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Storia del Tour de France. Ventiduesima puntata

di Alberto Sigona


1971 IL CANNIBALE SI GIOVA DEL DRAMMA SPORTIVO DI OCAÑA

Quel che accadde durante il Tour de France 1971 ricorda la sceneggiatura di un film drammatico da Premio Oscar. Eccone la trama. Eddy Merckx è reduce da un paio di anni mostruosi in cui nessuno era riuscito a tenerne il passo. Ma alla vigilia della Corsa Gialla una nuova grande star sembra in procinto di contendere la gloria al terribile corridore belga. Si tratta dello spagnolo Luis Ocaña. Il castigliano, dopo un lungo rodaggio, a 26 anni pare finalmente pronto per trovare la sua reale dimensione nel gotha del ciclismo mondiale. L'anno precedente si era messo particolarmente in luce durante il Giro di Spagna, risultandone il vincitore. Al Tour di quest'anno arriva perciò con ottime aspirazioni, e in tanti si aspettano che possa calibrare il proprio valore effettivo contro il Cannibale. E Luis non sembra intenzionato a deludere i suoi fan. In effetti In occasione dell'11^ tappa il corridore iberico dimostra di essere un campione degno di misurarsi con il vincitore degli ultimi due Giri di Francia, dando vita ad un exploit sensazionale, imponendosi ad Orcières Merlette da autentico fuoriclasse, rifilando 5'52'' al primo degli inseguitori (L. Van Impe) e addirittura 8'42'' al sommo Merckx (che però quel giorno pare non stesse molto bene) e compagni. È un'impresa epocale che lascia tutti atterriti. Lo spagnolo pare decisamente di un altro pianeta, troppo forte per essere vero. Tutti si chiedono se sia nata una stella o se ci si trovi innanzi ad una meteora destinate a sparire in poco tempo. Ad ogni modo una cosa sembra certa, ovvero il Tour 1971 si è chiuso prima ancora d'iniziare. Ocaña, infatti, è maglia gialla con ben 8'43'' su J. Zoetemelk e 9'20''' su L. Van Impe, mentre Merckx è 5° a 9'46''. Pare il preludio ad un trionfo leggendario. Tuttavia, quando già ci appresta a celebrare l'apoteosi del nuovo astro del Ciclismo, alla 14^ tappa, sui Pirenei avviene l’impensabile colpo di scena destinato a rimanere nella storia. Ecco quanto narra la letteratura sportiva: “Sul Colle di Menté un temporale esplode con una violenza tale da far tremare la terra; per un attimo, sembra che sia scesa la notte. L'acqua cadeva a secchi, le auto sbandavano. Non era più possibile frenare e molti cercavano di farlo usando i piedi sull'asfalto, invaso dall'acqua e dal fango. Come iniziò la discesa Merckx, che già aveva recuperato circa due minuti tra la tappa di Marsiglia e la cronometro di Albi, partì, incurante dell'acqua che inondava la strada. Lungo quella discesa che era difficile da percorrere con il bel tempo, il 'Cannibale' rischiò la vita. All'uscita da una curva, Ocaña sbandò e finì contro un muretto. Ripartì, ma due spettatori lo ostacolarono e finì a terra. I piedi bloccati dai cinturini avvitati ai pedali, Luis non potè muoversi. Mentre cercava di rialzarsi, venne investito da Zoetemelk, poi da Carril e Agostinho. Intanto Merckx proseguiva verso Luchon. Erano le 16.30 quando Ocaña venne trasportato in elicottero in una clinica di Saint Gaudens, arrivandovi in coma”. A seguito dell'uscita di scena dello spagnolo, Merckx contro ogni previsione della vigilia diveniva pertanto il nuovo leader della Generale. Vi sarebbe rimasto sino al termine della Corsa Gialla. Il Cannibale (vincitore di 4 frazioni) precederà l'olandese Joop Zoetemelk di 9'51'' ed il belga Lucien Van Impe di 11'06''. In quella edizione noi ci aggiudicammo 3 tappe con Pietro Guerra, Mauro Simonetti e Luciano Armani. Quanto ad Ocaña, una volta ripresosi dalla disavventura, sarebbe tornato presto a far parlare di sé per le sue imprese sportive. Ma la sua carriera sarebbe stata meno fortunata di quanto preventivato. E un vero duello con Merckx (che alcune settimane dopo avrebbe rivinto il Mondiale) non ci sarebbe stato mai più.


Nell'immagine, lo sfortunato campione spagnolo Luis Ocaña.

Documento inserito il: 08/05/2026
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