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Giornate Mameliane 2016. Iniziative al Museo del Risorgimento di Genova [ di ]

Presso il Museo del Risorgimento - Istituto Mazziniano, Via Lomellini, 11 a Genova, in occasione delle giornate dedicate a Goffredo Mameli, l'autore del "Canto degli Italiani" (o Inno di Mameli), attuale inno nazionale, si terranno i seguenti eventi:

Domenica 4 dicembre
Il Museo del Risorgimento sarà aperto dalle 9,30 alle 18,30
(ingresso gratuito per i residenti a Genova)

Mercoledì 7 dicembre
ore 16,45, conferenza al Museo:
Una comunione d’anime”.
Edoardo Matania e suo figlio Fortunino: un secolo di illustrazioni tra Napoli e Londra.
Interventi di Stella Seitun, storica dell’arte, e Alessandra d’Errico, discendente dell’artista
Introduce Raffaella Ponte, direttrice Museo del Risorgimento
Con l’occasione sarà proiettato in anteprima assoluta un estratto dal documentario Grazie di quel bacio. Biografia di Fortunino Matania, con un’intervista a Tullia Matania, scritto e diretto da Alessandra d’Errico e Angelo Loj.

Sarà inoltre possibile visitare la mostra
FARE L’ITALIA
Il Risorgimento romantico e eroico nei dipinti di Edoardo Matania 1847 – 1929
(ingresso libero)

Giovedì 8 dicembre
Il Museo del Risorgimento sarà aperto dalle 9,00 alle 18,30

Le iniziative fanno parte delle Giornate Mameliane edizione 2016

SIETE INVITATI A PARTECIPARE!


APPROFONDIMENTI

Il percorso espositivo del Museo del Risorgimento in breve.
Il percorso museale si dipana lungo dodici sale, nelle quali è possibile ripercorrere la storia del Risorgimento italiano. La narrazione prende avvio dall’insurrezione genovese del 1746, vicenda che a un secolo di distanza – con il rilancio del mito di Balilla, eretto a simbolo dell’insurrezione contro gli Austriaci in antico regime – tornò a caricarsi di un nuovo valore simbolico. Seguono le sezioni dedicate alla Repubblica giacobina (1797), all’annessione di Genova all’Impero Francese (1805) e al Regno di Sardegna (1815).
La sezione “mazziniana” si sviluppa nelle stanze dell’appartamento Mazzini, con la camera nella quale Giuseppe Mazzini ebbe i natali, che – sia pur rinnovata – ha mantenuto la fisionomia originaria di “sacrario”, dove sono esposti documenti e cimeli a lui appartenuti. Nel salone al terzo piano si trova la sezione più scenografica del museo, che si apre con lo spazio dedicato a Goffredo Mameli e al documento più significativo delle collezioni, la prima stesura autografa del Canto degli Italiani, meglio noto come “Fratelli d’Italia”, cui fanno seguito le testimonianze relative alla Repubblica romana (1849) e alla, purtroppo poco nota, “rivolta di Genova” (1849). A seguire la sezione dedicata a Giuseppe Garibaldi e alla Spedizione dei Mille, - resa suggestiva dalla presenza di camicie rosse, armi, cimeli, dipinti e stampe – con le Camicie Rosse e le divise azzurre dei Carabinieri Genovesi, tiratori provetti volontari, artefici dei principali successi militari della spedizione siciliana.
Il percorso espositivo prosegue nello spazio intitolato “5 maggio 1915. Il Monumento ai Mille tra mito e propaganda”, nel quale è documentata la lunga e travagliata vicenda del monumento e della sua inaugurazione attraverso le testimonianze artistiche e documentarie presenti nelle raccolte dell’Istituto, tra le quali il bozzetto in gesso del Monumento ai Mille di Eugenio Baroni e il documento autografo con la celeberrima orazione di Gabriele d’Annunzio.
Da qui prende avvio l’ultima sezione espositiva dedicata alla Grande Guerra, inaugurata in occasione della commemorazione del centenario della prima guerra mondiale, nella quale ampio spazio è dedicato ai temi della propaganda, attraverso documenti, cartoline e manifesti, e alla rappresentazione della terribile guerra di trincea, attraverso i disegni degli artisti-soldato, tra i quali spiccano i nomi più significativi del panorama artistico nazionale dell’epoca.


La conferenza
Una comunione d’anime”.Edoardo Matania e suo figlio Fortunino: un secolo di illustrazioni tra Napoli e Londra
La conferenza a ‘due voci’, a cura di Stella Seitun, storica dell’arte, e Alessandra d’Errico, architetto, illustra le vicende personali e artistiche di due grandi pittori e illustratori napoletani, Edoardo Matania (1847-1929) e il figlio Fortunino (1881-1963).
Si va dalle popolarissime illustrazioni di Edoardo con scene del Risorgimento pubblicate a Milano presso l’editore Treves e riprese all’infinito, sino alle scene catturate da Fortunino, in qualità di inviato, sui fronti bellici della prima e della seconda guerra mondiale e diffuse dai periodici londinesi in tutto il mondo. Nel corso della conferenza sarà proiettato in anteprima assoluta un estratto dal documentario Grazie di quel bacio. Biografia di Fortunino Matania, con un’intervista a Tullia Matania, scritto e diretto da Alessandra d’Errico e Angelo Loj.
La mostra Fare l’Italia. Il Risorgimento romantico e eroico nei dipinti di Edoardo Matania (1847-1929) presenta per la prima volta al pubblico una cinquantina di dipinti del grande illustratore napoletano Edoardo Matania con scene del nostro Risorgimento, appartenuti alla collezione dell’editore Emilio Treves e dal 1938 - con l’acquisizione della casa editrice -, entrati a far parte di quella di Aldo Garzanti.
Edoardo Matania fu chiamato a Milano da Emilio Treves, editore d’avanguardia, per costruire in immagini una moderna mitologia, eroica e romantica del Risorgimento.
Fu un successo editoriale clamoroso e le immagini dell’artista napoletano, utilizzate per illustrare in xilografia eleganti volumi quali Garibaldi e i suoi tempi (1884), Storia del Risorgimento italiano (1887-1888), La vita ed il regno di Vittorio Emanuele II di Savoia (1901), divennero popolarissime e saranno riprese all’infinito.
Questi “grandi quadri” - secondo l’originaria nomenclatura - offrono al visitatore l’opportunità di ammirare dal vivo la qualità della sua opera pittorica, che ottenne un riconoscimento critico a livello nazionale in occasione delle rassegne a lui consacrate dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (1901) e dal Castello Sforzesco di Milano (1942). Il pittore si è affidato alle fonti documentarie e visive del tempo: dalle cronache di guerra, alle testimonianze dirette in forma narrativa o epistolare, ai reportage fotografici – i primi di questo genere-, all’opera dei pittori-patrioti che l’hanno preceduto. Grande disegnatore e dotato di una formidabile gestualità pittorica, dimostra un istinto da cineasta, che si muove su un doppio registro narrativo, tra verosimiglianza del dato storico e mitologia eroica.
La mostra è promossa e organizzata da Angelo Enrico, direttore di Enrico Gallerie d’Arte, in collaborazione con Raffaella Ponte, direttrice del civico Museo del Risorgimento - Istituto Mazziniano di Genova, e Otello Sangiorgi, direttore del Museo Civico del Risorgimento di Bologna.
A Genova la mostra – eccezionalmente arricchita con documenti inediti e fotografie gentilmente concesse in prestito dalla discendente dell’artista, Alessandra d’Errico - sarà visitabile fino al 14 gennaio 2017. Successivamente partirà alla volta di Bologna, per essere esposta al Museo del Risorgimento di Bologna (4 febbraio- 2 aprile).
Il catalogo espositivo, a cura di Angelo Enrico e Stella Seitun, è pubblicato da Antiga Edizioni. Contiene una prefazione di Angelo Enrico e saggi di Raffaella Ponte (Direttrice del Museo del Risorgimento di Genova), Gaia Salvatori (Seconda Università degli Studi di Napoli), Stella Seitun (Enrico Gallerie d’Arte) e Alessandra d’Errico (Roma, Archivio di Clelia Matania).
A Genova tutti coloro che acquisteranno il catalogo in sede di mostra , al prezzo scontato di euro 25,00 anziché 35,00, contribuiranno al ripristino delle postazioni multimediali del Museo.

Informazioni e orari: biglietteriarisorgimento@comune.genova.it
Tel. 010.2465843 (o al nuovo numero, prossimamente attivo, 010 5576430)
Orari: Martedì e Venerdì 9.00-14.00; Mercoledì 9.00-18,30; Sabato 9.30-18.30;
Domenica (la prima del mese) 9.30-18.30
Documento inserito il: 25/11/2016

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