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Hemingway e Dalton, un incontro diventato letteratura [ di ]

Il libro Con gli inglesi sul fronte italiano forse d’ispirazione per Addio alle armi.

Un giornalista di 19 anni, americano, e un tenente inglese che avrebbe poi avuto velleità politiche si incontrano e parlano sull’Altopiano di Asiago, durante la Prima Guerra Mondiale. Da queste conversazioni nascono alcuni dettagli di quello che è considerato un capolavoro della letteratura mondiale, Addio alle armi. Il giornalista era ovviamente Ernest Hemingway, il tenente era Hugh Dalton, futuro Cancelliere dello scacchiere britannico e autore del diario Con gli inglesi sul fronte italiano, edito da Itinera Progetti, che sarà pubblicato prossimamente.
L’incontro fra i due è un’ipotesi portata avanti dallo studioso Giovanni Cecchin nel suo volume Inglesi sull’Altopiano. Un’ipotesi piuttosto credibile, visto che entrambi si trovavano a pochi metri di distanza nel giugno del 1918, non lontano dall’incrocio di Pria dell’Acqua sull’Altopiano, dove Hemingway era un autista di ambulanza e Dalton, appunto, era stazionato con la sua compagnia. Al di là della vicinanza di spazio, c’è un dettaglio che non è mai stato spiegato, prescindendo da Dalton, in Addio alle armi, romanzo in parte autobiografico e in cui comunque i dettagli sono quelli veri, della guerra. Il tenente Rinaldo Rinaldi è l’unico personaggio a cui non è mai stato dato un volto: nel libro è un rivale in amore del protagonista Frederic Henry. Il nome potrebbe derivare proprio da Con gli inglesi sul fronte italiano, dove Rinaldo Rinaldi è un simpatico meccanico.
Il nome di Rinaldi viene usato da Hemingway anche in un altro racconto, I mercenari, pubblicato nel 1919, lo stesso anno in cui viene dato alle stampe il diario di Dalton. Lo scrittore potrebbe averne letto le bozze, ma forse è più semplice ipotizzare, come fa Cecchin, un incontro dei due.
«Quello che Hemingway deve sicuramente anche a Dalton è la sua visione “corale” della guerra, la sua simpatia per il soldato italiano, per l’uomo comune. Se Addio alle armi è un romanzo di amore e amicizia su uno sfondo di guerra, il libro di Dalton è un diario di guerra sullo sfondo di grandi passioni umane: sono entrambi molto simili. Ci sono in Dalton descrizioni che per sobrietà ed efficacia drammatica non hanno nulla da invidiare allo stesso Hemingway» continua Cecchin.
Per avere informazioni su Hemingway nella Prima Guerra Mondiale si può visitare anche il museo della Fondazione Luca a Bassano del Grappa.

Documento inserito il: 19/01/2017

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