AVVISO: Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per fornirti servizi in linea con le tue preferenze. Confermando questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante, acconsenti all'uso dei cookie, altrimenti visualizza l'informativa estesa privacy-policy.aspx
>> Storia Contemporanea > In Europa

Dopo cento anni dalla Rivoluzione Bolscevica (parte 4) [ di Daniela Asaro Romanoff ]

Il periodo delle grandi riforme di Stolypin spaventò gli 'eletti', come abbiamo già detto, queste riforme facevano crollare gli attriti sociali, molto cari ai 'rivoluzionari' e la Russia, malgrado tutti gli attacchi da loro sferrati, stava diventando di nuovo una grande potenza a livello mondiale. Stolypin venne ucciso nel 1911, egli stesso aveva previsto il suo assassinio.
Tolto di mezzo Stolypin, ridivenne facile per gli 'eletti' eliminare il governo dei Romanov e gettare la Russia nell'esperimento del suo annullamento. Il governo Romanov andava sostituito con un governo facente parte di determinate sette. Come capo di questo governo fu scelto Kerenskij, ma era previsto che sarebbe stato Trotskij quello che doveva prendere il potere. Il governo Kerenskij doveva essere provvisorio.
Se si studiano attentamente le riforme dei ministri e degli zar russi, non solo nel periodo in cui iniziarono gli attacchi rivoluzionari, ma anche in periodi precedenti, si rimane abbastanza dubbiosi e attoniti. Persino Bertram Wolfe, che non sopportava il governo degli zar, nel suo libro “ Tre che fecero la rivoluzione”, scrive:” Tra il 1907 e il 1914, con la riforma agraria di Stolypin, 2 milioni di contadini e le loro famiglie diventarono proprietari della terra. Al 1° gennaio 1916 erano diventati 6 milioni e 200.000. Lenin capì che se non si fosse fatta alla svelta la rivoluzione, la riforma avrebbe presto trasformato la campagna in un ambiente che non l'avrebbe più supportata. Nel 1917, quando Lenin incitò i contadini a prendersi la terra, essi ne erano già proprietari per più di tre quarti.”
Molti anni prima, quando lo zar che governava, era Alessandro II, Benjamin Disraeli, Primo ministro britannico, che abbiamo già nominato, così si espresse nei confronti di Alessandro II Romanov:
“Il Principe più benevolo che abbia mai governato la Russia”.
Ma anche altri Romanov si adoperarono affinché la gente potesse avere una buona qualità di vita.
Alessandro II, in particolare, diede il permesso ai laureati ebrei di risiedere in qualsiasi zona della Russia, senza alcuna limitazione, e diede loro la possibilità di avere anche alti incarichi. Nel 1861, 23 milioni di servi ottennero la libertà, ma questo sarebbe potuto accadere molto prima. Per Nicola I era una vera e propria sofferenza governare un Paese in cui esisteva ancora il servaggio, ma tutti i suoi tentativi per l'emancipazione dei servi si scontrarono contro gli interessi dei russi ricchi e potenti, ancora più potenti dello stesso zar … . Furono preparati vari attentati contro lo zar riformatore e liberatore Alessandro II, nel 1866 e nel 1879 miracolosamente lo zar si salvò, e anche altre tre volte la sorte lo aiutò.
Nel 1881 Alessandro II fu assassinato. Tutti coloro che con le loro riforme e il loro buon governo avrebbero reso inutile una rivoluzione programmata da tempo, dovevano essere eliminati.
Ma anche negli Stati Uniti i governanti, che non erano 'amici dei banchieri', venivano eliminati.
Nello stesso anno in cui venne ammazzato Alessandro II, analoga sorte toccò al Presidente statunitense James Garfield. Non gli erano simpatici certi banchieri e iniziò a prendere le distanze da loro, disse chiaramente:”Chi controlla il volume del denaro in qualsiasi Paese è il padrone assoluto di tutta l’industria e del commercio.” Eliminato!
Con il Congresso di Vienna, soprattutto i Rothshild, che volevano assolutamente essere i nuovi governanti di parecchie nazioni di questo mondo, avendo contratto queste nazioni molti e ingenti debiti con loro, si 'scontrarono' con Alessandro I Romanov.
Abbiamo già citato la Santa Alleanza, concepita soprattutto da Alessandro per il bene dei popoli. Pertanto Alessandro volle tener lontana la Russia, con grande determinazione, da questi banchieri assetati di potere.
Vari storici e giornalisti affermano nelle loro pubblicazioni che Nathan Mayer Rothschild giurò di vendicarsi nei confronti di tutti i Romanov per questa scelta di Alessandro, che gli chiudeva le porte di un Paese ricco, una grande potenza mondiale, che i Rothschild volevano a tutti i costi possedere. Nathan giurò che avrebbe cancellato dalla faccia della terra i discendenti di Alessandro e ci riuscì un secolo dopo. La Banca statale russa venne fondata nel 1860 con un decreto (ukase) di Alessandro II. Lo Statuto della Banca prevedeva che fosse di proprietà dello Stato russo.
Attualmente sono pochissime le banche centrali che non appartengono ai Rothschild. Davvero pochi Paesi hanno una Banca che non appartiene ai banchieri privati, tra questi Paesi c'è la Russia, che ancora si sta opponendo ai Rothschild. La Russia è ed era un Paese molto ricco, una potenza mondiale, ai potenti banchieri dà molto fastidio non poter possedere la Russia.
Altre nazioni le cui banche sfuggono al controllo dei Rothschild: Cina, Iran, Venezuela, Ungheria, Siria, Cuba, Islanda, Corea del Nord.
La Russia era stata portata ad un grande progresso da personaggi che l'avevano governata senza stravolgerla con il terrorismo come fece la rivoluzione bolscevica. Il sistema sovietico è stato totalitario e si è imposto con prepotenza come unica realtà, prevedendo per chi non accettava il sistema l'ospedale psichiatrico e anche l'eliminazione fisica.
La rivoluzione 'che si doveva fare a tutti i costi interrompe una grande crescita del Paese, come abbiamo già accennato.
Consultando dati attendibili, apprendiamo che in soli tredici anni, anni resi molto difficili dai rivoluzionari bolscevichi, dal 1900 al 1913 la grande industria russa ha un incremento del 74%.
Incredibilmente prospera era la produzione di grano tra il 1908 e il 1912. Secondo gli studi di un economista francese la produzione di grano aumenta del 37% rispetto al quinquennio precedente, e la produzione di mais aumenta del 44%. Nel 1909/10 il grano esportato dalla Russia era il 40% dell'intero commercio mondiale! Purtroppo tuttora, ricordando la rivoluzione bolscevica, parecchi scrittori, storici e giornalisti fanno riferimento ad una grande arretratezza del Paese negli anni precedenti la rivoluzione, sono notizie non veritiere … . I bolscevichi già da tanto tempo erano infiltrati dappertutto eppure la Russia progrediva … alla grande.
Nel campo dell'aviazione la Russia era all'avanguardia. Nel 1914, su un totale di quasi 850 aerei da guerra al mondo, 263 erano russi. L'inventore e ingegnere russo, Igor Sikorsky, nel 1914 diresse i lavori per il primo aereo con quattro motori a combustione interna. Dopo la rivoluzione, Sikorsky andò a lavorare negli Stati Uniti. Il 26 gennaio 1914 ci fu la prova di volo del primo bombardiere pesante del mondo progettato da Sikorsky.
Nel 1901 la Russia produceva il 51% del petrolio mondiale. La produzione di petrolio era concentrata nell'area di Baku, nell'Azerbaijan. La prima società petrolifera russa apparteneva ai fratelli Ludwig e Robert Nobel ( il fratello Alfred inventò la dinamite). La Russia non era ancora organizzata per la distribuzione del petrolio, e attraverso la 'porta del petrolio' i Rothshild entrarono in Russia. Finanziarono la costruzione di un porto petrolifero sul Mar Nero, Batum, e la ferrovia di collegamento transcaucasica. Nel 1876 il petrolio della Nobel Bros iniziò a rifornire il mercato interno dell'illuminazione. Poi venne raggiunto anche il mercato asiatico ed europeo. Il canale di Panama non era ancora stato aperto, per cui i russi erano avvantaggiati nel trasporto del petrolio in Asia. I voraci Rothschild ben presto si sostituirono ai Nobel, la società fondata da Marcus Samuel, la famosissima Shell (Marcus Samuel discendeva da una famiglia ebraica che vendeva oggettistica e scatole adornate di conchiglie (tr, ingl. Shell), trasporterà il petrolio russo della società petrolifera ormai appartenente ai Rothschild. Nel 1901 la produzione annuale degli Stati Uniti fu di 69 milioni di barili, la Russia produsse 85 milioni di barili di petrolio.
Ricordiamo che già nel XVIII secolo aveva cominciato a svilupparsi in Russia la manifattura del cotone, non solo a livello industriale, ma anche familiare, ciò offrì lavoro e possibilità di buoni guadagni a parecchie persone. L'Inghilterra, molto interessata alla manifattura del cotone, cercherà in tutti i modi di sbarrare la strada alla Russia, e quindi l'Inghilterra volle controllare l'Afghanistan, la prima guerra afghana risale al 1839-42. Difficilissimo controllare l'Afghanistan, nel 1885, incidente di Panjdeh, ci fu un serio rischio di guerra tra Gran Bretagna e Russia.
Russia arretrata e con governanti privi di idee? Assolutamente no! Anche nel XVIII secolo.
E il popolo russo ha sempre avuto la fonte della vera ricchezza che si può avere a questo mondo nei meravigliosi Monasteri russi ortodossi, ma per i banchieri i Monasteri sono edifici inutili, anzi … reazionari… .
Nel 1913 la Russia aveva le imposte dirette più basse del mondo ed un reddito pro capite più alto rispetto a tanti altri Paesi. E' opinione comune che solo la Russia sovietica sia stata una grande potenza con tante prospere industrie. Tutto quello che era avvenuto prima deve essere nascosto … parliamone, dunque.
Una delle attuali più importanti fabbriche di armi russe, la Tul'skij oružejnyj zavod , con sede a Tula, una città che si trova sul fiume Upa, a quasi 200 km da Mosca, venne fondata nel 1712. Pietro il Grande autorizzò il fabbro Nikita Demidoff a costruire una fabbrica di armi, Demidoff era specializzato proprio nella costruzione di armi.
Nel 1778 nacque a Tula la prima fabbrica per la produzione industriale di Samovar.
Nel 1890 la Russia possedeva 32.000 chilometri di ferrovie, milioni di persone lavoravano come operai e avevano un reddito, prevalentemente erano impiegati nell'industria tessile, il valore, in termini di capitale, delle imprese tessili russe era assai superiore rispetto al valore delle stesso tipo di impresa in altri Paesi, ad esempio possiamo citare l'Italia, molte erano le imprese a carattere familiare.
La produzione di carbone in soli 30 anni, rispetto al 1860, era cresciuta del 1200%, vennero raggiunti i 6,6 milioni di tonnellate, davvero una crescita prodigiosa.
Dal 1860 al 1890 la produzione di ferro ed acciaio venne raddoppiata, si raggiunsero i 2 milioni di tonnellate annue.
Il Ministro Sergej Witte, già dirigente di imprese ferroviarie, nel 1892 fu nominato ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni, nell'agosto dello stesso anno gli venne anche affidato il Ministero delle Finanze. Vari storici e giornalisti insistono nell'affermare che gli zar nominavano ministri incapaci, assolutamente falso, fin dall'origine, fin dai tempi del primo Romanov, Michail I, non fu così, Michail ebbe un padre, il Patriarca Filarete, che si rivelò essere un prezioso consigliere per il figlio.
Witte ebbe gli incarichi ministeriali dallo zar Alessandro III, che spesso viene definito reazionario e chiuso nei confronti di ogni riforma, invece Alessandro III affidò a Witte ben due ministeri, affinché l'industria russa potesse crescere e dar lavoro a molte persone. Witte si impegnò soprattutto anche in politica estera, perché era essenziale che la Russia uscisse da un certo isolamento. Facilitò l'afflusso di capitali esteri sotto forma di prestiti, sostenne le imprese private straniere, che iniziarono ad aprire le loro filiali in territorio russo. Con il monopolio relativo alle bevande alcoliche, chiesto da Alessandro III per cercare di risolvere la piaga dell'alcolismo, Witte riuscì ad ottenere anche maggiori entrate per lo Stato. Con la riforma monetaria, il ministro ebbe la grande capacità di creare una stabilizzazione monetaria attraverso l'istituzione di un'equivalenza del rublo con l'oro. Il bilancio dello Stato, 965 milioni di rubli nel 1892, raggiunse i 2 miliardi nel 1903. Witte fu un grande sostenitore di un'alleanza franco-russa, al fine di poter avere la preziosa collaborazione della Borsa di Parigi per il risanamento delle finanze russe.
Alla fine del XX secolo ci fu una depressione economica a livello mondiale, e proprio in quegli anni, dal 1890 al 1900, la produzione russa di carbone, acciaio, ferro e petrolio triplicò. Notevole lo sviluppo delle ferrovie, come abbiamo già evidenziato, una rete ferroviaria seconda solo a quella degli Stati Uniti. Ma la Russia era immensa, sin dai secoli remoti questa grande estensione aveva reso difficile la governabilità del Paese. Una buona rete ferroviaria fu pertanto provvidenziale.
E' davvero molto grave la disinformazione 'voluta' relativa allo sviluppo, alle riforme, alle buone idee che ebbero non solo i governanti Romanov, ma anche i Rjurik, che li precedettero, e i loro ministri, per trovare delle informazioni vere ed attendibili bisogna cercare con grande pazienza libri e articoli, scritti da storici e giornalisti onesti.
Di sovente si dice che la Russia era molto arretrata per quanto riguarda li linee telegrafiche … perché è poco noto che la prima grande linea telegrafica tra San Pietroburgo e Varsavia fu inaugurata nel 1838 dall'Imperatore Nicola I, l'Imperatore stesso inviò un dispaccio. Era un'applicazione del telegrafo ottico inventato dall'Abate francese Claude Chappe, nato a Brulon nel 1763. Il telegrafo di Chappe fu utilizzato per la prima volta su larga scala durante la Rivoluzione francese.
In Russia, il francese Pierre-Jacques Chatau fece costruire un meccanismo composto da due regolatori a forma di 'T', che oscillavano e giravano su un perno speciale, ognuno di essi contribuiva a formare, tramite le loro posizioni combinate, i differenti segnali di un vocabolario. Si cercò sempre di perfezionare e migliorare il telegrafo ottico di Chappe fino all'avvento del telegrafo elettrico, inventato da Samuel Morse nel 1837. Morse brevetta la sua invenzione negli Stati Uniti e venne subito sostenuto dal governo statunitense. Al 24 maggio 1844 risale la prima trasmissione tra Washington e Baltimora.
Tantissimi scritti ricordano quella prima trasmissione tegrafica negli Stati Uniti nel 1844, ma ricordiamo e cerchiamo di diffondere anche questa notizia, assai nascosta: in Russia, proprio Nicola I, che tanto ebbe a cuore le sorti del suo Paese, ed è uno dei governanti Romanov più diffamati … , proprio lui, inviò un primo dispaccio telegrafico in Russia, era il 1838, si trattava del telegrafo ottico inventato dall'Abate francese Chappe, anche questa invenzione importante è poco conosciuta.
Eppure il telegrafo ottico di Chappe fu assai utilizzato in vari Paesi per scopi militari e civili, prima dell'invenzione del più celebre telegrafo elettrico Morse.
Una delle ultime importanti mediazioni di Witte a favore del suo Paese fu l'aver ottenuto un grande prestito dalla Francia nel 1906, tale prestito fu provvidenziale per evitare un fallimento economico dello Stato russo, indebolito dalla guerra russo-giapponese. Anche quando non fu più ministro, a lui si devono alcune azioni diplomatiche vantaggiose per la Russia, continuò ad aiutare il suo Paese in modo nascosto, perché in molti ambienti non era ben visto.
Documento inserito il: 21/04/2017
  • TAG: rivoluzione bolscevica, romanov, nicola II, zarismo, comunismo

Articoli correlati a In Europa


Note legali: il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.
La responsabilità di quanto pubblicato è esclusivamente dei singoli Autori.

Sito curato e gestito da Paolo Gerolla
Progettazione e sviluppo: Andrea Gerolla

www.tuttostoria.net ( 2005 - 2016 )
privacy-policy