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>> Storia Contemporanea > La Prima Guerra Mondiale

I generali Luigi Cadorna e Armando Diaz [ di Maury Fert ]

Il Generale Cadorna e il Generale Diaz sono personaggi antitetici. Autoritario il primo incline alla collaborazione il secondo. Parole tipiche di Cadorna sono quelle che si leggono nel suo "Bollettino di Caporetto":

"..la mancata resistenza della 2^Armata vilmente ritiratasi senza combattere o ignominiosamente arresisi al nemico ha permesso alle forze austro-germaniche di rompere la nostra ala sinistra sulla fronte Giulia..."

Parole tipiche di Diaz sono quelle che egli ha pronunciato il 15 novembre 1918:

"..non un uomo ha vinto ma un popolo.."

Un elogio a Cadorna è firmato dal suo grande avversario il generale austriaco Franz Conrad von Hotzendorff:

"..per due volte abbiamo trovato contro di noi degli uomini di ferro. Se Dio vuole quest''ultimo è stato eliminato dal Comando Italiano. Siamo riusciti a rovesciare Cadorna: questo è forse il maggior vantaggio conseguito da tutta l''operazione.."
Antonio Gramsci: "..Cadorna era un burocratico della strategia: quando aveva fatto le sue ipotesi logiche dava torto alla realtà e si rifiutava di prenderla in considerazione.."

Vittorio Emanuele III: "..Cadorna tira sempre a farsi l''alibi.."

Luigi Albertini: "..Cadorna è un uomo di fede un cavaliere all''antica che non conosce gli uomini di carne.."

Gaetano Salvemini: "..per aver calunniato i suoi uomini allo scopo di scolparsi e non aver perduto la battaglia avrebbe dovuto essere portato davanti alla Corte Marziale.."

Di Armando Diaz dice Vittorio Emanuele III: "..l''ho tirato fuori io è una mia scoperta.."

Vittorio Emanuele Orlando: ".. Sua Maestà mi disse che egli aveva presente un nome ma desiderava che io comunicassi il mio. "Il Generale Diaz" dissi obbedendo a un desiderio che era per me un ordine. "E'' pure il nome che Le avrei proposto.."
Il Generale americano Pershing: "..Ha un modo di ragionare che non mi è facile seguire.."
Documento inserito il: 04/10/2015

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