AVVISO: Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per fornirti servizi in linea con le tue preferenze. Confermando questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante, acconsenti all'uso dei cookie, altrimenti visualizza l'informativa estesa privacy-policy.aspx
>> Storia Moderna> In Europa

Insurrezione [ di Giuseppe Gagliano ]

Non c'è dubbio che la Congiura degli Eguali -pianificata tra il 1795 e il 1796-fu opera prevalentemente di Francois Babeuf (1760-1797) e di Filippo Buonarroti (1761-1837). La finalità precipua fu l'instaurazione prima a Parigi, e poi in tutta la Francia, di una dittatura di matrice comunista. La ideazione richiese la formazione di una organizzazione gerarchica,segreta, elitaria e a compartimenti stagni sul modello delle logge massoniche francesi.
Se dal punto di vista squisitamente ideologico la Congiura trasse ispirazione dalla commistione ideologica delle riflessioni di Rousseau, Robespierre, Hébert, Mably e Helvétius sotto il profilo organizzativo si strutturò attraverso un Direttivo segreto (denominato anche Comitato di insurrezione) composto da dodici persone (un gruppo ristretto che definiremmo l'avanguardia rivoluzionaria usando la terminologia attuale ), da agenti che operavano a Parigi (suddivisa in dodici arrondessements) e che avevano contatti indiretti con il Direttivo mediati da agenti intermediari,dal comandante dell'esercito rivoluzionario dal quale dipendevano sei generali a capo di tre divisioni insurrezionali.
Sotto il profilo operativo i cospiratori suddivisero l'azione sovversiva in due fasi:
la fase pre-insurrezionale e quella insurrezionale vera e propria.
La prima si sarebbe articolata attraverso la propaganda e l'organizzazione di militanti fra il popolo, la borghesia e l'esercito, l'infiltrazione nei clubs parigini, lo spionaggio militare e la compilazione di liste di proscrizione.
La seconda - dopo il conseguimento di una solida alleanza tra il popolo parigino e i militanti rivoluzionari - si sarebbe dovuta attuare attraverso la paralisi delle vie di entrata e uscita di Parigi ma soprattutto attraverso l'occupazione della tesoreria nazionale, degli uffici postali e l'eliminazione e/o la deportazione in campi di internamento dei nemici.
Ebbene, alla luce di questo breve ragguaglio, è agevole mostrare come l'interpretazione data da Vittorfranco Pisano al terrorismo risulti essere di estremo interesse per inquadrare struttura e modalità operativa della Congiura degli Eguali.
In primo luogo,Pisano sottolinea come il terrorismo presenti alcune caratteristiche costanti - che agevolmente possiamo applicare anche alla organizzazione degli Eguali - e fra queste:l'esercizio della violenza fisica (che i congiurati dovevano attuare nei confronti dei propri avversari governativi), il movente politico (la trasformazione in senso comunista della società francese), la struttura clandestina (costituita dal Direttorio segreto), la compartimentazione (la struttura cellulare dell' organizzazione degli Eguali), la natura interna dell'azione terroristica perpetuata dagli Eguali,la necessità di formare gruppi pluricellulari con diverse funzioni, l'indispensabilità della propaganda, il reclutamento interclassista, la raccolta di informazioni all'interno delle istituzioni militari e di polizia, la necessità di avere numerosi sostenitori esterni rispetto all'organizzazione e infine di avere infiltrati anche in funzione di agenti provocatori.
In secondo luogo, proprio alla luce di quanto affermato, la Congiura degli Eguali può definirsi,nel linguaggio pisaniano, un partito comunista combattente ante-litteram.
In terzo luogo,gli scopi del gruppo possono essere inquadrati nella teoria degli stadi pisaniani articolata in:
agitazione sovversiva, che mira al raggiungimento di fini rivoluzionari sostanzialmente ideologici avvalendosi per lo più di mezzi illeciti, fra cui: la propaganda tendenziosa e la disinformazione; l’incitamento a non osservare le leggi o talune di esse; gli assembramenti e i cortei lesivi dell’ordinato svolgimento della vita sociale ed economica; l’occupazione d’immobili; i disordini di piazza;
terrorismo, ovvero una forma di conflittualità non convenzionale complessivamente caratterizzata dalla violenza criminale, dal movente politico, dalle strutture dinamiche, clandestine e dall’azione di provenienza non statale;
l’insorgenza che comporta un controllo almeno parziale e temporaneo del territorio nazionale e della popolazione. L’insorgenza, la cui azione complessiva si protrae nel tempo, mira al controllo del territorio e delle risorse di un Paese avvalendosi di organizzazioni politiche illegali e di forze armate irregolari impiegate contro le autorità costituite;
la guerra civile che si verifica allorquando la popolazione di uno Stato si scinde in due o più parti contrapposte che si contendono con le armi il potere governativo; oppure, allorquando una ragguardevole parte della popolazione conduce una lotta armata contro l’autorità costituita.
In altri termini, la congiura degli Eguali da un lato rappresenta un'anticipazione - nelle sue linee generali - dei partiti comunisti successivi (per esempio quello bolscevico) in cui il fanatismo ideologico procede di pari passo con una esplicita volontà di sovversione e, dall'altro lato, il modus operandi della Congiura degli Eguali - alla luce della griglia interpretativa pisaniana - anticipa in modo chiaro quello delle organizzazioni terroristiche moderne.

Bibliografia
Vittorfranco.Pisano,Lineamenti di Sicurezza e di Intelligence nel mondo contemporaneo,LUNIG,2008
Vittorfranco Pisano,Terrorismo e contromisure,LUNIG,2009
Giorgio Spinelli,Le origini del socialismo.Da Utopia alla bandiera rossa,Einaudi,1992
Jacob L.Talmon,Le origini della democrazia totalitaria,Il Mulino,2000
Documento inserito il: 23/12/2014

Articoli correlati a In Europa


Note legali: il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.
La responsabilità di quanto pubblicato è esclusivamente dei singoli Autori.

Sito curato e gestito da Paolo Gerolla
Progettazione e sviluppo: Andrea Gerolla

www.tuttostoria.net ( 2005 - 2016 )
privacy-policy