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'Musica e Antifascismo. La storia che cambia', conferenza di Luigi Pestalozza

Martedì 3 marzo alle ore 17 presso la Biblioteca Universitaria di Genova – Hotel Colombia, il critico e storico della musica Luigi Pestalozza parlerà di "Musica e Antifascismo - La storia cambia".
Come già appare insito nel titolo, alla base della conferenza c'è la teoria che lo ha guidato e lo guida nel suo lavoro di storico: che la musica sta nella storia come la storia sta nella musica.

Profondo è stato lo scambio fra musica e antifascismo: quest’ultimo, cresciuto in Italia dagli anni Venti e culminato con il 25 aprile 1945, ha rotto e riconcepito la storia italiana fino a rifondarla nella Costituzione del 1948 e fino a provocarle un cambiamento tale da coinvolgere tutto ciò che sta nella storia stessa, compresa la musica che ha subito profondi cambiamenti nei suoi generi ma soprattutto nel suo linguaggio necessariamente più attento, da quel momento in poi, anche ad un nuovo pubblico più popolare.
Ma questo a sua volta ha portato nella società una nuova pratica sociale della musica che, fra l'altro, poneva la questione  del cambiamento dell'ascolto della musica non più socialmente discriminato. Un fare musica come parte attiva in mezzo alla società, al popolo in particolare, diretto a stare dalla parte ovvero dentro "la storia che cambia", ovvero appunto parte dell'antifascimo.

La nuova musica italiana esplosa subito dopo la Liberazione, dal Sud alle Isole, al Centro al Nord dell'Italia, rappresentata, nel genere detto colto, da Luigi Nono, Bruno Maderna, Giacomo Manzoni,  Egisto Macchi, Sergio Paccagnini, Franco Oppo, Sergio Liberovici, ma anche da Fabrizio De Andrè e altri per la canzone d'autore, da Enrico Intra per il jazz opera e porta con sé un movimento culturale innovativo che attraversa l’Italia intera.

L’incontro sarà dunque un’occasione per rivivere il secolo che ci sta alle spalle, in particolar modo la seconda metà, attraverso la musica, i musicisti, la cultura musicale, il fare musicale, la questione dell'ascolto e del conoscere dentro la musica, la vera musica.

Luigi Pestalozza (1928). Critico e storico della musica, è stato critico musicale di “l’Avanti”, di “Stasera”, dal 1962 al 1988 “Rinascita”, ha diretto il settore musica de “il Verri”, è stato docente di Storia della Musica alla Scuola di Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano, all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, all’Università La Sapienza di Pisa, ha organizzato in diverse città italiane e in Spagna e a Cuba convegni di storia e cultura alternative non soltanto musicali, ha diretto le stagioni di musica contemporanea di Cinisello Balsamo, di Forlì, e negli anni Settanta e Ottanta di Reggio Emilia dove nel 1980 ha dato via alla rivista di studi musicali “Musica/Realtà” e nel 1981 alle collane di studi musicali “Le Sfere” e “I Quaderni di M/R”. Dal 1998 è presidente dell’Associazione Gli Amici di Musica/Realtà e direttore delle sue Stagioni musicali a Milano. Ha scritto saggi sulla musica dalla storica fino a quella di oggi, e libri non soltanto musicali fra i quali “La Scuola nazionale russa”, “Antologia della ‘Rassegna Musicale”, “La musica sovietica: cronaca di un viaggio”, “L’opposizione musicale”, “Storia della musica” (da lui diretta e scritta con quattro studiosi), “Mie memorie Vita Musica Altro”, “Il gioco e la guerra”, “Memoria e parafrasi”, “Disordine”, “Appunti. Un libro privato”.
Documento inserito il: 27/02/2015

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