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>> Storia Antica > L'Italia Preromana

Gli Elimi

Gli Elimi occupavano la parte occidentale della Sicilia e traevano la loro origine dall’incontro tra popolazioni autoctone e gruppi di origine egea e ligure. Sembra comunque certa l’origine non greca di questo popolo e che questa diversità sia stata la fonte della rivalità con la città di Selinunte, alla quale gli Elimi molto probabilmente impedivano lo sbocco al Tirreno. Secondo la tradizione, Elimo era un principe di sangue reale sfuggito alla caduta di Troia ed approdato in Sicilia nella regione del monte Crimiso. Qui, più tardi, venne raggiunto da Enea e da altri scampati alla distruzione di Troia. Avendo ormai la certezza che non fosse più possibile tornare in patria, l’eroe troiano fece costruire due città per le genti di Elimo ed Egesto, in modo tale che potessero stabilirsi definitivamente sull’isola. Le due città presero il nome di Elima, che venne edificata sul monte dove la gente di Elimo venne ritrovata da Enea, ed Egesta, il luogo dove attualmente si trova Segesta, nelle cui vicinanze esistevano dei bagni di acque benefiche. Le abitazioni erano di tipo troiano-frigio, fabbricate in modo tale da fornire necessario riparo e una difesa comune. All’interno dell’abitato esisteva anche una sorta di castello utilizzato come caserma per la guarnigione preposta alla difesa della città. Altri importanti centri furono: Entella, situata nell’entroterra palermitano e della quale oggi non resta nulla, e Solunto, della quale resta il sito archeologico.Con l’arrivo dei Cartaginesi, a parte Segesta, alla quale restò un limitata autonomia, tutte le altre città caddero sotto il dominio dei conquistatori. Successivamente conobbero le devastazioni procurate dall’esercito di Pirro, ed infine vennero sottomessi dai Romani.


Nell'immagine, il tempio greco di Segesta
Documento inserito il: 19/12/2014
  • TAG: elimi, principe elimo, egesta, solunto

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