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Cefalonia: anche gli oracoli sbagliano [ di Massimo Filippini ]

Gli errori di Giorgio Rochat

Giorgio Rochat è da sempre considerato dai 'Pinocchi' della Sinistra storico - culturale' alla stregua di un oracolo sulla vicenda di Cefalonia e quel che lui scrive e dice sull'argomento è additato come una sorta di Vangelo dai suoi 'aficionados' più accaniti -ANPI e Ass. Acqui- che lo contrappongono, unitamente ad aspre rampogne rivolte allo scrivente, ai risultati delle mie ricerche.
Vediamo allora di trovare conferma a tali rimproveri in ciò che questo storico illuminato scrisse nel suo 'famoso' libro che i predetti 'ignoranti' (dal verbo 'ignorare') agitano a mo' di clava contro il sottoscritto per contestarne le ricerche in materia.
Rochat curò infatti nel 1993 il libro 'LA DIV. ACQUI A CEFALONIA', ristampato in formato economico di recente e, contenente di suo solo l'introduzione e una monografia per un totale di 55 pagine su 350 ma, nelle poche righe da lui scritte sono ravvisabili tre macroscopici errori che si risolvono in una distorsione dei fatti addirittura clamorosa ingenerando forti dubbi sulla sua strombazzata competenza in materia.
Li riassumo brevemente:

1 - a pag. 46 è scritto che padre Romualdo Formato (cappellano del 33° rgt art.) fu "l'unico a chiedere la lotta anziché la resa nella riunione dei Cappellani di Cefalonia dell'11 settembre 1943" per cui "la sua testimonianza merita perciò piena attenzione".
CIO' NON CORRISPONDE AL VERO.

Il cappellano fu Luigi Ghilardini che però, subito dopo, si adeguò al parere degli altri sei cappellani firmando la lettera con cui si invitò il gen. Gandin a chiedere la resa per evitare INUTILI spargimenti di sangue.

2 - Nel risvolto del volume si legge che "fu la decisione dei suoi uomini (della Acqui, nda) a determinare la scelta di affrontare il combattimento".
CIO' NON CORRRISPONDE AL VERO.

Infatti, parlando di 'SCELTA' della Divisione, Rochat mostra di non conoscere o di ritenere superfluo l'ORDINE DI RESISTERE inviato il 13 settembre 1943 al gen. Gandin dal Comando Supremo fuggito a Brindisi dopo aver concluso l'armistizio.
Dire che i soldati 'decisero' di sparare come se fossero stati ad un 'Luna park' denota una 'NON' conoscenza dei regolamenti militari macroscopica e costituisce pertanto un 'vulnus' inferto alla verità proprio da chi se ne professa depositario 'quasi unico' e tra l'altro giudicò -con offensiva ed arbitraria supponenza- le ricerche del sottoscritto 'storicamente inconsistenti'.
Quanto sopra lo SMENTISCE categoricamente facendo se mai retrocedere proprio lui al rango di uno studentello impreparato...

3 - DULCIS IN FUNDO: per quanto riguarda i dati numerici dei Caduti di Cefalonia egli scrisse - nel 1993 - che "fu lo spirito di vendetta dei comandi e dei reparti tedeschi a provocare il massacro di 6.500 italiani in gran parte trucidati dopo che si erano arresi", MALGRADO avesse - nel 1992 - visionato i "TABULATI DEI CADUTI DELLA DIVISIONE ACQUI NELLA GUERRA 1940 - 45" inviati dall'Uff. leva del Min Difesa all'Archivio dello SME - Uff. Storico da lui sbrigativamente liquidati nella sua monografia come 'non attendibili' forse perchè contenenti un numero di Caduti inferiore dell'80% a quello inventato di sana pianta e tramandato da decenni.
Successivamente però in un'intervista pubblicata dall'AVVENIRE il 5 luglio del 2006 egli modificò il suo giudizio dichiarando al giornalista Roberto Beretta - che lo intervistò dopo l'uscita del mio libro (I CADUTI DI CEFALONIA: FINE DI UN MITO) - che le cifre da lui fatte in precedenza erano errate perchè da ulteriori studi da lui compiuti i Caduti furono 3800-4000 http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/II_guerra_mondiale/cefalonia/articolo.php?id=1855&titolo=Rochat:

Con ciò implicitamente DETTE RAGIONE -anche se parzialmente- al sottoscritto le cui cifre dei Caduti furono confermate dalla Comunicazione a me inviata pochi mesi orsono dal Commissariato Generale Onoranze ai Caduti del Min. Difesa.

Chi legge ha tutti gli elementi per giudicare se -ancora oggi- Rochat debba essere considerato IL PIU' GRANDE STORICO su Cefalonia e chi scrive un DILETTANTE oppure - al contrario - sia proprio costui a dover essere definito come tale: naturalmente su Cefalonia.
Documento inserito il: 27/12/2014

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