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I cacciatorpediniere dell'URSS nel dopoguerra

Nel periodo post-bellico, l'URSS prima di passare, sia attraverso modificazioni, sia attraverso costruzioni ex-novo, ai caccia lanciamissili, ha messo in servizio tre tipi di caccia convenzionali conosciuti rispettivamente come classi SMELY (SKORY in codice NATO), NASTOYCIVYI (TALLIN in codice NATO) e PLAMENNYI (KOTLIN in codice NATO).
I primi esemplari della classe SMELY (circa 50 unità completate) furono impostati verso il 1947-1948, varati il 1949 e il 1950 e completati tra il 1950 e il 1951. A prima vista è facile dedurre che si tratta di navi derivate direttamente dalle costruzioni belliche del tipo OTHLICHNYI. Si tratta, infatti, di navi molto "classiche", sia sotto l'aspetto dell'armamento, sia sotto quello delle attrezzature.
In effetti, gli SMELY sono navi che obbediscono a esigenze che possiamo definire "tradizionali". E questo nel senso che paiono obbedire più ai concetti informatori del caccia concepito come nave d'attacco o, al massimo, come unità di scorta diretta alle unità maggiori, che non a quelli della nave di scorta polivalente che le moderne esigenze hanno universalmente codificato. Per quanto concerne l'aspetto esterno degli SMELY, possiamo subito dire che essi sono gli ultimi caccia convenzionali sovietici non a ponte continuo; sistemazione questa notata per la prima volta sui caccia tipo OTHLICHNYI, e che la poppa, a forma di specchio, risulta rialzata.
L'armamento, come d'altronde abbiamo già avuto modo di sottolineare, è precipuamente in funzione anti-nave. Esso, infatti, verte su IV-130/50 mm ripartiti in due torri binate, una a poppa e una a prora, su II-85 mm A.A., su VII o VIII pezzi da 37 mm. La parte silurante, invece, si articola su II complessi lancia siluri quintupli da 533 mm sistemati sull'asse centrale della nave e posti rispettivamente tra i due fumaioli e tra il fumaiolo posteriore e la sovrastruttura poppiera.
Per la lotta A.S., gli SMELY dispongono di un armamento a carattere convenzionale (lanciabombe e scaricabombe), mentre non si può nemmeno trascurare la presenza di una sessantina di mine da blocco, per la cui messa a mare esistono due rotaie di scivolo nella parte poppiera della nave.
Successivamente, però, l'armamento degli SMELY ha subito delle modifiche. I pezzi A.A. da 85 mm sono stati sostituiti da due complessi quadrupli da 45 mm, sistemati in posizione immediatamente posteriore alle due torri da 130 mm. In seguito, e questo depone a favore dell'originale concetto di "classicità" di questi caccia alla data del loro ingresso in servizio, al fine di aumentare la loro capacità A.S. sono stati effettuati, su diverse unità, alcuni lavori di rammodernamento. Oltre allo sbarco di un complesso quadruplo da 45 mm, il complesso lanciasiluri anteriore è stato eliminato e in sua vece sistemata una tuga che dovrebbe ospitare una centrale A.S. Anche il complesso lanciasiluri posteriore è stato modificato, in quanto sostituito da un altro complesso della medesima consistenza (5 tubi di lancio), ma in grado di lanciare ordigni A.S. Sempre pe la lotta A.S., risultano ancora aggiunti II lanciarazzi a 16 canne.
Il tipo seguente, fino a pochi anni fa, é stato conosciuto in Occidente come TALLIN (ciò fu dovuto al fatto che, nel 1955, esso fu visto per la prima volta al largo dell'isola omonima) prima ricevere il suo vero nome di NASTOYCIVYI.
La ragione di quest'unità, rimasta la sola del suo tipo, ha dato origine a parecchie illazioni che, nella maggior parte, vertevano tutte, in considerazione dell'alto numero di tubi lanciasiluri, sulla destinazione di nave conduttrice-caccia. Tuttavia, ulteriori e più approfondite considerazioni, hanno indirizzato l'opinione generale verso la nave sperimentale che, con dimensioni maggiori di quelle degli SMELY, meglio si prestasse alla messa in opera di più estese innovazioni a carattere tecnico.
Abbiamo già detto sopra che il NASTOYCIVYI ha inaugurato la struttura a "flush deck" sui caccia sovietici, ma anche le sue sovrastrutture dimostrano una migliore razionalizzazione rispetto a quelle degli SMELY.
Circa l'armamento del NASTOYCIVYI, possiamo notare, rispetto ai precedenti SMELY, la presenza di due torrette stabilizzate da 130 mm, di XVI-45 mm in quattro impianti quadrupli (uno in posizione posteriore rispetto a ciascuna torre da 130 mm e due a mezza nave, uno per lato), X tubi lanciasiluri da 533 mm in due impianti quintupli, di un lanciarazzi A.S. a 16 canne su ambo i lati della sovrastruttura prodiera.
I PLAMENNYI possono considerarsi gli ultimi caccia convenzionali della Marina sovietica, anche perché dalla trasformazione di alcuni di loro presero origine i tipi missilistici KOTLIN e KILDIN. Comparsi nell'estate 1965/1966, hanno anch'essi struttura a "flush deck" sebbene, rispetto al NASTOYCIVYI, con linee di scafo meno affinate.
Per brevità, li scinderemo in quattro sottoclassi che differiscono tra loro, sia per l'aspetto esterno che per l'armamento:
- I Tipo: risulta armato di IV -130 mm A.A.-N.N. (ripartiti in due torri binate, una a prora e una a poppa), di XVI-45 mm A.A. in quattro impianti quadrupli suddivisi come sul NASTOYCIVYI, di due impianti quintupli di tubi lanciasiluri da 533 mm ( uno tra l'albero anteriore e il fumaiolo posteriore, e uno tra il fumaiolo posteriore e il complesso posteriore da 45 mm), oltre ad armamento A.S. da getto.
- II Tipo: si caratterizza per l'eliminazione del complesso lanciasiluri posteriore. In sua vece è stata montata una tuga che probabilmente ospita una centrale A.S. Ciò indica che anche l'impianto anteriore è stato posto in grado di lanciare ordigni per questo specifico compito.;
- III Tipo: Armamento eguale al I Tipo, ma presenza di una piattaforma poppiera per elicottero. Probabilmente, questa sistemazione è servita per la sperimentazione diretta di quanto poi messo in opera sui caccia lanciamissili superficie-superficie classe KRUPNY;
- IV Tipo: armamento eguale al II Tipo, se si eccettua l'allungamento della tuga posteriore che copre tutto lo spazio corrente tra il secondo fumaiolo e il complesso poppiero da 45 mm e la presenza di II lanciarazzi A.S. a 6 canne all'estrema poppa.

Nell'immagine un cacciatorpediniere sovietico della classe Smely.


Articolo apparso sul n°66 del mese di aprile del 1970 della rivista Interconair Aviazione e Marina
Documento inserito il: 04/02/2017
  • TAG: cacciatorpediniere, voenno morskoy flot, classe smely, guerra fredda

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