Cookie Consent by Free Privacy Policy website
>> Storia Contemporanea > In Europa

Storia del Tour de France. Ventisettesima puntata

di Alberto Sigona


1980 IL RISCATTO DI ZOETEMELK

All’ennesimo tentativo il 33enne Zoetemelk si aggiudica finalmente la corsa più prestigiosa al Mondo, approfittando del ritiro a metà Tour, per via di un ginocchio malandato(1), della maglia gialla nonché campione in carica e stra-favorito della vigilia Hinault. Durante le prime battute della gara il francese sembrava quanto mai in forma, e dopo 6 tappe, al termine di una frazione molto dura con vari tratti in pavè, era arrivato ad avere circa 4 minuti di vantaggio in classifica generale sull'olandese. Ma probabilmente proprio per via delle eccessive sollecitazioni cui fu sottoposto sul ciottolato della Liegi-Lilla (che crearono inconvenienti fisici a molti componenti del peloton), il francese già il giorno dopo avrebbe iniziato a mostrare i primi problemi al ginocchio che da lì a qualche giorno lo avrebbero costretto ad alzare bandiera bianca, lasciando via libera al suo acerrimo rivale. Alla fine dei giochi Zoetemelk precedette il connazionale Hennie Kuiper di quasi 7 minuti ed il francese Raymond Martin di quasi 8, mostrandosi il degno “sostituto” dell'asso transalpino. A coloro che a fine Tour avrebbero sminuito il valore del suo successo, asserendo che fosse tutto merito del forfait di Hinault, Zoetemelk risponderà con queste parole molto significative: “Sicuramente vincere il Tour è una questione di salute e robustezza. Perciò se Hinault non ha quella salute e robustezza ed invece io sì, questo mi rende un vincitore valido”. E come dargli torto? Quanto ad Hinault, il fuoriclasse francese si consolerà alcuni mesi dopo con la conquista del Titolo iridato.


1981 IL TRITTICO DI HINAULT

Il Tour del 1981 fu un monologo abbastanza noioso di Hinault, che dopo la delusione dell'edizione precedente si riprese la gloria a redini basse (aggiudicandosi 5 tappe, di cui 4 crono), senza che nessuno riuscisse a ridurne la distruttività, consolidando così la sua fama di fuoriclasse assoluto. Alla fine il campione bretone trionferà con circa un quarto d’ora su Van Impe. Terza piazza per il francese Robert Alban. In evidenza ancora il velocista belga Maertens (Campione del Mondo 1976 e 1981), anch'egli con 5 tappe portate a casa.


Nell'immagine, l'Olandese Joop Zoetemelk, vincitore del Tour de France nel 1980.


Note

(1) Nel corso della carriera Hinault ha spesso sofferto di tendiniti alle ginocchia. Secondo gli esperti ciò potrebbe essere stato dovuto all'assunzione di sostanze dopanti, in particolar modo di steroidi, all'epoca molto diffusi fra i ciclisti. È scientificamente dimostrato, infatti, che l'elevata assunzione di steroidi indebolisce i tendini perché sopprime la capacità del corpo di riparare i tessuti danneggiati. Alcuni studi, tra l'altro, mostrano che gli steroidi possono alterare la sintesi del collagene (la principale proteina dei tendini), rendere i tendini più rigidi e meno elastici e aumentare il rischio di lesioni o rotture. Inoltre con gli steroidi i muscoli diventano più forti più rapidamente e i tendini non si adattano allo stesso ritmo, creando uno squilibrio. Tuttavia non è escluso che nel caso di Hinault abbiano inciso più che altro le condizioni tipiche del ciclismo professionistico, che tendono a sollecitare troppo la muscolatura.
Documento inserito il: 29/05/2026
  • TAG:

Articoli correlati a In Europa


Note legali: il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.
La responsabilità di quanto pubblicato è esclusivamente dei singoli Autori.

Sito curato e gestito da Paolo Gerolla
Progettazione piattaforma web: ik1yde

www.tuttostoria.net ( 2005 - 2026 )
privacy-policy