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Dopo cento anni dalla Rivoluzione Bolscevica (parte 2) [ di Daniela Asaro Romanoff ]

Citiamo i tre articoli della Santa Alleanza, concepita da Alessandro I Romanov quasi cento anni prima dell'istituzione di un super potere mondiale, in mano a poche famiglie di banchieri, a Jekyll Island.
Sconfitto Napoleone, la Santa Alleanza intendeva garantire un buon governo per i popoli secondo i principi cristiani, principi da sempre molto antipatici nell'alta finanza … .
Probabilmente gli uomini di Jekyll Island non conoscevano il contenuto degli articoli della Santa Alleanza e si sarebbero sicuramente messi a ridere se li avessero letti.
Quanta nobiltà d'animo aveva Alessandro I Romanov, quanti ideali e quante tenebre nei cuori dei banchieri di Jekyll Island.

Art. 1. - Conformemente alle parole delle Sacre Scritture, le quali comandano a tutti gli uomini di riguardarsi come fratelli, i tre monarchi contraenti resteranno uniti coi legami di una vera e indissolubile fratellanza e considerandosi come compatrioti in qualunque occasione e in qualunque luogo, si presteranno assistenza, aiuto e soccorso; e considerandosi verso i loro sudditi ed eserciti come padri di famiglia, li dirigeranno col medesimo spirito di fratellanza, da cui sono animati per proteggere la religione, la pace e la giustizia.

Art. 2. - In conseguenza, il solo principio in vigore, sia tra detti governi, che tra i loro sudditi, sarà quello di rendersi reciprocamente servizio, di manifestarsi con una benevolenza inalterabile la scambievole affezione da cui devono essere animati, di considerarsi tutti come membri di una medesima nazione cristiana, riguardandosi i tre Principi alleati come delegati dalla Provvidenza a governare tre rami di una stessa famiglia, cioè: l’Austria, la Prussia e la Russia. (...) Le Loro Maestà raccomandano, in conseguenza, con la più grande sollecitudine, ai loro popoli come unico mezzo per godere di quella pace che nasce dalla buona coscienza e che sola è durevole, di fortificarsi ogni giorno di più nei principi e nell’esercizio dei doveri che il Divino Salvatore ha insegnato agli uomini.

Art. 3. - Tutte le Potenze che vorranno solennemente confessare i sacri principi che hanno dettato il presente Atto e che riconosceranno quanto importa alla felicità delle nazioni, troppo a lungo agitate, che queste verità esercitino ormai sui destini umani tutta l’influenza che ad esse appartiene, saranno accolte con altrettanta sollecitudine quanta affezione in questa Santa Alleanza.


E citiamo le parole di Stolypin, accadeva proprio nel 1910 che il ministro si rivolgesse alla Duma: ”Non è la terra a dover possedere l’uomo, ma è l’uomo che deve possedere la terra. Fino a quando non si assocerà alla terra un lavoro di alta qualità, libero e non coercitivo, la nostra terra non sarà in grado di competere con la terra dei nostri vicini”.
Una deduzione sorge spontanea: in Russia si cercava di governare senza voler appropriarsi di ingenti capitali e poteri assoluti, in un'altra zona del mondo si cercava di schiavizzare l'umanità concentrando capitali e potere nell'ambito di poche famiglie di banchieri.

Ritorniamo ai percorsi dei rivoluzionari russi. Scopriremo che tanti artefici della rivoluzione 'molto russi' non erano. Jacob Henry Shiff, nato a Francoforte sul Meno, il 10 gennaio 1847, fu un banchiere e un imprenditore che finanziò i giapponesi durante la guerra contro la Russia,1904/1905.

Quasi 200 milioni di dollari furono dati ai giapponesi. La Russia perse la guerra e ne uscì indebolita. Shiff finanziò vari Paesi, mai la Russia fino al 1917. Il suo odio nei confronti della Russia, di cui si vantava molto, era dovuto a repressioni, emarginazioni e maltrattamenti degli ebrei da parte degli zar russi. Eppure gli ebrei furono maltrattati molto di più in altre Nazioni, verso le quali nessuno di loro dimostrò mai un grande rancore. In Inghilterra gli ebrei erano giunti con i Normanni nell' XI secolo, i Normanni avevano bisogno dei loro capitali e della loro abilità finanziaria. Ben presto in tutta l'Inghilterra cominciò a nascere un'avversione nei confronti degli ebrei, che furono espulsi nel 1290. In molte opere letterarie e teatrali inglesi gli ebrei non venivano messi in una buona luce.

Si vuole precisare che da parte della sottoscritta c'è il massimo rispetto per gli ebrei, la loro cultura e le loro tradizioni affascinanti e importanti, si ribadisce, pertanto, che in questo scritto si raccontano solamente i fatti accaduti, senza nessuna animosità.

Fu Oliver Cromwell che permise agli ebrei di far ritorno in Inghilterra nel XVII secolo.

Gli ebrei ottennero una parità giuridica in quasi tutte le Nazioni del mondo nel XIX secolo.

Va ricordato che furono espulsi anche dalla Spagna, dai re cattolici Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona con il Decreto di Alhambra del 31 marzo 1492, conosciuto pure come decreto di Granada. Gli ebrei espulsi dalla Spagna, e in seguito anche dal Portogallo, furono accolti nell'Impero Ottomano. Il Sultano Bayezid II li accolse molto bene, addirittura inviò delle navi in Spagna, affinché potessero lasciare il Paese in sicurezza. Famosa è una frase di Bayezid:« Come sono sciocchi i re spagnoli che espellono i loro migliori cittadini e li lasciano in mano ai loro peggiori nemici.»

Gli ebrei otterranno parità giuridica nel 1910. Con una legge entrata in vigore il 1° ottobre 2015, il governo spagnolo ha autorizzato i discendenti degli ebrei cacciati nel 1492 a ritornare in Spagna, concedendo loro la cittadinanza.

“Quanto ci siete mancati “ ha detto il re di Spagna, Felipe VI, accogliendo una loro delegazione “Vi ringraziamo per la vostra lealtà. Vi ringraziamo per aver custodito come un tesoro prezioso la vostra lingua e i vostri costumi, che sono anche i nostri. Grazie per aver fatto prevalere l’amore sull’odio e per aver insegnato ai vostri figli ad amare questo Paese”.

E potremmo parlare di molti altri Paesi in cui gli ebrei non erano di certo graditi, ma nei confronti della Russia e dei Romanov, in particolare, certi ebrei appartenenti al mondo dell'alta finanza avevano un'avversione che non era dovuta solo alle forme di antisemitismo in Russia. Molti storici e giornalisti sostengono che la potentissima famiglia Rothschild, essendo riuscita a rendere “clienti” delle proprie banche tante Nazioni, tranne la Russia, avesse deciso quale doveva essere il destino dei Romanov e della Russia: l'annullamento.

Nei confronti degli altri sovrani erano tollerati, perché in un certo senso erano stati asserviti. Vari giornali e libri riportano quanto disse Nathan Mayer Rothschild nel 1815, riportiamo le sue parole in inglese, una traduzione forse rovinerebbe l'effetto:

Fuck the queen I care not what puppet is placed upon the throne of England to rule the Empire on which the sun never sets. The man who controls Britain’s money supply controls the British Empire, and I control the British money supply.”

Credo che non occorrano commenti.

Jacob Shiff era legatissimo alla famiglia Rothschild, c'erano anche vincoli di parentela.

Il libro di G.P. Pucciarelli “Segreto Novecento” ci fa capire molto sui finanziamenti alla rivoluzione e sulle motivazioni di questi finanziamenti. Molti libri, articoli giornalistici e documenti ci trasmettono chiare informazioni sulla volontà dei “banchieri” di sopprimere la famiglia Romanov; e non ci si accontentava che i Romanov lasciassero il governo della Russia, il fine ultimo era ammazzarli e ammazzarli tutti, e assieme a loro anche i ministri che si adoperavano per fare delle buone riforme. Secondo 'chi governava il mondo' la Russia non doveva essere governata bene, altrimenti sarebbe stato difficilissimo toglierla di mezzo … . In Russia doveva esserci un caotico malgoverno programmato.

... E i Rothschild risultano sempre al vertice di un impero finanziario in grado di controllare il mondo, e molto vicino ai Rothschild ci sono le famiglie Rockefeller, Morgan, Goldman & Sach, i Lehman, i Kuhn & Loeb, i Ginzburg, i Warburg e molti altri ancora.

Per cercare di mettere a confronto quanto i Romanov facevano sempre in buona fede e quanto i loro nemici architettavano nell'ombra, prendiamo in considerazione alcuni avvenimenti dell'anno 1903. Riporto una piccola parte di un mio articolo relativo a Nicola II.

“San Serafino di Sarov aveva profetizzato un tempo in cui avrebbero trionfato gli uomini fuori legge. Lo zar sarebbe stato ucciso assieme a tutta la sua famiglia.
Serafino scrisse una lettera, contenente le profezie, e lasciò detto di consegnarla allo zar che sarebbe stato presente a Sarov nel 1903. Nicola II si recò a Sarov in quell'anno per assistere alla cerimonia di canonizzazione di Serafino. La lettera gli venne consegnata. Pertanto Nicola II era perfettamente a conoscenza delle profezie che lo riguardavano.”

Nel 1903 la famiglia Romanov si reca in processione a Sarov e in tale occasione Nicola II apprende una profezia che riguarda lui e tutta la sua famiglia, Nicola pertanto sapeva e la forza, che gli proveniva da una profonda spiritualità, lo aiutò a continuare a lavorare per il suo Paese con equilibrio e saggezza.
Nel 1903, ne abbiamo già parlato, ma ricordiamo di nuovo, ci fu il 2° congresso del partito socialdemocratico russo, iniziò a Bruxelles e finì a Londra. Come sappiamo ci fu una separazione, nacquero i bolscevichi di Lenin e i menscevichi di Martov. In buona sostanza nel 1903 nacque il bolscevismo che avrebbe preso il potere nel 1917. I bolscevichi vincitori repressero duramente i menscevichi, il menscevismo venne dichiarato illegale … e il bolscevismo iniziò a portare libertà in Russia … . Molti Menscevichi trovarono rifugio in altri Paesi, Martov si recò in Germania, dove morì nel 1923.

Nel 1903 c'è anche la grave sommossa di Kishinev e 49 ebrei furono uccisi, 92 feriti gravemente.

Gli ebrei accusarono i governanti Romanov, che, secondo loro, avevano organizzato la sommossa.

In realtà gli ebrei erano molto mal visti dai contadini, soprattutto, e da altri lavoratori russi.

Questa sommossa indignò tutto il mondo, ma l'ambasciatore russo negli Stati Uniti, Arthur Cassini, spiegò molto chiaramente i motivi di tali rivolte contro gli ebrei. I Romanov non avevano alcuna colpa, a Kishinev gli ebrei avevano avuto l'ostilità della popolazione russa, poiché parecchi lavoratori, che avevano avuto bisogno di chiedere soldi in prestito, erano stati letteralmente rovinati. L'ambasciatore aveva affermato che in Russia gli ebrei erano rispettati dal governo e tenuti in grande considerazione.

Eppure gli ebrei si ostinarono ad accusare i Romanov per i fatti di Kishinev e coinvolsero anche il Presidente americano Roosevelt. Più volte il Presidente si incontrò con dei capi ebraici. L'anno dopo fu inviata una lettera allo zar, tramite il segretario di Stato John Hay. Alla lettera era allegata una petizione firmata da 30.000 ebrei. Era una lettera di protesta diplomatica degli USA. Lo zar non poté tenere in considerazione quella lettera, perché Nicola II era a conoscenza che molti dei firmatari erano in realtà assai favorevoli ai bolscevichi aiutati dai “banchieri” e li stavano già sostenendo.

Nel 1905 la Banca Kuhn, Loeb & Co. iniziò a finanziare i rivoluzionari. Nel 1905 la Russia uscì vinta e indebolita dalla guerra contro il Giappone, finanziato abbondantemente da Shiff, come già abbiamo avuto modo di capire. E anche Shiff apertamente dichiarava che il suo odio nei confronti dei Romanov e della Russia era dovuto ai fatti di Kishinev.

I rivoluzionari bolscevichi poterono sempre contare su potenti mezzi mediatici per convincere la gente ad unirsi a loro e alle loro idee. Anche la propaganda rivoluzionaria ebbe i suoi finanziatori occidentali.

Nell'immagine, Jacob Henry Shiff, il banchiere che finanziò lo sforzo bellico giapponese nella guerra Russo-Giapponese del 1904-1905.
Documento inserito il: 24/03/2017
  • TAG: romanov, nicola II, rivoluzione bolscevica, banchieri rothschild, jacob henry shiff, zarismo, russia

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