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>> Storia Contemporanea > La Prima Guerra Mondiale

Il 1916 in Italia e nel mondo [ di Maury Fert ]

La guerra in Europa durava ormai da diciassette mesi, per l''Italia da sette: nessuno osava più sperare che la pace fosse a portata di mano. Per i soldati al fronte ancora gelo, pidocchi, topi, rancio freddo, schegge di granate, mitraglia e gas: sotto la neve, sotto l''acqua, sotto il sole, sotto il fuoco, la guerra continuava. Per i civili nuovi prestiti nazionali, restrizioni alimentari e d''ogni altro genere, paura d''incursioni aeree e paura per chi, avendo ancora figli a casa, della cartolina di precetto. In gennaio il governo austriaco vietò la vendita del latte: veniva riservato solo ai bambini fino ai sei anni e agli ammalati. Il razionamento venne curiosamente chiamato "regime bianco". In Gran Bretagna fu approvata la coscrizione obbligatoria degli scapoli. Il vecchio Re Nicola del Montenegro, suocero di Vittorio Emanuele III, fu costretto a fuggire su un carro trainato da buoi, con il quale raggiunse la costa e s''imbarcò per Brindisi. Mussolini bersagliere al fronte, riconobbe il figlio avuto da una trentina, Ida Irene Dalser. Si chiama come lui, Benito. Morirà in manicomio nel 1942. Gli Stati Uniti si sentivano lontani dalla guerra e il Presidente Wilson, appena sposato, potè partire tranquillamente per la luna di miele. In Germania imperversava la carestia e persino le patate scomparvero dal mercato. I socialisti si lamentarono degli speculatori e il popolo sospettò che i tuberi fossero stati utilizzati come pasto per i maiali. In febbraio D''Annunzio, atterrando dopo un volo di guerra, battè violentemente la fronte e perdette un occhio. Da quel momento prese a firmarsi "l''Orbo Veggente", portando saltuariamente un copriocchio nero. La vita teatrale era assai ridotta. A Genova e a Roma gli attori Tino Di Lorenzo e Armando Falconi ottennero molti applausi in "Mario e Maria" di Sabatino Lopez. Luigi Pirandello diede alle stampe un curioso romanzo intitolato "Si gira", che narrava la storia della vita di un operatore cinematografico, Serafino Gubbio, la cui personalità era soffocata dal trionfo della macchina e dalle necessità commerciali della grande società che lo stipendiava. In marzo il partito socialdemocratico tedesco si scisse: venne costituita la "Lega Spartaco". A causa dell''ostruzionismo dei socialisti italiani alla Camera, il Presidente del Consiglio Salandra minacciò lo scioglimento del Parlamento: ottenuto però il voto di fiducia continuò a governare. Il rivoluzionario messicano Pancho Villa attraversò la frontiera degli Stati Uniti attaccando e saccheggiando la città di Columbus,dileguandosi poi con i suoi 1500 guerriglieri. Luigi Einaudi invitò gli italiani al risparmio ed a un regime di quasi autarchia. Molte pubblicità sollecitavano i cittadini a comprare prodotti nazionali: il buon patriota poteva al massimo concedersi di acquistare merce proveniente da paesi alleati. Il governo italiano annunciò in aprile l''istituzione di un calmiere sui generi alimentari di maggior consumo. In giugno Paolo Morone venne nominato Ministro della Guerra al posto del Gen. Vittorio Zupelli. A Dublino gli irredentisti irlandesi proclamarono la repubblica, ma dopo una settimana di lotta la rivolta fu domata. L''attività sportiva languiva. Il campione di lotta Raichevic partì volontario per il fronte. Il Milan vinse il campionato di calcio battendo il Genoa nella finalissima per 3 a 1. Il pugile dilettante Erminio Spalla battè in tre riprese ai punti Oriani. A Parigi, finita la grande paura dell''invasione, la vita cittadina si rianima. L''orario di chiusura dei caffè venne prolungato fino alle 11 di sera. Furono riaperti i musei ed il teatro riprese slancio. Enormi manifesti di Marcello Dudovich e Aleardo Terzi facevano pubblicità alla Bertini e alla Gys. Al cinematografo Vaudeville venne proiettato il film italiano "Giulio Cesare". Al Teatro Argentina di Roma ebbe molto successo il dramma grottesco "La maschera e il volto" di Luigi Chiarelli. In giugno l''Italia adottò l''ora legale. Il Re rientrò a Roma per risolvere la crisi ministeriale. Alla Presidenza del Consiglio Salandra fu sostituito da Boselli che costituì un governo di solidarietà nazionale. L''italiano Dario Resta vinse le 300 miglia di Indianapolis, il Gran Premio di Chicago e la Coppa Vanderbilt a Santa Monica, nella quale raggiunse in rettilineo la velocità di 177 km/h. Nei primi sei mesi dell''anno nulla faceva sperare nell''avvicinarsi della pace. Le cronache parlavano sempre di battaglie sanguinose. Il brigadiere generale John Thompson inventò il micidiale mitragliatore automatico che prese il suo nome. Francesco Giuseppe, ammalato, chiese il consulto di uno specialista. In Italia si commentò che fu la disfatta sul fronte a togliergli il sonno. Le donne italiane, del cui spirito di sacrificio rese testimonianza Matilde Serao nel libro "Parla una donna - Diario femminile di un anno di guerra", sacrificarono i piombi dal fondo delle sottane per inviarli ai comitati di raccolta: diventeranno armi e munizioni. Nel mese di luglio, dopo la loro cattura sul campo di battaglia, Vennero processati e condannati a morte Cesare Battisti, fabio Filzi e Damiano Chiesa, traditori per gli austriaci e martiri per gli italiani. In agosto Gorizia venne conquistata Gorizia. Gli austriaci tentarono di rifarsi il morale con un''ordinanza che obbligava gli ufficiali a portare i guanti i bianchi per entrare degnamente e fieramente nelle città italiane riconquistate. In Italia, la promessa di una diminuzione del prezzo dello zucchero non venne mantenuta. Ad ottobre, coi primi freddi s''inasprirono le polemiche sui sacrifici dei soldati al fronte, sui riformati che erano sanissimi e imboscati, sugli imprenditori che si arricchivano. A novembre morì a Vienna Francesco Giuseppe, al quale succedette il pronipote Carlo di 29 anni. L''anno purtroppo si chiudeva com''era cominciato. Per i soldati continuavano la terribile vita di trincea, mentre per i civili si susseguivano i decreti per la limitazione dei consumi.Documento inserito il: 18/10/2015

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