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I sommergibili sovietici (parte 1)

di Ermanno Martino

Dopo la Rivoluzione dell'Ottobre 1917, l'aliquota della flotta russa rimasta nelle acque metropolitane, dunque nelle amni dei Bolscevichi, era ridotta a ben poca cosa. Una parte delle navi, infatti, era affondata durante la guerra, altre - comprese diverse unità in fase di allestimento - si erano perdute nei porti del Baltico e del Mar Nero, mentre una squadra piuttosto consistente si era rifugiata a Biserta, dopo che le sorti della guerra civile cominciavano a propendere nettamente dalla parte dei Rossi.
Tuttavia, i rapporti tra la Marina e il nuovo Governo Centrale non furono subito idilliaci. E questo sebbene questa forza armata avesse già dimostrato in parecchie occasioni una netta vocazione anti-zarista. A questo proposito, basti ricordare il famoso ammutinamento della corazzata KNIAZ POTEMKIN TAVRICHESKY (giugno 1905), pochissimo tempo dopo la tremenda disfatta di Tsushima, e il fuoco delle artiglierie dell'incrociatore AURORA contro il Palazzo d'Inverno di Pietrogrado; azione quest'ultima che diede avvio alla Rivoluzione d'Ottobre.
Dunque, sebbene i marinai avessero avuto tanta parte nella buona riuscita del movimento rivoluzionario, i sistemi di Lenin appena giunto al potere non furono certamente i migliori perché questa unione d'intenti potesse proseguire su basi di reciproca stima e comprensione. Lenin, infatti, affidò il Commissariato della Marina a una donna, Larisa Reisner-Raskolnikova, e rigettò anche le richieste dei marinai che desideravano godere d'una maggiore autonomia. Fu appunto questa situazione che, nel 1921, portò all'ammutinamento della Flotta del Baltico; rivolta che Lenin riuscì a contenere, ma che alienò fortemente le sue simpatie nei confronti della Marina. Lenin, infatti, la retrocesse alla funzione di "Forza Navale dell'Armata Rossa" e diede avvio alla nuova concezione strategica, secondo cui la Marina aveva il solo compito di difendere le coste nazionali.
L'avvento di questa nuova strategia portò quindi a una netta rivalutazione di quelli che erano i compiti della Flotta: abbandono di qualsiasi velleità offensiva, dunque depauperamento della componente da battaglia, e conseguente sviluppo delle forze difensive e insidiose. Di quest'ultima specializzazione, i sommergibili fecero parte integrante, anche se le esperienze della guerra 1914/1918 avrebbero dovuto insegnare ai dirigenti sovietici che il sommergibile era servito a ben poco, quando gli erano stati affidati ruoli essenzialmente difensivi.

I PRIMI BATTELLI
Nel 1925 si cominciò seriamente a pianificare, auspice il Commissario del Popolo M.V. Frunze, la costruzione dei sommergibili. I battelli in servizio nella nuova Marina post-rivoluzionaria erano, a quell'epoca, pochi e antiquati. Cinque battelli della clase BARS, costruiti nel 1915/1916, e alcuni sommergibili del tipo americano Holland, noti come AG, che si trovavano incompleti al momento dello scoppio della Rivoluzione di Ottobre. Quattro AG, infatti, (AG23/AG26) erano ancora in fase di allestimento a causa della caotica situazione interna.
A questi battelli, inoltre, bisogna aggiungere una preda: il sommergibile britannico L55. Questa unità, affondata da un caccia bolscevico il giugno 1919 nel Golfo di Finlandia, apparteneva alla classe britannica L, indubbiamente il miglior tipo di sommergibile costruito in Gran Bretagna durante la I G.M. Recuperato dai sovietici nel 1928, l'L55 venne riparato e riammesso in servizio nel 1931, dopo essere servito anche da modello per le esperienze sovietiche nel campo delle costruzioni subacquee. Nuovamente affondato per collisione, nel periodo immediatamente seguente la sua riammissione in servizio, fu recuperato ancora e riparato. Radiato nel periodo 1940/1941, data la sua anzianità, venne usato come pontone per la ricarica delle batterie fino alla fine della II G.M.. Per essere esatti, anche i tipi B (gli ex BARS della Flotta zarista) seguirono la medesima sorte dell'L55. I cinque battelli di provenienza statunitense, invece, parteciparono alla II G.M., lamentando la perdita di tre unità.
Quando si trattò di riprendere la costruzione ex-novo di sommergibili, due furono le correnti che cominciarono a combattersi tra loro: alcuni propendevano per l'acquisto "tout court" di un sommergibile estero, appunto per aver agio di sperimentare praticamente certe soluzioni già messe in pratica nelle altre nazioni; altri, invece, volevano indirizzarsi verso una costruzione interamente nazionale. Prevalse la seconda opinione e B.M. Malunin, uno dei migliori progettisti sovietici, venne destinato alla Direzione dell'Ufficio Costruzioni Sommergibili.
Sulla base di quanto era emerso dalle esperienze precedenti - classe BARS in particolare - si pose molta attenzione nel miglioramento delle qualità subacquee, nell'affidabilità degli accumulatori e nell'aumento del numero dei tubi lanciasiluri.
Nel marzo 1927, ebbe quindi inizio, presso i cantieri Baltiskyi di Leningrado, la costruzione dei primi tre sommergibili della Flotta sovietica. Si trattava della classe D (DEKABRIST), unità del tipo a doppio scafo, con un dislocamento standard di 889 ton, che divenivano 1.318 in completa immersione. Tuttavia, il primo esemplare (D 1) durante le prime prove, avvenute nel giugno 1930, si dimostrò parecchio sensibile agli sbandamenti laterali, per la scarsa altezza metacentrica e per la mai studiata disposizione degli sfoghi d'aria. Conseguenti lavori di modifica riuscirono a eliminare queste deficienze, ma restò il difetto che l'allagamento della cassa rapida tendeva ad aprirsi alle forti profondità.
L'armamento dei D si componeva di I-102 mm, il solo cannone di questo calibro installato a bordo dei sommergibili sovietici del periodo 1930/1945, e di due pezzi bivalenti da 45 mm. La parte silurante era affidata a VIII tubi lanciasiluri da 533 mm (sei prodieri e due poppieri), mentre trovavano posto anche otto mine da blocco.
L'apparato motore era del tipo classico - motori diesel per la marcia in superficie e motori elettrici per quella in immersione - e consentiva una velocità rispettivamente di 14 e 8,4 nodi; valori questi in linea con quella degli altri battelli dell'epoca. Scarsa invece la capacità d'immersione: circa 150 secondi.
I D, ad ogni modo, malgrado tutti i miglioramenti cui vennero sottoposti, rimasero dei sommergibili di prestazioni mediocri. Parteciparono tutti alle operazioni belliche contro la Germania e ben cinque di loro andarono perduti nel corso delle ostilità. In effetti, il D 1, affondò per incidente nel novembre 1940 nel corso di un'esercitazione. Il D 1 (tenente di vascello Yeltishchev) scomparve infatti misteriosamente nella baia di Matnskti e, malgrado le ricerche subito intraprese, non venne più ritrovato. Parecchie illazioni sono state fatte attorno a questo avvenimento ma, secondo l'ammiraglio Golovko, l'incidente deve imputarsi ai difetti che si erano riscontrati per l'allagamento a forte quota della cassa rapida. Secondo l'alto ufficiale sovietico, infatti, il battello sarebbe precipitato a forte profondità e ciò avrebbe causato il suo schiacciamento.
I seguenti battelli a doppio scafo parziale del tipo L, avevano pressoché le medesime prestazioni dei D, anche se differivano leggermente nell'armamento: I-100 mm (gittata 21.300 m) e I-45 mm a tiro rapido, anziché. come appunto sui D, I-102 mm e II-45 mm. Leggermente inferiore era anche il numero dei tubi lanciasiluri (VI invece di VIII), ma il numero delle mine imbarcate risultava aumentato (14 ordigni). A proposito di mine, occorre anche sottolineare che gli L avevano ottime sistemazioni di lancio. Tali apparecchiature consistevano in due tubi lanciamine stagni sistemati orizzontalmente nell'intercapedine. Gli L, tuttavia rappresentarono un netto miglioramento rispetto ai precedenti D, essendo state eliminate tutte le manchevolezze che si erano riscontrate su questi battelli.
Le 24 unità della classe L (l'L 25 non fu mai completato e venne rimorchiato, allo stato di semplice scafo, da Nikolaiev a Poti per non farlo cadere nelle mani dei tedeschi) furono intensamente impiegate nel periodo 1941/1945. Particolarmente degna di nota è la crociera che due battelli di questo tipo - l'L 15 e l'L 16 - compirono da Petropavlosk all'Artico, seguendo la rotta Dutch Harbor, San Francisco, Canale di Panama, Guantanamo, Halifax. Durante la navigazione, però, l'L 16 fu affondato dinnanzi alla costa orientale americana dal sommergibile giapponese I-25 per errore.

CARATTERISTICHE DELLE CLASSI DI SOMMERGIBILI SOVIETICI TRA IL 1919 E IL 1944

Classe B
B 2 (ex BATRAK, ex VOLK), B 4 (ex KRASNOARMEYETZ, ex LEOPARD), B 5 (ex KOMISSAR, ex PANTERA), B 6 (ex PROLETARII, ex ZMEYA), B 8 (ex KRAZNOFLOTEZ, ex YAGUAR).
completamento: 1915/1916;
dislocamento: 664 ton. in superficie, 753 ton. in immersione;
dimensioni: lunghezza 68 m, larghezza 4,5 m, pescaggio 4,2 m;
armamento: II-76 mm, I-45 mm, IV tubi lanciasiluri da 450 mm;
potenza: 1.370 HP in superficie, 840 HP in immersione;
velocità: 11,4 nodi in superficie, 9,8 nodi in immersione;
autonomia: 3.700 mg a 7 nodi in superficie, 60 mg a 3 nodi in immersione;
immersione: 46 metri.

Classe A
A 1 (ex N°12, ex SHAKHTER, ex TROTSKII, ex AG 23), A 2 (ex N°13, ex KOMMUNIST, ex AG 26), A 3 (ex N°14, ex MARXIST, ex KOMENEV, ex AG 25), A 4 (ex N°15, ex POLITROBOTNIK, ex AG 24), A 5 (ex N° 16, ex METALLIST, ex AG 21).
completamento: 1921/1928;
dislocamento: 356 ton. in superficie, 453 ton. in immersione;
dimensioni: lunghezza 45,8 m, larghezza 4,6 m, pescaggio 3,5 m;
armamento: I-45 mm, I mitragliatrice, IV tubi lanciasiluri da 450 mm;
potenza: 960 HP in superficie, 480 HP in immersione;
velocità: 12 nodi in superficie, 8 nodi in immersione;
autonomia: 1.500 mg a 7 nodi in superficie, 80 mg a 3 nodi in immersione;
immersione: ?

Tipo L 55 (ex britannico L 55)
completamento: 1931;
dislocamento: 954 ton. in superficie, 1.139 ton. in immersione;
dimensioni: lunghezza 71,6 m, larghezza 7,2 m, pescaggio 4 m;
armamanto: II-76 mm, VI tubi lanciasiluri da 533 mm;
potenza: 2.200 HP in superficie, 1.600 HP in immersione;
velocità: 13,5 nodi in superficie, 8,2 nodi in immersione;
autonomia: 6.000 mg a 7 nodi in superficie, 100 mg a 3 nodi in immersione;
immersione: 60 metri.

Classe D (DEKABRIST)
D 1 (ex DEKABRIST), D 2 (ex NARODOVOLETS), D 3 (ex KRASNOGVARDEETS), D 4 (ex YAKOBINETS), D 5 (ex REVOLYUTSIONER), D 6 (ex SPARTAKOVETS);
completamento: 1931/1932;
dislocamento: 920 ton. in superficie, 1.318 ton. in immersione;
dimensioni: lunghezza 73,5 m, larghezza 7 m, pescaggio 4,2 m;
armamento: I-102 mm, II-45 mm, VIII tubi lanciasiluri da 450 mm, 8 mine;
potenza: 2.500 HP in superficie, 1.250 HP in immersione;
velocità: 14 nodi in superficie, 8,4 nodi in immersione;
autonomia: 7.000 mg a 9 nodi in superficie, 105 mg a 4 nodi in immersione;
immersione: ?

Classe L
L 1 (ex LENINETS), L 2, L 3 (ex FRUNZOVEST), L 4 (ex GARIBALDIETS), L 5 (ex CHARTIST), L 6 (ex KARBONARI), da L 6 a L 24, L 25 (non completato);
completamento: 1933/1942;
dislocamento: 1.040 ton. in superficie, 1.335 ton. in immersione;
dimensioni: lunghezza 78,3 m, larghezza 7,3 m, pescaggio 4,2 m;
armamento: I-100 mm, I-45 mm, VI tubi lanciasiluri da 533 mm, 14 mine;
potenza: 2.600 HP in superficie, 1.250 HP in immersione;
velocità: 14 nodi in superficie, 9 nodi in immersione;
autonomia: 7.400 mg a 8 nodi in superficie, 154 mg a 3 nodi in immersione;
immersione: 90 metri.

Classe P (PRAVDA)
P 1 (ex Pravda), P 2 (ex ZVEZDA), P 3 ( ex Iskra);
completamento: 1936/1937;
dislocamento: 1.200 ton. in superficie, 1.670 ton. in immersione;
dimensioni: lunghezza 87,6 m, larghezza 8 m, pescaggio 3,1 m;
armamento: II-100 mm, I-45 mm, VI tubi lanciasiluri da 533 mm;
potenza: 2.700 HP in superficie, 1.100 HP in immersione;
velocità: 18,8 nodi in superficie, 7,7 nodi in immersione;
autonomia: 5.753 mg a 10 nodi in superficie, 105 mg a 4 nodi in immersione;
immersione: 75 metri.

Classe S (STALINETS) S 1 (ex NALJM), da S 2 a S 16, S 19, da S 31 a S 34, da S 35 a S 38 non completati, da S 51 a S 58, da S 101 a S 104;
completamento: 1936/1944;
dislocamento: 840 ton. in superficie, 1.070 ton. in immersione;
dimensioni: lunghezza 77,8 m, larghezza 6,4 m, pescaggio 4,4 m;
armamento: I-100 mm, I-45 mm, VI tubi lanciasiluri da 533 mm;
potenza: 4.000 HP in superficie, 1.100 HP in immersione;
velocità: 19,5 nodi in superficie, 9 nodi in immersione;
autonomia: 9.800 mg a 10 nodi in superficie, 148 mg a 3 nodi in immersione;
immersione: 100 metri.

Classe M (MALYUTKA)
Serie VI e VI bis
Da M 1 a M 13, M 15, M 16, da M 18 a M 28, M 41, M 42, da M 51 a M 63, da M 71 a M 80;
completamento: 1933/1937
dislocamento: 161 ton. in superficie, 202 ton. in immersione;
dimensioni: lunghezza 37,8 m, larghezza 3,1 m, pescaggio 2,6 m;
armamento: I-45 mm, II tubi lanciasiluri da 533 mm;
potenza: 685 HP in superficie, 240 HP in immersione;
velocità: 13,1 nodi in superficie, 7,4 nodi in immersione;
autonomia: 1.600 mg a 8 nodi in superficie, 55 mg a 2 nodi in immersione;
immersione: 60 metri.

Classe M (MALYUTKA)
Serie XII
Da M 31 a M 36, M 43 (ex M 82), M 44 (ex M 84), M 45 (ex M 85), M 46 (ex M 86), M 81, M 83, M 89, M 90, da M 94 a M 99, da M 101 a M 108, da M 111 a M 122, da M 171 a M 176;
completamento: 1938/1943;
dislocamento: 206 ton. in superficie, 258 ton. in immersione;
dimensioni: lunghezza 44,5 m, larghezza 3,3 m, pescaggio 2,9 m;
armamento: I-45 mm, II tubi lanciasiluri da 533 mm;
potenza: 800 HP in superficie, 400 HP in immersione;
velocità: 14,1 nodi in superficie, 8,2 nodi in immersione;
autonomia: 3.440 mg a 9 nodi in superficie, 107 mg a 3 nodi in immersione;
immersione: 60 metri.

Classe M (MALYUTKA)
Serie XV

M 200 M 201, M 204;
completamento: 1943/1944
dislocamento: 350 ton. in superficie, 420 ton. in immersione;
dimensioni: lunghezza 51 m, larghezza 4,9 m, pescaggio 3,6 m;
armamento: I-45 mm, IV tubi lanciasiluri da 533 mm;
potenza: 1.000 HP in superficie, 800 HP in immersione;
velocità: 15 nodi in superficie, 10 nodi in immersione;
autonomia: 4.800 mg a 7 nodi in superficie, ? in immersione;
immersione: ?

Classe SHCH (SHCHUKA) suddivisi in tre serie;
SHCHda 101 a SHCH 141, da SHCH 201 a SHCH 216, da SHCH 301 a SHCH 311, SHCH da 317 a 320, da SHCH 322 a SHCH 324, da SHCH 401 a SHCH 408, SHCH da 409 a 411 non completati, da SHCH 421 a SHCH 424.
completamento: 1933/1942;
dislocamento: I serie, 577 ton. in superficie, 704 ton. in immersione; II serie, 586 ton. in superficie, 702 ton. in immersione; III serie, 586 ton. in superficie, 702 ton. in immersione;
dimensioni: I serie, lunghezza 57 m, larghezza 6,4 m, pescaggio 3,8 m; II serie, lunghezza 58,5 m, larghezza 6,2 m, pescaggio 4,2 m;
armamento: I serie, I-45 mm, VI tubi lanciasiluri da 533 mm; II serie, II-45 mm, VI tubi lanciasiluri da 533 mm; III serie, II-45 mm, VI tubi lanciasiluri da 533 mm;
potenza: I serie, 1.370 HP in superficie, 800 HP in immersione; II serie, 1.370 HP in superficie, 800 HP in immersione; III serie 1.600 HP in superficie, 800 HP in immersione;
velocità: I serie, 11,2 nodi in superficie, 8 nodi in immersione; II serie, 12,9 nodi in superficie, 7 nodi in immersione; III serie, 13,6 nodi in superficie, 8 nodi in immersione;
autonomia: I serie, 3.250 mg a 8 nodi in superficie, 110 mg a 2 nodi in immersione; II serie, 6.700 mg a 8 nodi in superficie, 100 mg a 2 nodi in immersione; III serie, 6.140 mg a 7 nodi in superficie, 122 mg a 2 nodi in immersione; immersione: 90 m per tutte e tre le serie di battelli.

Classe K (KATYUSHA)
K 1, K 2, K 3, K da 21 a 24, K da 51 a 56;
completamento: 1940/1942;
dislocamento: 1.480 ton. in superficie, 2.095 ton. in immersione;
dimensioni: lunghezza 97,7 m, larghezza 7,4 m, pescaggio 4,5 m;
armamento: II-100 mm, II-45 mm, VIII tubi lanciasiluri da 533 mm, 20 mine;
potenza: 8.400 HP in superficie, 2.400 HP in immersione;
velocità: 22,5 nodi in superficie, 10 nodi in immersione;
autonomia: 15.000 mg a 9 nodi in superficie, 160 mg a 3 nodi in immersione
; immersione: 70 metri.

Classe KALEV (ex estone)
KALEV, LEMBIT;
completamento: 1940
dislocamento: 620 ton. in superficie, 850 ton. in immersione;
dimensioni: lunghezza 58 m, larghezza 7,3 m, pescaggio 3,3 m;
armamento: I-40 mm AA, I-20 AA, IV tubi lanciasiluri da 533 mm, 20 mine;
potenza: 2.400 HP in superficie, 900 HP in immersione;
velocità: 14,9 nodi in superficie, 8,5 nodi in immersione;
autonomia: 2.000 mg a 10 nodi in superficie, ? in immersione;
immersione: ?

Classe Ronis (ex lettone)
RONIS, SPIDOLS;
completamento: ?
dislocamento: 395 ton. in superficie, 524 ton. in immersione;
dimensioni: lunghezza 55 m, larghezza 4,8 m, pescaggio 3,9 m;
armamento: I-75 AA, II mitragliatrici AA;
potenza: 1.300 HP in superficie, 700 HP in immersione
; velocità: 14 nodi in superficie, 9 nodi in immersione;
autonomia: 2.000 mg a 10 nodi in superficie, 85 mg a 5 nodi in immersione;
immersione: ?
Articolo tratto dal n°67 del maggio 1970, della rivista Interconair Aviazione e MarinaDocumento inserito il: 18/02/2017
  • TAG: marina sovietica, sommergibili, prima guerra mondiale, rivoluzione bolscevica, seconda guerra mondiale

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