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>> Storia Contemporanea > La Prima Guerra Mondiale

15 maggio 1916 : La Strafexpedition [ di Maury Fert ]

Nonostante i ritardi dovuti alla neve caduta fino a primavera inoltrata e alle informazioni in possesso dai comandi militari italiani, le prime ore della Strafexpedition ebbero un notevole successo per gli austroungarici.
Su un fronte di 20 km ad ovest dell'Altopiano di Asiago l'avanzata fu inarrestabile. Il Monte Zugna a sud di Rovereto, il Col Santo, il Monte Maggio e il Monte Toraro a sud di Folgaria, caddero in pochi giorni sotto il loro controllo. Le batterie italiane vennero ritirate quasi subito per riorganizzare una nuova linea più arretrata, ma così facendo la fanteria in prima linea si trovò completamente isolata.
Cinque giorni dopo, l'azione di Conrad si spostò ad est: tra il 20 ed il 25 maggio il Regno d'Italia subì le perdite di Cima Mandriolo e di Cima Portule, lasciando così la via libera verso l'Altopiano di Asiago.
Dopo pochi giorni, l'eccezionale spinta austriaca raggiunse i paesi di Arsiero e Asiago, non lontani dalla pianura veneta, che caddero rispettivamente il 27 e 28 maggio. Esauste ed affamate le truppe asburgiche non risparmiarono saccheggi, incendi e distruzione in questi piccoli paesi.
Nel frattempo Cadorna si era reso conto che la situazione su questo fronte poteva effettivamente precipitare. In tutta fretta venne costituita la 5a Armata, formata da tutti i reparti disponibili sul fronte dell'Isonzo e dalle due unità che il Ministro degli Esteri Sidney Sonnino aveva inviato all'inizio della guerra in Albania.
In questo modo in giugno furono schierati, a sud del Trentino, circa 300.000 uomini guidati dal Gen. Gaetano Giardino. Il 1 giugno, nonostante la resistenza dei Granatieri di Sardegna, l'azione di Conrad raggiunse l'estremità meridionale dell'Altopiano sulla Val Canaglia e sul Monte Paù. Ancora pochi chilometri e gli austroungarici si sarebbero trovati a Schio e Thiene.
Ma fortunatamente per gli Italiani, l'esercito asburgico interruppe in quel momento cruciale l'avanzata per mancanza di uomini, di munizioni e forze.
La contemporanea azione sul fronte orientale della Russia decretò la fine pratica della Strafexpedition terminata ufficialmente il 16 giugno 1916.

Nell'immagine i Generali Cadorna Porro e Joffre.
Documento inserito il: 13/02/2015

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