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>> Storia Contemporanea > La Prima Guerra Mondiale

Il fucile Carcano e la baionetta [ di Maury Fert ]

Il fucile 91 è stato il simbolo della Grande Guerra. Nel 1884, in Francia, il chimico Vieille inventa la polvere da sparo infume e questo finalmente permette di utilizzare calibri di dimensioni inferiori, dei quali si sentiva da tempo l'esigenza ma che erano inutilizzabili a causa dei residui di combustione della polvere nera, che su canne di diametro inferiore avrebbero creato notevoli problemi.
Nel 1886 i francesi hanno già pronto il fucile Lebel in calibro 8, e di colpo tutti fucili usati fino a quel momento, diventano, da un punto di vista dell'utilizzo militare, dei ferrivecchi.
Finalmente si possono utilizzare calibri inferiori a quelli classici utilizzati dai fucili a polvere nera, che erano generalmente calibri superiori a 10mm.
Con l'avvento della polvere infume ci fu chi puntò su calibro 8mm (primi fra tutti tedeschi) e chi, invece, puntò sul calibro 6,5 (come gli italiani e poi gli svedesi).
L'Italia adotta il calibro 6,5 nell'aprile del 1890 e, dopo questa data, cominciano ad apparire i fucili idonei ad utilizzare questa munizione. Il primo ad essere adottato nel marzo 1892 è il fucile 91. Seguono il "moschetto cavalleria" nel luglio 1893, ed il "moschetto Truppe Speciali" nel gennaio 1900.
Con la Circolare del 29 marzo 1892 viene adottato ufficialmente, in sostituzione del Vetterli mod.1870/87, il fucile da fanteria mod. 1891, universalmente riconosciuto con il nome del progettista - Carcano -.
La "sciabola baionetta - modello 1891" ha una lama della lunghezza di 30cm, il braccio di guardia dritto, che nella parte inferiore termina in una piccola sfera e nella parte superiore con l'anello di tenuta, del diametro di circa 1,3cm.
Le guancette sono in legno lisce e tenute in sede per mezzo di due rivetti. La lunghezza complessiva dell'arma non supera i 41cm.
Per quanto concerne le rifiniture di queste armi il discorso si complica. Le baionette del 91 furono infatti prodotte dal 1891 fino alla fine del 1942, attraversando periodi di crisi economica e naturalmente due guerre mondiali. Il lungo periodo di produzione, congiuntamente alle esigenze di produzione ed alle necessità del campo di battaglia, ovviamente influenzarono molto le rifiniture.
In buona sostanza, malgrado la baionetta sia sempre quella, è possibile avere dei pezzi spesso molto diversi tra loro. Possiamo distinguere baionette con lama in acciaio, baionette con lama brunita e baionette con una particolare finitura di colore rosso, quest'ultima tipica degli esemplari prodotti nel corso della IIa Guerra Mondiale. Le guancette sono nella quasi totalità in legno.
Quasi tutte le sciabole baionetta riportano il numero di matricola. Normalmente la matricola appare sul braccio di guardia, punzonata sulla parte superiore del dorso dell'elsa. Altri punzoni possono riportare il nome dell'arsenale di provenienza inciso alla base della lama, oppure, in esemplari della Seconda Guerra Mondiale, il nome del fabbricante punzonato sul braccio d guardia.
Nel 1897 fu introdotta una variante della baionetta standard modello 1891: la sciabola baionetta modello 1891 da moschetto per Truppe Speciali, o più brevemente 91TS. Questo nuovo modello, talvolta designato anche come baionetta modello 1891/97, è praticamente identico al modello standard: guance in legno rivettate, lama brunita o chiara e braccio di guardia a crociera dritta: ne differisce solo per il particolare congegno di aggancio al fucile. Questo sistema, invece che sulla classica scanalatura orizzontale a forma di T rovesciata con un dente di tenuta, viene attivato per mezzo di un pulsante tondeggiante posto esattamente sul dorso dell'elsa e che sporge visibilmente dalla stessa.
Documento inserito il: 21/06/2015

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