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Zambon Editore presenta 'Hillary Clinton - Regina del Caos' [ di ]

Hillary Clinton e l’incarnazione della hybris dell’Eccezionalismo Americano. Appare incapace di dubitare che l’America sia “l’ultima speranza dell’umanità”. Soprattutto, e indubbiamente convinta che anche il popolo americano creda nell’Eccezionalismo Americano e desideri vederlo confermato e celebrato. Se e questo ciò che il popolo americano vuole sentirsi dire, Hillary Clinton non rappresenta l’unico problema, e nemmeno il problema principale. Il problema principale e la nostra cortina di fumo ideologica.

In questo libro, Diana Johnstone prende decisamente le distanze dalla narrazione standard su Hillary Clinton e dall’uso corrente di concetti ritenuti intoccabili persino dalla maggior parte di quegli americani che si oppongono in tutto o in parte alla politica estera del loro Paese.
Molti, infatti, sono gli osservatori statunitensi che giustificano da sinistra gli interventi militari del loro governo, adducendo quale massima giustificazione la salvaguardia e protezione di “società civili” altrimenti messe in pericolo da regimi corrotti e tirannicidi. “Prevenzione del genocidio”, “difesa dei capisaldi della democrazia” si ergono a criteri guida di azioni di guerra.
La giornalista e intellettuale del Minnesota, francese d’adozione, smonta pezzo per pezzo tale impianto teorico e lo fa compiendo una denuncia a 360°: ricostruisce fatti, nomina persone, menziona luoghi, fornisce date, e molto dice sulla perdurante influenza che il Progetto per il Nuovo Secolo Americano (Project for the New American Century - PNAC) ’ espressione di quell’intellighenzia neocon sostenitrice della “dottrina della guerra preventiva” –, malgrado la sua durata limitata (1997-2006), ha seguitato a esercitare sulla politica estera di segno democratico della presidenza Obama, con Hillary Clinton in veste di Segretario di Stato.
Quella di Johnstone è un’analisi dettagliata sui meccanismi della politica nordamericana: i poteri della Casa Bianca, in verità limitati all’interno degli USA, che invece al di fuori sembrano enormi; il peso dei grandi interessi privati, delle lobby economiche, degli sponsor nelle campagne presidenziali; la retorica del multiculturalismo che ha finito per affossare la realtà degli enormi e persistenti dislivelli sociali prendendo a pretesto l’assai strumentalizzata questione delle salvaguardia delle identità a discapito delle sovranità nazionali (pungentemente eterodosse le argomentate critiche ai movimenti femministi dell’Est, Pussy Riot e Femen, e al ruolo della sezione americana di Amnesty International); le manipolazioni mediatiche che hanno portato a continue ingerenze armate e a guerre da parte degli USA negli ultimi due decenni. Particolarmente interessanti i capitoli dedicati alla “costruzione del nemico” che precede ogni nuovo intervento militare americano, creazione ad arte di un “mostro” ogni volta diverso. In questo contesto, Hillary Clinton ha ricoperto un ruolo spesso cruciale attraverso dichiarazioni, prese di posizione e scelte politiche, prima in veste di First Lady, poi di senatrice, in seguito come Segretario di Stato e adesso come candidata democratica alle elezioni dell’8 novembre 2016 per la presidenza degli Stati Uniti d’America. Ne emerge un personaggio pienamente e consapevolmente inserito nell’establishment politico americano, perfettamente a suo agio tra gli ingranaggi del potere, che vuole utilizzare per consolidare le sue personali ambizioni.

Diana Johnstone (Minnesota 1934) è giornalista, analista politica e studiosa, residente da a Parigi più di 30 anni.
I suoi campi d’indagine si focalizzano sulla politica europea e la politica estera occidentale anche in virtù della sua formazione (baccalaureato in Russian Studies e PhD in letteratura francese.) La sua strenua opposizione alla politica di aggressione militare degli USA risale alla guerra del Vietnam, che la vede organizzare i primi contatti internazionali tra cittadini americani e rappresentanti vietnamiti. Ha lavorato nell’ufficio stampa dei Verdi al Parlamento europeo dal 1990 al 1996. È autrice di The Politics of Euromissiles: Europe in America’s World (1983), del discusso Fools’ Crusade: Yugoslavia, NATO and Western Delusions (2003) – reputato un pamphlet a favore dell’exploit nazionalista serbo durante le guerre degli anni Novanta, in difesa del quale si sono mobilitati intellettuali come Noam Chomsky, Arundhati Roy, Tariq Ali e John Pilger, che è stato rifiutato dagli editori svedesi di Johnstone – e di Hillary Clinton - Regina del caos (The Misadventures of Hillary Clinton, 2015).

HILLARY CLINTON - REGINA DEL CAOS
Diana Johnstone
Nota introduttiva di Jean Toschi Marazzani Visconti
Zambon Editore
2016
Pagine 247
Prezzo 15,00 Euro

Documento inserito il: 19/03/2016

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