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Storie di migranti italiani: Nicola Musmanni, il re delle paste alimentari in Costa Rica

STORIE DI MIGRANTI ITALIANI
STORIA DI NICOLA MUSMANNI DA CASTOVILLARI
IL RE DELLE PASTE ALIMENTARI IN COSTA RICA
(1858 – 1920)


di Gerardo SEVERINO
Col. Aus. G. di F. – Storico militare, della Diplomazia e dell’emigrazione italiana nel mondo.


Premessa

Uno dei primati poco conosciuti della Calabria è quello di aver generosamente offerto all’emigrazione italiana nel mondo un altissimo contributo, sia in termini di vite umane, con migliaia e migliaia di partenze verso le lontane Americhe, sia in termini di profitto per quegli Stati che ospitarono i suoi migranti, soprattutto dal 1870 in avanti. Gli studi concernenti l’emigrazione italiana confermano, infatti, quanto sia stato elevato il numero dei calabresi che popolarono le varie colonie Italiane nel Continente Americano, registrando presenze importanti in quasi tutti gli Stati del Nord America, in quelli del Centro e, soprattutto, in quelli del Sud. Pochi contemporanei sono, invece, a conoscenza di quanto sia stata consistente la presenza e l’opera dei calabresi in Costa Rica (Centro America), ove questi non solo seppero integrarsi nel tessuto socio-economico locale, ma andarono ben oltre, spesso scalando le vette del successo, sia a livello politico, amministrativo e culturale, sia a livello economico, dando, infatti, luogo a importanti attività industriali e commerciali, alcune delle quali tuttora operanti nel Paese, come nel caso della popolarissima “Fabbrica di Paste Alimentari Musmanni”. Tantissime sono le storie personali di donne e uomini di Calabria che mantennero alto l’onore d’Italia, la Patria mai dimenticata: la stessa che erano stati costretti ad abbandonare in cerca di un avvenire migliore. Tantissimi furono coloro che esportarono in Costa Rica sia le tradizioni del Meridione, sia e soprattutto quella genialità italica che li avrebbe fatti primeggiare nei vari settori del commercio, delle arti e delle professioni in generale. È, questo, il caso di Don Nicola Musmanni, che da modesto panettiere di Castrovillari divenne, proprio a San José de Costa Rica, il proprietario di una delle più avviate industrie alimentari del Paese, mentre i suoi tre figli maschi avrebbero portato avanti un’azienda familiare, la “Hermanos Musmanni”, che avrebbe sfidato il tempo e le varie vicissitudini Costaricensi, portando così avanti il disegno imprenditoriale paterno.


Da Castrovillari a San José de Costa Rica (1858 – 1920)

Il protagonista di questa storia nacque a Castrovillari (Cosenza) il 13 febbraio del 1858, figlio di Domenico Musmanno, un bracciante agricolo trentacinquenne e di Rosa Alessandria, casalinga che di anni ne aveva venticinque. Battezzato il giorno seguente presso la Chiesa della Santissima Trinità, gli fu imposto il nome di Nicola. Il Musmanno visse nella sua amata terra di Calabria per gran parte della sua vita, abbracciando la via dell’emigrazione solo nella prima metà degli anni Novanta, allorquando lo troviamo tra i tanti migranti italiani che, partiti da Napoli a bordo del piroscafo “Wieland”, sbarcarono ad Ellis Island il 26 giugno del 1894. In precedenza, Nicola s’era unito in matrimonio con la conterranea, Maria Teresa Laurito, dalla quale avrà la primogenita, Carmela, seguita poi da Domenico e da Antonio. Non abbiamo affatto idea di dove Nicola abbia dimorato negli Stati Uniti tra il 1894 al 1900, anno in cui se ne attesta ufficialmente la residenza in Costa Rica. Possiamo solo aggiungere che il resto della famiglia lo raggiunse in America nel 1896, sbarcando ad Ellis Island l’11 di gennaio, dopo aver viaggiato per una ventina di giorni a bordo del piroscafo “Burgundia”, partito sempre da Napoli. In quella circostanza, oltre a Carmela e Domenico, avrebbero accompagnato Maria Teresa anche due nipoti di Nicola Musmanno, Leonardo, di ventitré anni e Vincenzo, di dieci, molto probabilmente figli di un fratello del nostro protagonista. Rimase in Calabria solo il piccolo Antonio, che solo successivamente avrebbe varcato gli Oceani per ricongiungersi al resto della famiglia. Questa si stabili in Costa Rica, come si ricordava prima, attorno all’anno 1900, spostandosi, quindi, direttamente dall’America del Nord. Da quel momento in avanti, molto probabilmente a causa di un difetto di trascrizione, il cognome di Nicola, da Musmanno divenne Musmanni e così fu trasmesso anche a figli e nipoti. Nicola si portò a San José, la capitale del Paese, ove di lì a poco avrebbe dato vita ad un modestissimo laboratorio di pasta artigianale, la “Ditta Nicola Musmanni”, in seguito ribattezzato “El Progreso”, sito in Avenida Central, a pochi metri dalla stessa abitazione della famiglia, la Casa n. 486. E fu proprio a San Josè de Costa Rica che il 5 maggio del 1903 vide la luce l’ultimo rampollo della nidiata, Gaetano. La scelta intrapresa da Nicola Musmanni non era stata del tutto causale. Il Costa Rica stava vivendo una stagione di grande progresso, grazie alla quale si era registrato un notevole sviluppo, sia urbanistico che demografico. La domanda di cibo era, di conseguenza, sempre più crescente, così come dal confronto con le tradizioni italiane erano sorte qua e là per il Paese varie aziende dedite sia alla produzione di alimenti, sia all’importazione direttamente dall’Italia, come nel caso dei pregiati vini della nostra Penisola. Nicola Musmanni e la sua famiglia seppero, quindi, coniugare la tradizione italiana del pane e della pasta in un contesto latino-americano ancora saldamente ancorato alle tradizioni spagnole, peraltro creando un ponte culturale ed economico tra i due Paesi amici. Man mano che i figli crescevano, Don Nicola e sua moglie Maria Teresa ebbero la fortuna di riuscire a consolidare le proprie attività, tanto che qualche anno prima dello scoppio della “Grande Guerra” il vecchio panificio si trasformò in “Fabrica de Pastas Roma”, grazie alla quale fu possibile diffondere in Costa Rica il concetto di una produzione organizzata e di altissima qualità, peraltro combinando la tradizione con l’innovazione tecnologica, segno evidente dell’apporto fornito, soprattutto dal figlio maggiore, Domenico, in chiave di “spirito moderno d’impresa”. Alla qualità dei prodotti della “Fabrica de Pastas Roma” si associò uno studiato marchio, grazie al quale le paste dei Musmanni furono ben presto le più acquisiate in tutto il Costa Rica, oltre ovviamente che nella stessa San José. L’evoluzione imprenditoriale avrebbe consentito ai fratelli Musmanni di pensare anche alla propria famiglia, tant’è che lo stesso Domingo, piuttosto che tornare in Patria, onde prendere parte alla guerra “Italo-Turca” (1911 -1912) convolò a nozze nella stessa San José il 18 dicembre del 1911 con la signorina Rogelia Esposito Vasquez. E fu proprio grazie alla genialità imprenditoriale di Domingo che la fabbrica crebbe rapidamente, impiegando operai locali e tecnici italiani. Essa sarebbe stata tra le prime in Costa Rica a utilizzare macchinari per l’essiccazione e il confezionamento della pasta. Ma torniamo a Don Nicola. Nel 1914, il maturo imprenditore Calabrese volle tornare in Italia, molto probabilmente per rivedere la sua amata Castrovillari e riabbracciare i propri fratelli. Sarebbe , tuttavia, tornato in Costa Rica nel corso del 1915, ma senza riprendere più in mano le redini delle aziende, oramai lasciate ai figli Domingo, Antonio e Gaetano. Nicola Musmanni si spense a San José il 6 giugno del 1920, appena sessantaduenne, all’apice di un notevole successo, sia sul piano professionale che privato, considerando l’ottima sistemazione che era riuscito a dare ai propri figli. Le sue spoglie furono tumulate nella cappella di famiglia presso lo storico Cimitero Centrale della stessa San José. Per fortuna la sua eredità gli sopravvisse, continuando ad operare proprio grazie alla famiglia e ai tanti collaboratori, molti dei quali emigrati dall’Itala, i quali seppero mantenere viva la futuristica visione del fondatore. Nel 1929, la fabbrica “Musmanni Hermanos”, erede diretta dello spirito pionieristico della primitiva “Fabrica de Pastas Roma” diede vita a due linee produttive parallele, diventando così un punto di riferimento dell’alimentazione Costaricense. Il successo suscitato dalle due imprese non fu solo d’indole economica, ma anche culturale, ricordando quanto lo stesso Don Nicola amava dire ai propri figli <<l’impresa deve servire alla comunità, creando lavoro, offrendo qualità e contribuendo così al progresso sociale>>. Oggi, il marchio commerciale “Musmanni” si poggia su oltre 200 fra panetterie e punti vendita in franchising in tutto il Costa Rica, tanto che la stessa tradizionale “Pastas Roma” continua a essere ricordata come uno dei primi esempi di una vera e propria industria alimentare moderna del Paese del Centro America. La storia che abbiamo raccontato ci deve far riflettere su un fatto concreto, per quanto possa sembrare banale. Dallo spirito visionario di un modesto immigrato calabrese fu possibile unire due mondi, proprio grazie ad un impasto, nel quale le materie prime non furono solo acqua e farina, ma soprattutto: lavoro e speranza. La passione con la quale Don Nicola affrontò il proprio duro mestiere, portando con sé dalla Calabria la cultura e l’arte della panificazione, contribuirono anche alla crescita produttiva della Repubblica del Costa Rica. Ecco perché speriamo che la vicenda di Don Nicola Musmanni e dei suoi figli possa servire d’esempio e, soprattutto, da monito a chi non crede sul fatto che anche dalle esperienze lavorative degli emigrati, cui va sempre riconosciuta pari dignità e condizioni decorose, possano nascere processi di autentica integrazione e progresso, vera forma di cultura collettiva.


Nell'immagine, la famiglia Musmanni al completo.

Documento inserito il: 25/03/2026
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