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Storia del Tour de France. Venticinquesima puntata

di Alberto Sigona


1976 VAN IMPE SUGLI SCUDI

Il Tour 1976 fu dominato dal belga Lucien Van Impe, che a 29 anni, giovandosi di ottime doti di scalatore e buone capacità di cronoman, dopo diversi piazzamenti di rilievo, raggiunse la vera consacrazione, aggiudicandosi la Grande Boucle davanti a Zoetemelk (preceduto di 4’14’’) ed al quarantenne (!) ed immarcescibile Poulidor (al record di 8 podi(1)). Si trattò della diciottesima, e finora ultima, edizione del Tour vinta da un rappresentante del Belgio. D'altri tempi l'impresa che il fiammingo compì sui Pirenei alla 14^ tappa, quando s'impose in solitaria rifilando 3'12'' a Zoetemelk. L'Italia in codesta edizione si fregiò di 3 tappe con G. Battaglin, A. Parecchini (con 4'29'' su E. Paolini) e W. Panizza. Fra i protagonisti del Tour '76 si segnalò indubbiamente il velocista belga Maertens, vincitore di ben 8 tappe (solo altri due corridori erano riusciti a fare altrettanto in una edizione; in totale alla Grande Boucle vanta 15 frazioni, comprese alcune crono) e 10 giorni trascorsi in vetta alla classifica prima di cedere il simbolo del primato proprio a Van Impe. Tornando a Poulidor, il francese durante la sua lunghissima carriera si è fregiato di oltre 200 corse, fra cui spiccano 1 Giro di Spagna ed 1 Sanremo, mentre al Tour vanta 3 secondi posti e 5 terzi posti con annesse 7 tappe (di cui 3 a cronometro), senza però mai indossare il simbolo del primato.


1977 THEVENET CONCEDE IL BIS

E’ un Tour incerto sino alla fine. Il francese Bernard Thevenet conquista la maglia gialla alla 15a tappa, con un risicato vantaggio, nell’ordine dei secondi, sull'olandese Hennie Kuiper (Oro Olimpico 1972 e Campione Iridato 1975). Quindi il corridore transalpino impinguerà il suo margine sui concorrenti nelle successive due tappe a cronometro, ed alla fine primeggerà per appena 48’' sul succitato Kuiper. Il campione uscente Van Impe terminò 3° a 3’32’’, col belga che, suo malgrado, si rese protagonista di un episodio spiacevole ed increscioso che sostanzialmente si sarebbe rivelato decisivo nell'economia della Corsa Gialla, condizionando non poco le sue possibilità di riconfermare il Titolo conquistato l'anno precedente. Egli, infatti, sull'Alpe d'Huez incappò in una caduta dopo esser stato colpito da un veicolo del seguito della gara, per un incidente che danneggiò la sua bici e che gli avrebbe fatto perdere del tempo prezioso, pregiudicando la rincorsa alla maglia gialla. Fra i protagonisti del Tour '77 si segnalò il tedesco D. Thurau con 5 vittorie e ben 19 giorni trascorsi in giallo (mai nessuno era rimasto così a lungo in vetta senza poi conquistare il Tour). Ultima partecipazione del Cannibale Merckx, al crepuscolo della carriera, che terminò 6°. L’Italia vinse una sola tappa con Giacinto Santambrogio. Tornando a Thevenet, dopo alcuni anni di declino si ritirerà dal Ciclismo nel 1981, ammettendo pubblicamente di essersi rovinato la salute per aver fatto uso ripetutamente di sostanze stimolanti per migliorare le sue prestazioni, rivelando al contempo di quanto ai suoi tempi fosse comune la pratica del doping nel suo sport.


Nell'immagine, il belga Lucien van Impe, vincitore del Tour de France 1976.


Nota:

(1) Ad oggi Poulidor rimane ancora colui che ha collezionato più podi in carriera. A quota 7 seguono Hinault e Zoetemelk, mentre con 6 troviamo Garrigou, Anquetil, Merckx, Froome e Ullrich. In questa graduatoria non ho incluso corridori in attività, come Pogacar.

Documento inserito il: 20/05/2026
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