Cookie Consent by Free Privacy Policy website
>> Storia Contemporanea > In Europa

Storia del Tour de France. Ventottesima puntata

di Alberto Sigona


1982 HINAULT CALA IL POKER

Hinault, già vincitore in primavera del Giro d'Italia, cala il poker in tutta tranquillità, trionfando sugli olandesi Zoetemelk (6’21’’) e Johan van der Velde, garantendosi un posto d'onore nel gotha dello sport mondiale di ogni epoca. Anche stavolta il dominio del bretone fu pressoché totale ed incontrastato. Prese la maglia gialla già in occasione del crono-prologo, la lasciò il giorno dopo per poi riprenderla definitivamente alla 12^ tappa, portandola sino a Parigi, dopo aver vinto 4 frazioni (3 crono più la passerella dei Campi Elisi) ed aver surclassato la concorrenza. Quanto a Zoetemelk, per lui si trattò della sesta volta conclusa alle spalle del vincitore, un singolare record difficilmente eguagliabile. Considerato tra i corridori più longevi di sempre, l'olandese nel 1985 avrebbe inserito nel suo palmares il Titolo Mondiale, divenendo a 38 anni il più anziano a riuscirci.


1983 FIGNON, IL VINCITORE CHE NON TI ASPETTI

A sorpresa il francese Laurent Fignon, approfittando dell’assenza del campionissimo nonché suo capitano Hinault (costretto a dare forfait a causa di una fastidiosa tendinite al ginocchio), di una concorrenza non di primissimo livello (era in atto un cambio generazionale tra i big) nonchè del ritiro alla 17^ tappa, causa infortunio, della maglia gialla Pascal Simon (un outsider 26enne che in montagna gli si era dimostrato nettamente superiore e che in Classifica era arrivato a condurre di 4 minuti sullo stesso Fignon), a nemmeno 23 anni, e da esordiente alla Grande Boucle, si aggiudicò agevolmente il primo Tour della carriera. Fra i più giovani di sempre a conquistare il Giro di Francia, il corridore della Renault, mostrandosi discretamente a suo agio su di ogni terreno, precedette lo spagnolo Angel Arroyo e l'olandese Peter Winnen di oltre 4’. Gli azzurri, dopo anni di buio, tornarono a farsi onore aggiudicandosi 1 tappa con Riccardo Magrini.


1984 FIGNON LE SUONA AL GRANDE RIVALE HINAULT

Un Fignon decisamente più maturo e competitivo, approfittando evidentemente di un Hinault non ancora in gran spolvero, trionfò a redini basse, disputando un gran Tour, aggiudicandosi 5 frazioni (3 crono) e rifilando agli avversari notevoli distacchi, dimostrando di avere le stimmate del campione destinato a fare la leggenda del Ciclismo. Almeno così sembrava. In realtà da lì a poco la carriera di Fignon (se si eccettua l'acuto del 1989) avrebbe imboccato precocemente il sentiero del declino, lasciando in eredità alla storia 2 Milano Sanremo, 1 Freccia Vallone ed 1 Titolo Nazionale, mentre al Tour vinse 9 tappe trascorrendo 22 giorni in giallo: decisamente un palmares poco consono per uno dalle potenzialità che parevano eccelse. Soprannominato "Il Professore" per il fatto che correva con gli occhiali e per il suo aplomb accademico, morirà prematuramente a soli 50 anni a causa di un cancro. Tornando al Tour 1984, alle spalle del ciclista parigino si piazzarono Hinault, giunto a 10'32'' (per quella che ad oggi rimane l'ultima doppietta francese), e Greg Lemond, primo statunitense a salire sul podio della Grande Boucle, di cui presto avremmo imparato a conoscerne le reali ambizioni. Fra i protagonisti si segnalò altresì Vincent Barteau (gregario di Fignon), che trascorse 12 giorni in giallo.


Nell'immagine, Laurent Fignon, vincitore delle edizioni 1983 e 1984 del Tour de France.

Documento inserito il: 02/06/2026
  • TAG:

Articoli correlati a In Europa


Note legali: il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.
La responsabilità di quanto pubblicato è esclusivamente dei singoli Autori.

Sito curato e gestito da Paolo Gerolla
Progettazione piattaforma web: ik1yde

www.tuttostoria.net ( 2005 - 2026 )
privacy-policy