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'Le Metamorfosi' di Ovidio al Teatro Romano di Trieste

I ragazzi delle classi 2B, 2D e 3F della scuola G. Corsi danno nuova vita al mito classico e al nostro teatro.

Il 21 aprile 2015 il Teatro Romano apre le sue porte a uno straordinario spettacolo teatrale che vedrà impegnati 75 ragazzi delle classi 2B, 2D e 3F della scuola secondaria di primo grado Guido Corsi nella riproposizione e interpretazione de “Le Metamorfosi” di Publio Ovidio Nasone. La manifestazione realizzata nella magica cornice del Teatro Romano e aperta solo agli studenti e alle loro famiglie, è un’occasione eccezionale costituisce un occasione eccezionale per “appropriarsi” di un luogo estremamente significativo del passato della città, un modo per esercitare quella cittadinanza attiva che la scuola G. Corsi vuole promuovere anche attraverso le sinergie con le diverse agenzie culturali del territorio.

IL MITO COME SPECCHIO DELLA VITA
Anche gli insegnanti, che ogni giorno si relazionano con gli adolescenti, sono indotti a trattare di trasformazioni, di cambiamenti profondi, lenti o repentini, di metamorfosi. Come Ovidio.
Nello scoprire i più famosi miti dell’antichità classica, oggi non più comunemente trattati nel primo ciclo d’istruzione, i ragazzi e le ragazze della scuola Corsi hanno avuto modo di confrontarsi, assieme a Fetonte, Orfeo, Narciso e Proserpina, con quei cambiamenti piccoli e grandi, molto faticosi e spesso dolorosi, vere e proprie imprese eroiche, che caratterizzano il passaggio dall’infanzia all’età adulta.
Il progetto pedagogico della prof.ssa Elisabetta Gustini vede un'alternanza nella recitazione di testi originali e di musiche originali scritte e interpretate dal vivo, con la supervisione delle prof.sse B. Chiandoni, P. Donat, D. Gerin, D. Tomasetig, O. Banelli.
Le splendide scenografie sono opera della prof.ssa Maria De Caro.
Eccezionale anche l'intervento lirico di Sibilla Serafini che interpreterà l'aria “Che farò senza Euridice” di Gluck.

IL PROGETTO TEATRO
Con questa iniziativa si intende promuovere l'interazione tra scuola e strutture culturali e della ricerca. Le performance presentate in accordo con gli enti locali, in luoghi pubblici, musei, università, sono strettamente connesse con il tessuto storico, sociale e culturale della città in un’ottica di reinvenzione degli spazi e di apertura della scuola a esperienze semi-professionali che possano far interagire i ragazzi e il pubblico in attività di riscoperta delle potenzialità del nostro territorio.
In passato gli spettacoli aperti a tutta la cittadinanza presentati al Museo Civico Revoltella, al Museo Schmidl, nel Parco del Castello di Miramare in occasione della manifestazione nazionale “La notte dei Musei”, alla SISSA - International School for Advanced Studies - sono stati apprezzati e seguiti non solo dalle famiglie dei ragazzi coinvolti ma da quanti hanno avuto l’occasione e il desiderio di assistervi.

IL PROGETTO ARCHEOLOGIA
Il progetto didattico si fonda sull'importante collaborazione e sulla convenzione firmata fra l'Istituto Comprensivo di via Commerciale e la Soprintendenza Archeologia del Friuli Venezia Giulia, che già dall’anno scolastico 2013-14 ha realizzato un interessante progetto di avvio all’archeologia, per il quale è stato previsto un primo approccio degli alunni all’attività dell’archeologo ed alla conservazione e valorizzazione dei beni archeologici del territorio. La collaborazione ha portato importanti risultati, già presentati l'anno scorso, facendo riscoprire ai ragazzi un passato spesso dimenticato o sconosciuto che riguarda la loro città. In particolare alcune classi prime e seconde, sia l'anno passato che quest'anno scolastico, hanno analizzato i reperti archeologici, le strutture e hanno sviscerato le vicende dei siti di Via Donota, Crosada, Piazza Barbacan e del Mitreo di Duino.
Alla luce di questi risultati si sta portando avanti un progetto che veda una valorizzazione degli spazi del Teatro Romano con didascalie esplicative e l'allestimento di una mostra proprio nell'edificio teatrale durante il corso del prossimo anno scolastico 2015-16.
Alla luce di questo progetto l'esperienza proposta dai ragazzi della scuola G. Corsi è dunque particolarmente influente e significativa e si pone come un nuovo inizio nella sensibilizzazione dei giovani all'importanza del nostro passato per una maggiore consapevolezza nel vivere presente.
Documento inserito il: 18/04/2015
  • TAG: teatro romano, trieste, ovidio, metamorfosi, spettacolo teatrale

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