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Novità Zambon Editore: "LA SPORCA GUERRA CONTRO LA SIRIA. Washington, Regime e Resistenza" di Tim Anderson [ di ]

LA SPORCA GUERRA CONTRO LA SIRIA. Washington, Regime e Resistenza
di Tim Anderson
Zambon Editore, 2017
Pagine 272
Prezzo 15,00 Euro
traduzione di Cristiano Screm

Nella sporca guerra contro la Siria, la cultura occidentale nel suo complesso ha abbandonato le sue tradizioni migliori – uso della ragione, esercizio dei principi etici e indipendenza di giudizio nella ricerca di prove e indizi – a vantaggio delle sue tradizioni peggiori: il «diritto imperiale» all’intervento, nutrito di profondi pregiudizi razziali e scarsa attenzione per la storia delle sue stesse culture.

Questo libro costituisce un lavoro accademico rigoroso, ma anche una forte presa di posizione in difesa del diritto del popolo siriano di determinare la propria società e il proprio sistema politico. Tale posizione è coerente con i principi della legislazione internazionale e dei diritti umani, ma potrebbe irritare la sensibilità di noi occidentali, abituati come siamo al nostro presunto diritto di intervento. A volte sono stato costretto a essere brusco, per spazzare via la cortina di fumo. In Siria le grandi potenze hanno tentato di nascondere la propria mano, servendosi di eserciti che agiscono per procura e al tempo stesso demonizzando il governo e l’esercito siriani, accusandoli di continue atrocità – per poi fingere di salvare il popolo siriano dal suo stesso governo. Gli occidentali che si sono opposti alla guerra in Siria sono stati di gran lunga meno numerosi di quelli che si sono opposti all’invasione dell’Iraq, perché sono stati ingannati riguardo alla sua vera natura.

Piccolo cult negli ambienti antagonisti nordamericani, il lavoro dell'economista Tim Anderson - omaggio furente alla necessarietà all'autodeterminazione del popolo siriano - ha tra i meriti maggiori quello del nel e della esaustività della metodologia: l’autore compie uno studio – ragguardevolmente, efficacemente e accanitamente rappresentativo – delle principali accuse mosse a Bashar al-Assad da buona parte dell’establishment politico-mediatico occidentale.

Sarebbe il blocco costituito da usa-Arabia Saudita-Israele-Turchia il massimo oppositore all’idea di una Siria sovranamente indipendente – così come di un Egitto, di un Libano, di un Iran, di un Iraq sovranamente indipendenti e di una Palestina finalmente libera e liberata –, la quale intralcerebbe il disegno di un “Nuovo Medioriente di Washington”.

Sarebbe tale blocco, con gli usa naturalmente nella parte del leone, ad alimentare il mantra di una guerra civile voluta dal governo siriano.

Sarebbe ancora tale blocco a favorire il propagarsi dell’islamismo più ortodosso e reazionario, espresso dai wahhabiti e i Fratelli Musulmani, definiti da Anderson “jihadisti dell’Impero”, «che trarrebbero vantaggio da un annoso rapporto di collaborazione con le grandi potenze»; la loro affermazione giustificherebbe altresì i peggiori stereotipi sul mondo arabo musulmano.

Discutibili? Complottistiche? Può darsi che le tesi di Anderson siano anche questo, di certo non soltanto questo. Nel suo furore analitico La sporca guerra contro la Siria resta comunque un testo utile per capire cosa sia in ballo oggi sullo scacchiere mediorientale, contenente più d’una verità con cui gli occidentali democratici dovrebbero fare i conti.


HANNO DETTO:

Da troppo tempo, a mio avviso, schierarsi con i potenti si maschera dietro a una pseudo oggettività dei mezzi di informazione. E questa ormai prassi mediatica, che considera attendibile e oggettivo solo quello che va nel senso voluto dai potenti, si verifica con una forza particolarmente sentita nella narrazione della situazione in Medio Oriente. […] Quello di Tim Anderson è un lavoro da certosino che vale assolutamente la pena leggere in questi tempi in cui molti, troppi, parlano di Siria da esperti usando esclusivamente materiale proveniente da quelle agenzie e da quei network che sono parte del problema.
Karim Metref – La Bottega dei Barbieri

Tim Anderson, senior lecturer in Economia Politica all’Università di Sydney, scrive un libro, definito dal sociologo James Petras come “una lettura essenziale per tutti gli attivisti in nome della pace e della giustizia”, che con ogni probabilità sarà destinato a fare molto scalpore, portando all’attenzione dei lettori una messe imponente di informazioni che appare ricercata con acribia e che al tempo stesso mette in discussione, partendo dall’assunto ideologico che si debba difendere strenuamente il diritto all’autodeterminazione del popolo siriano, che non deve sottostare ad alcuna ingerenza esterna, la più diffusa visione del mondo occidentale.
Gabriele Ottaviani - Convenzionali Wordpress


Tim Anderson è Senior Lecturer in Economia Politica presso l’Università di Sydney. È autore di ricerche e pubblicazioni sullo sviluppo, i diritti e l’autodeterminazione in America Latina, Asia, Oceania e Medio Oriente. Ha pubblicato decine di saggi e articoli nell’ambito di numerosi libri e riviste accademiche. Il suo ultimo libro è Land and Livelihoods in Papua New Guinea (2015).
https://www.facebook.com/ zambon.editore
Documento inserito il: 06/04/2017

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