Cookie Consent by Free Privacy Policy website
>> Storia Contemporanea > In Europa

Storia del Tour de France. Trentaseiesima puntata

di Alberto Sigona


2009 IL BIS DI CONTADOR

Dopo aver saltato l'appuntamento del 2008, lo spagnolo Alberto Contador tornò al Giro di Francia deciso a riprendersi lo scettro. Alla fine, dopo un autentico dominio, avrebbe vinto precedendo di 4’11 il lussemburghese Andy Schleck ed il rientrante americano Lance Armstrong. Il 7 volte vincitore della Grande Boucle, all'epoca ritenuto un mito vivente, a 38 anni, dopo tre anni dal ritiro, conquistò un inatteso 3° posto (piazzamento anni dopo revocato per la nota vicenda doping). Gli italiani non vinsero alcuna tappa ma compensarono con le 8 maglie gialle di Rinaldo Nocentini (nella storia, fra gli italiani meglio di lui hanno fatto solamente F. Magni con 9 giorni in giallo, Nencini 14, Coppi, Gimondi e Nibali 19, Bartali 22, Bottecchia 34). Fra i velocisti si registrò una nuova grande attestazione di superiorità del britannico Cavendish con ben 6 volate vincenti.


2010 ANDY SCHLECH S'IMPONE A TAVOLINO

Nell'edizione in cui l’ex Imperatore americano Lance Armstrong si congeda dalla scene definitivamente con un anonimo 22° posto, lo spagnolo Alberto Contador senza strafare vince il suo terzo Tour, imponendosi sul lussemburghese Andy Schlech per poco più di mezzo minuto. Per l’Italia è ancora buio pesto, almeno per quanto concerne la lotta per la Classifica Generale; vinciamo comunque un paio di tappe con l’eterno Petacchi, che a 36 anni riesce persino a tenere testa al futuro Campione del Mondo britannico Cavendish, dittatore delle volate (5 vinte). Ma anche questo Tour è destinato ad avere una coda al veleno. Nel febbraio 2012, infatti, il vincitore Contador verrà squalificato per doping in seguito ad una positività al clenbuterolo. Il successo andrà così a tavolino al secondo classificato, Andy Schleck (precedendo lo spagnolo Samuel Sanchez ed il belga Jurgen Van Den Broeck). Ma se a vincere fu solo lui, a perdere, per l'ennesima volta, fu l'intero movimento del pedale, che sembrava non vedere la luce in fondo al tunnel.


2011 UN AUSTRALIANO A PARIGI

A ben 34 anni l’eterno incompiuto - almeno relativamente al Tour - Cadel Evans (Titolo iridato 2009) dopo diversi piazzamenti riuscì finalmente ad imporsi alla Corsa Gialla, diventando il primo australiano a riuscirvi. Ancora un secondo posto per il lussemburghese Andy Schleck, a 1’34’’, che cedette il simbolo del primato nell’ultima cronometro, quando aveva 57’’ da difendere. Sul terzo gradino del podio si piazzò il fratello Fränk Schleck (fu la prima volta nella storia del Tour che due fratelli occuparono posizioni del podio della stessa edizione). Buio pesto per l’Italia. Fra i velocisti continuava a dettar legge Cavendish (5 acuti). Fra i protagonisti nuova citazione obbligata anche per il francese Thomas Voeckler, 10 giorni in giallo (in carriera ha trascorso ben 20 giornate in vetta alla Generale).


2012 WIGGINS IN PRIMIS

Dopo ben 3 Ori Olimpici(1) e 6 Mondiali su pista, il 32enne Bradley Wiggins si afferma a sorpresa alla Grande Boucle, davanti al connazionale 27enne Chris Froome, preceduto di 3'21''. Quest'ultimo, pur essendo visibilmente superiore al proprio capitano designato, gli fa da gregario di lusso, rispettando appieno i dettami di squadra e le gerarchie, fornendogli in montagna un supporto che si rivelerà fondamentale per la vittoria (rimarranno emblematiche le immagini di Froome che in salita, dopo ogni sua accelerazione, si volta frequentemente verso il proprio sofferente capitano, quasi a volerlo spronare con lo sguardo, rallentando di continuo per aspettarlo). Primo britannico ad imporsi alla corsa francese, Wiggins precedette, tra gli altri, il nostro Vincenzo Nibali, 3° a 6'19''. Unico caso nella storia del Ciclismo di un campione su pista diventato in pochi anni un ottimo corridore da grandi corse su strada, dopo questo inatteso trionfo, Wiggins, forse memore dello sforzo esagerato profuso per conseguirlo, decise di non partecipare più alle successive edizioni della corsa a tappe francese, dedicandosi soprattutto alla pista.


Nell'immagine, Bradley Wiggins, vincitore del Tour de France 2012.


Note:

(1) Altri 2 Ori Olimpici su pista erano di là da venire (2012 e 2016).

Documento inserito il: 18/09/2026
  • TAG:

Articoli correlati a In Europa


Note legali: il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.
La responsabilità di quanto pubblicato è esclusivamente dei singoli Autori.

Sito curato e gestito da Paolo Gerolla
Progettazione piattaforma web: ik1yde

www.tuttostoria.net ( 2005 - 2026 )
privacy-policy