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Appunti di viaggio in Ecuador. Il Palazzo de La Recoleta a Quito

APPUNTI DI VIAGGIO IN ECUADOR
IL PALAZZO DE LA ROCOLETA A QUITO


di Gerardo SEVERINO
Col. Aus. G.di F. – Storico militare, della Diplomazia e dell’emigrazione italiana nel mondo


Premessa

Sono sempre più numerosi gli italiani che si recano per turismo nel bellissimo Ecuador, il Paese del Centro America del quale ci siamo più volte interessati su questo portale dedicato alla storia. Come spesso succede, anche alla stragrande maggioranza dei visitatori che annualmente affollano l’affascinante città di Quito, Capitale dell’affascinante Repubblica Centro-Americana, è molto difficile visitare tutti i luoghi ove è racchiusa la storia e le stesse bellezze artistiche dell’Ecuador, sia esse rappresentate da Musei, Teatri e altri luoghi di cultura, sia da testimonianze di quella straordinaria stagione dell’architettura alla quale hanno contributo non pochi Architetti, Ingegneri, Disegnatori, Ebanisti e altri grandi artisti italiani, tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del secolo successivo. Chiese, Teatri, Palazzi e tante altre opere architettoniche, sia pubbliche che private, che ancora oggi si possono ammirare in città portano, infatti, la firma di nostri conterranei, passati alla storia anche per aver esportato in quell’Area geografica i dettami e gli stili dell’Architettura moderna allora in voga, sia italiana che Europea. Tra i vari esempi di bellezza artistica e architettonica, che consigliamo ai nostri turisti di andare a cercare e, quindi, ammirare, vi è il bellissimo “Palazzo della Recoleta”, in spagnolo “Palacio de La Recoleta”, sito nell’omonimo quartiere storico di Quito, oggi sede del Ministero della Difesa, eretto ai primi del Novecento affinché rispondesse alle esigenze di un vero e proprio Palazzo delle Esposizioni. Quella che segue è la sua storia.


Un lembo di Architettura Neoclassica a Quito


Il “Palazzo della Recoleta” fu realizzato a partire dal 1908, in un contesto storico nel quale alla guida del Paese vi era ancora l’illuminato Presidente della Repubblica, Eloy Alfaro, uno Statista di razza al quale abbiamo già fatto riferimento in altri contributi (1). Ne era stato motivo l’idea di allestirvi una grandiosa mostra, a carattere internazionale, con la quale commemorare il centenario del primo “Grido d'indipendenza” del Paese, avvenuto il 10 agosto del 1809 (2). Ebbene fu lo stesso Presidente della Repubblica a volere che i progetti fossero affidati all'architetto José María Pereira, il quale, tuttavia, si sarebbe ispirato allo stile “Neoclassico” introdotto in Ecuador dall'architetto italiano Giacomo Radiconcini, peraltro anche Console Generale d’Italia a Quito (3). Realizzato in tempi brevissimi, attraverso una struttura alta una trentina di metri e caratterizzata da una serie di colonne di cemento armato, le quali avrebbero dovuto reggere anche una pesante struttura di ferro a forma di cupola, l’edificio fu abbellito con elementi di art nouveau. Al suo completamento, sia esterno che interno, non furono estranei i più grandi artisti e artigiani italiani allora viventi a Quito, grazie ai quali la struttura fu abbellita da vetrerie artistiche, sculture interne es esterne, preziosi lavori d’ebanistica, cristallerie, ecc. Il Palazzo venne ufficialmente inaugurato proprio il 10 agosto del 1909, allo scoccare del secolo prima richiamato, attraverso una solenne cerimonia, alla quale presero parte le più alte cariche del Paese, ma anche gli esponenti della Diplomazia internazionale e dell’alta società locale. Già il successivo 8 settembre il “Palazzo della Recoleta” avrebbe, quindi, ospitato il primo di tanti altri eventi destinati a celebrare il predetto secolo, vale a dire la "Mostra Internazionale dei Campioni", alla quale avrebbero preso parte, quali espositori, vari Paesi, quali: Cile, Colombia, Perù, Stati Uniti. Francia, Italia, Giappone, oltre ovviamente allo stesso Ecuador. Sul finire del 1912, tuttavia, il Governo decise di riconvertire il Palazzo, trasformandolo nella sede della prestigiosa Scuola Militare dell’Esercito, la quale lo avrebbe occupato sino 1937, allorquando divenne sede del Ministero della Difesa. Due anni dopo, quindi, nel 1914 l'edificio principale purtroppo fu colpito da un forte terremoto che gli procurò seri danni, tanto che per il suo recupero si rese necessario rimuovere la cupola del corpo centrale, ridisegnando, di conseguenza, la facciata, la quale, a quel punto, ne uscì fuori con uno stile molto più austero e, quindi, più consono all’impiego militare. Oggetto di varie operazioni di restauro, il “Palazzo de la Recoleta” è oggi sede sia del Ministro della Difesa che del Comando Congiunto (equivalente del nostro “Stato Maggiore della Difesa”). Il tutto incastonato nelle bellezze dell’omonimo “Parco de la Recoleta”, massima espressione del culto che la città di Quito riserva alla natura e ai panorami incantevoli: biglietto da visita di uno dei Paesi più belli del Centro America.


Nell'immagine, il palazzo de La Recoleta a Quito.


NOTE:

(1) Cfr. Gerardo Severino, “Italia – Ecuador. I rapporti diplomatici fra Italia ed Ecuador. Una storia iniziata nel 1850”, speciale n. 57 di www.reportdifesa.it, 30 agosto 2025.

(2) Fu, proprio in quella circostanza, che in Ecuador esplose la ribellione di Quito. Essa fu guidata da Juan de Salinas e passò alla storia con il nome di “Grito de la indipendenza”, essendo il primo passo verso la libertà del Paese. Ciò pur riconoscendo, in quel contesto, ancora l'autorità del Re di Spagna, Ferdinando VII di Borbone.

(3) Cfr. Gerardo Severino, “Ecuador. Giacomo Radiconcini (Terni, 1869 – Quito, 1916). L’architetto umbro che abbellì Quito”, in rivista <<Memoria Storica. Rivista del Centro Studi Storici di Terni>>, n. 65, ottobre 2025.

Documento inserito il: 07/03/2026
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