperti da sterpaglie e rami, fieno ed erba.
Carlo di Blois, aveva disposto le sue truppe su tre file. La prima fila, che era composta da cavalieri, andò alla carica ma l’attacco venne respinto. Venne ordinata una seconda carica confidando nell’inferiorità numerica degli Inglesi. Questi irruppero proprio nel punto dove il Northampton aveva fatto lasciare un varco ben agibile, ma circondato dalle fosse. Gli inglesi si mossero alla controffensiva respingendo i cavalieri proprio verso i fossi, dove caddero miseramente, uomini e cavalli.
Molti Francesi morirono, altri furono catturati, non pochi si diedero alla fuga. Il conte di Northampton, conscio della propria inferiorità, si accontentò di quella vittoria. Agli Inglesi per conseguire la vittoria non era neppure servito utilizzare i loro famosi long bow (archi lunghi).


Si ringrazia la redazione di Europa Medievale.


Nell'immagine, un ritratto di Carlo di Blois, nipote del re di Francia Filippo VI

Documento inserito il: 23/12/2014
  • TAG: battaglia morlaix, carlo di blois, giovanni di montfort, archi lunghi inglesi, william of bohun

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