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Storia del Tour de France. Trentaquattresima puntata

di Alberto Sigona


GLI ANNI DELLA VERGOGNA

Dal 1999 al 2005 si registrarono 7 successi consecutivi dello statunitense Lance Armstrong. Nel 2012 tutte le vittorie ottenute dall’americano saranno però revocate a causa della sua positività all’EPO (e ad altre sostanze vietate dall'UCI) riscontrata in quegli anni di successi ma stabilita retroattivamente solo a fine carriera, per quello che rimane il caso più drammatico nella storia del Tour de France e dello sport tutto, emblematico di un'epoca malata in cui il doping la faceva da padrone incontrollato. Ciononostante, per dovere di cronaca, dobbiamo riferire quanto accaduto sulle strade della Grande Boucle, a prescindere da quanto sarebbe poi avvenuto nelle aule giudiziarie.


1999 ED INIZIO' L'EPOPEA ARMSTRONG

Al Tour del 1999 non prendono parte i due protagonisti della scorsa edizione, Pantani (ancora sotto shock dopo lo scippo subito all'ultimo Giro d'Italia) e Ullrich (in odore di doping). In un Tour senza campioni ed addolcito in funzione antidoping, esce un vincitore apparentemente senza grandi pretese, lo statunitense Lance Armstrong (28 anni). Reduce da una lunga convalescenza post cancro, la sua storia di atleta scampato alla morte e tornato a correre a grandi livelli grazie all'enorme forza di volontà commuove il mondo e gli attira numerose simpatie. Forte in salita, fortissimo a cronometro, ad ogni modo Armstrong ai più sembra un corridore di transizione, abile a prendersi un po' di gloria in attesa del ritorno dei big succitati. In verità sarebbe stata soltanto la prima di una serie sterminata di vittorie in giallo: ne conquisterà 7, stabilendo un primato imbattibile. Ogni Tour sarà un dominio. Ma come vedremo, anni dopo cadrà dall'altare alla polvere, e dei suoi primati non rimarrà traccia nella storia del Ciclismo, per un'epoca che sarebbe stata letteralmente spazzata via in maniera sconcertante. Per la cronaca, nel '99 precedette lo svizzero Alex Zulle di 7'37'' e lo spagnolo Fernando Escartin di 10'26''. In quel Tour l’Italia si fece onore vincendo 7 tappe: 1 con Salvatore Commesso, Gianpaolo Mondini e Beppe Guerini; 4 consecutive (record italiano) per il grandissimo velocista Mario Cipollini: “Re leone” vinceva le ultime tappe al Tour (in totale ne vanta 12, primo italiano all time assieme a Gino Bartali); in seguito, infatti, avrà pochissime opportunità d'impinguare il suo palmares: nel 2000 incappò in un infortunio dopo pochi giorni dall'avvio della corsa, dal 2001 al 2003 l'Organizzazione non invitò la sua squadra, accusata di puntare solo alla prima parte del Tour senza portarlo mai al termine.


2000 ARMSTRONG CONCEDE IL BIS

Il Tour del 2000 è infiammato dal ritorno di Marco Pantani, il campione italiano più amato ed osannato di sempre. Il “Pirata” romagnolo però, dopo le vicissitudini seguite alla vicenda del Giro '99, aveva tardato a ritrovarsi, e alla corsa gialla è ancora alle prese con una condizione fisica e mentale precaria. Difatti alla 1^ tappa montuosa il leader della Mercatone Uno va in profonda crisi e perde già 10’34’’ dal texano Armstrong, compromettendo già irrimediabilmente i suoi propositi sfarzosi. L'americano dal canto suo, dopo l'exploit 1999, sembra lanciato verso un inatteso bis. Col passare dei giorni Pantani però inizia a carburare, e sul Monte Ventoso (11^ tappa) torna a regalare delle forti emozioni ai propri tifosi, affrontando l’ascesa della terribile montagna spalla a spalla col campione in carica; il “Pirata” vincerà in volata sullo stesso Armstrong. Alla 15^ tappa Pantani si ripete, stavolta in solitario, rifilando al texano 50’’: la classifica non subisce lo scossone sperato ma Marco pare tornato finalmente quello dei bei tempi... Ma proprio quando tutti si aspettano nuovi duelli entusiasmanti, nella successiva frazione montuosa il Pirata romagnolo, dopo aver tentato una fuga da molto lontano, va in crisi a causa di una gastroenterite, e giungerà al traguardo con un pesantissimo gap dai big. Quindi il giorno dopo non sarà al via della gara, abbandonando il Tour tra lo sconforto dei tifosi italiani e di quasi tutti gli appassionati di Ciclismo. In pochi lo avrebbero intuito, ma quello del 2000 sarebbe stato l’ultimo Tour corso in carriera da Pantani. La sua parabola agonistica, dopo una lunga flessione che lo coinvolgerà drammaticamente anche sotto l'aspetto esistenziale, si arresterà tragicamente con la sua morte, che sarebbe avvenuta in circostanze misteriose nel 2004, a soli 34 anni. Quanto ad Armstrong, il capitano della US Postal come da copione vinse il Tour, con 6’02’’ su Ullrich e 10’04’’ su Joseba Beloki (Spagna). Gli azzurri si aggiudicarono 5 tappe (2 con Pantani, 1 col futuro bi-Campione Iridato e Campione Olimpico 2004 Paolo Bettini e con Salvatore Commesso e Stefano Zanini) ed indossarono la maglia gialla 4 volte con il 36enne Alberto Elli.


2001 NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE TOUR DE FRANCE

Tutto come da copione: Armstrong vince in surplace il terzo Tour consecutivo, ed il tutto senza che vi siano avversari capaci di contrastarlo seriamente. Lo strapotere del texano è totale, sia in salita che a cronometro. Alla fine s'imporrà con 6'44'' su Ullrich e 9'05'' su Beloki. L’Italia non riuscì a svettare in nessuna tappa.


2002 LA QUATERNA DI ARMSTRONG

Armstrong in virtù dei suoi super poteri annienta la concorrenza, conquistando il quarto Tour senza tanti patemi. Per il 31enne texano (che precede Beloki di 7'17'' ed il lituano Rumsas di oltre 8 minuti) è il quarto Giro di Francia, e nulla pare poterne arrestare l'ascesa inesorabile sul monte della leggenda. L’Italia vinse 1 sola tappa con Dario Frigo.


2003 LA CINQUINA DEL TEXANO

Ancora Armstrong! Il texano della Us Postal è sempre più il padrone indiscusso della Corsa Gialla e - precedendo Ullrich di 1’01’’ ed il kazako A. Vinokourov di 4'14'' - centra l’agognata cinquina, eguagliando dei mostri sacri del pedale, ovvero Merckx, Anquetil, Hinault ed Indurain, gli unici sino ad allora ad aver vinto 5 volte il Giro di Francia. L'americano è ormai nella leggenda, e nulla lascia presagire quello che da lì a pochi anni sarebbe accaduto... L’Italia vinse 5 tappe, 1 con il fresco dominatore del Giro d'Italia, ovvero Gilberto Simoni, e 4 con il velocista Alessandro Petacchi, destinato ad un grande avvenire ma anche a notevoli delusioni. Per Ullrich si trattò del sesto ed ultimo podio alla Grande Boucle. Anni dopo verrà coinvolto in uno scandalo legato al doping che lo porterà alla radiazione. Dopo la fine della carriera il tedesco avrà diverse vicissitudini e disavventure legate all'assunzione reiterata di alcol e droga, finendo anche in una clinica psichiatrica e persino arrestato per tentato omicidio. Nel corso della sua carriera si è fregiato di 7 tappe al Tour (di cui 4 a cronometro) e 18 giorni in maglia gialla; vanta anche 1 Vuelta, 1 Oro Olimpico, 1 Classica di Amburgo e 2 Campionati Nazionali.


2004 SESTINA VINCENTE
Armstrong è ancora senza rivali e così al termine dell'ennesima esagerata manifestazione di superiorità si accaparra in relativa tranquillità - davanti al tedesco Kloden ed al nostro Ivan Basso - il sesto Tour di seguito, primo uomo a riuscirci nella storia della celebre competizione. Il texano entra così nel mito dello sport dalla porta principale e nessuno (o quasi) può ancora immaginare il violento terremoto che nel 2012 avrebbe ridotto in macerie la sua epopea e un'intera epoca... Tornando al Tour 2004, gli azzurri si aggiudicarono in totale 2 tappe, con Filippo Pozzato e Ivan Basso. Fra i protagonisti si segnalò il francese Thomas Voeckler, 10 giorni in giallo.


2005 LA SETTIMA MERAVIGLIA DI LANCE
Armstrong vince in surplace addirittura il 7° Tour de France consecutivo (davanti all'italiano Ivan Basso, staccato di 4'40''), decidendo, dopo quest’ennesimo exploit, di appendere la bici al chiodo, lasciando in gloria. La sua parabola mitica iniziò nel 1999: da quell’anno il texano non sbaglierà più una tappa, come una sorta di ingranaggio infallibile racimolerà successi su successi senza incontrare ostacoli, arrivando alla conquista di 7 Tour – quasi sempre dominandoli - incluse 22 tappe, vestendo 83 volte la maglia da leader della Generale. Ma come sappiamo, anni dopo questi numeri da record verranno spazzati via da un autentico ciclone extrasportivo... L’Italia in quel Tour vinse 3 tappe (Lorenzo Bernucci, Paolo Savoldelli – reduce dal suo secondo Giro d'Italia portato a casa - e Beppe Guerini).


Nell'immagine, Lace Armstrong, vincitore di sette dizioni consecutive del Tour de France, poi revocate a fine carriera per doping.

Documento inserito il: 12/09/2026
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