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>> Storia Antica > L'Italia Preromana

Gli Equi

Gli Equi erano un popolo di origine indoeuropea che occupava un territorio comprendente il bacino dell’alto corso dell’Aniene verso ovest, la valle del Salto a nord-est, i piani Palentini, l’alta valle del Turano e la piana carseolana fino alla città di Alba Fucens a est. Questa regione confinava con i territori popolati dai Latini, Sabini, Ernici, Vestini, Marsi e Volsci. Il territorio degli Equi era organizzato in centri abitati, i Vici, ed in centri fortificati denominati Oppida, che in alcuni casi erano collegati fra loro tramite un sistema di avvistamento. Il loro sistema politico-sociale era organizzato come una repubblica formata da diversi distretti territoriali denominati Pagi, comprendenti ognuno più Vici e Oppida. Le azioni militari degli Equi consistevano prevalentemente in imboscate e in veloci incursioni a scopo di saccheggio. Tendevano preferibilmente ad evitare le battaglie in campo aperto. Queste azioni erano rivolte principalmente contro Roma e proprio le pressioni esercitate verso la pianura latina, condotte spesso al fianco dei Volsci, guadagnò agli Equi la nomea di nemici eterni dei romani. Al termine della Seconda guerra Sannitica nel 304 a.C., i Romani decisero che era giunto il momento di punire duramente gli Equi per l’aiuto offerto ai Sanniti nel corso del conflitto. In meno di due mesi, Giunio Bruto espugnò e distrusse la loro città principale, Trebula Suffenas, e sterminò le popolazioni eque che abitavano la zona appenninica. La fondazione delle colonie romane di Alba Fucens, avvenuta nel 303 a.C e di Carsioli nel 298 a.C., pose fine all’indipendenza degli Equi.


Nell'immagine, gli scavi archeologici di Alba Fucens
Documento inserito il: 20/12/2014
  • TAG: popoli italici, italia preromana, gli equi

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